venerdì 11 settembre 2020

Review Tour: La distanza che ci separa di Monique Scisci

  

Sognatori, oggi il blog partecipa al Review Tour del nuovo romanzo di Monique Scisci, La distanza che ci separa, edito Newton Compton Editori. Pronti per leggere la recensione doppia?




Trama

Un sentimento corrotto dal male
Due cuori tenaci persi in un labirinto di inganni

 

Keegan e Isabelle sono entrambi vittime degli abusi subiti nell’orfanotrofio di Abbeville, in Louisiana. Nel tempo il legame tra i due ragazzi si è trasformato in un sentimento profondo e quando lei viene adottata da una famiglia abbiente, per Keegan sembra giunta la fine di un’epoca e il suo cuore inizia a inaridirsi.
Trascorrono vent’anni senza che nessuno dei due sappia nulla l’uno dell’altra. Isabelle ottiene ottimi risultati sul lavoro grazie al suo innato istinto investigativo, ma nella vita privata sceglie sempre uomini sbagliati. Mentre Keegan, che ha seguito la via del crimine ed è entrato nel narcotraffico messicano, salta da una donna all’altra e considera il sesso la sua unica valvola di sfogo.
Quando gli viene affidato l’incarico di uccidere a sangue freddo un agente dell’FBI, Keegan non se lo fa ripetere e parte per Arlington insieme ai suoi uomini.
Isabelle, nel frattempo, viene richiamata a Quantico per unirsi alla task force messa in piedi dalla DEA per sconfiggere il cartello di El Mante.
Giunto in Virginia, Keegan individua il suo obiettivo e dopo un pedinamento serrato è pronto a portare a termine il lavoro. Ma qualcosa va storto. La persona che ha di fronte altri non è che Isabelle, la sua Isabelle, e il mondo gli crolla addosso. Il sentimento riaffiora nei loro cuori con prepotenza. Dopo anni trascorsi a cercarsi invano, sono finalmente insieme, ma dalla parte opposta della barricata. Lei, combattiva e dotata di un forte senso di giustizia. Lui, ribelle, spietato e dedito a trasgredire tutte le regole. Sapranno trovare il coraggio di vivere liberamente il loro amore così come si erano promessi?
 
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Il parere di Martina (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)
 
Buongiorno lettori! È con immenso piacere che partecipo al review tour del nuovo romanzo di Monique Scisci, La distanza che ci separa. Si tratta di un romantic suspense dai toni decisamente forti e dalle tematiche alquanto impegnative. Una storia densa di emozioni e dal ritmo incalzante che vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine. Ringrazio l'autrice e la casa editrice per avermi dato la possibilità di leggere il testo in anteprima. Vi racconto, in breve, cosa mi è parso di questo romanzo.

La trama è alquanto articolata e vede come protagonista Isabelle, una profiler dell'FBI che ha avuto una relazione con il suo superiore, Martin Gibson. Sposato, forse corrotto, sicuramente arrogante e dispotico. Insomma, un tizio che non vi piacerà.  Isabelle ha un fardello pesante sulle spalle, fatto di abusi e maltrattamenti vissuti in un orfanotrofio dove è stata lasciata dopo la morte dei genitori, due narcotrafficanti. È lì che ha conosciuto Keegan, poi perso di vista e improvvisamente ritrovato dopo vent'anni. Solo che Keegan ora sta dalla parte sbagliata, esattamente quella del nemico. Nonostante tutto, però, il loro legame impossibile da descrivere resiste e metterà a dura prova questa sfida che li vede nelle parti opposte del campo. Nulla è come sembra in questa storia, dove male e bene si intrecciano in miscugli opachi e grigi, dove i confini si mescolano e ogni certezza sarà ribaltata, pagina dopo pagina.

Non si tratta solo di ammettere che Keegan è diventato un criminale, si tratta di credere al suo sguardo che sembra ancora troppo sincero, a quella voce che per Isabelle è evocativa di ricordi dolorosi e al contempo di sentimenti potentissimi. Keegan non ha solo il compito di ucciderla, come gli è stato ordinato dal capo del cartello per cui lavora, ha un ruolo molto più complesso in tutta questa vicenda e Isabelle dovrà decidere da che parte stare.

Come accennavo, la vicenda è davvero molto complessa. Intreccia molti piani narrativi e storie differenti: il passato nell'orfanotrofio, la relazione tra Isabelle e il suo superiore, la lotta ai narcotrafficanti che vede coinvolta la protagonista, una storia di corruzione e doppio gioco che emergerà a fatica, sorprendendoci e facendoci temere per le sorti dei personaggi. E poi c'è l'amore, quello contro il quale Keegan e Isabelle hanno sempre lottato, perché il loro legame sembra portare solo sofferenza. Così perfetti insieme, così indispensabili l'uno per l'altra, eppure così sbagliati. È un amore denso di sofferenza, di dolore, di disperazione. È un sentimento che nasce in circostanze tragiche e si sviluppa in altre, ancora più difficili.

La grande abilità narrativa dell'autrice emerge nel tenere insieme tutti questi piani senza sbagliare un colpo. Il ritmo narrativo è incalzante, gli eventi si succedono senza pausa uno dopo l'altro. È una trama ricca sotto ogni punto di vista. La scrittura dettagliata denota un grande studio fatto alla base della costruzione del romanzo. Parlare di corruzione, narcotraffico, indagini federali e politica americana non è semplice, richiede di conoscere bene tutti questi argomenti che troppo spesso vengono infilati nei romanzi in modo superficiale. Al contrario, siamo di fronte a un testo in cui chi ha scritto sa di cosa sta parlando. L'attenzione ai dettagli e la precisione rendono il testo credibile, coerente, nonostante la complessità. Alla fine, ogni elemento trova il suo posto e il cerchio si chiude facendoci trovare il senso di tutto.

Per quanto riguarda la costruzione dei personaggi, non si può che fare i complimenti a Monique per aver realizzato due protagonisti vivi, veri, trasparenti al punto da farci leggere dentro le loro anime. Il background pesante che caratterizza entrambi ci proietta immediatamente nella loro tormentata interiorità e si prosegue su questa via grazie all'attenzione all'introspezione psicologica che attribuisce senso a pensieri e azioni dei due. Nulla è scontato in questo romanzo, dalla trama ai personaggi. Ho amato Keegan in ogni suo aspetto. Controverso, tormentato, chiuso dietro a mura che ha dovuto costruire per causa di forza maggiore. Eppure, così sfacciato e spregiudicato, a volte. Un personaggio passionale, dal grande intelletto, che però agisce di pancia, travolgendoci con il suo lato emotivo. Due lati opposti di una personalità tutt'altro che in equilibrio, imprevedibile, che è impossibile non amare.

Anche Isabelle mi è piaciuta. La sua trasformazione mi ha fatto riflettere, tutto ciò che ha affrontato mi ha fatto riflettere. Quanto possiamo credere nei nostri ideali? Fino a che punto? Siamo sempre certi che la cosa giusta sia davvero giusta? Oppure le certezze sono solo un appiglio a cui aggrapparci per non affogare, quando già siamo in balia delle onde?

Questa è Isabelle, un personaggio in eterna lotta con se stesso.

Anche i personaggi secondari sono interessanti, da amare e odiare. Ogni elemento in questa storia ha un suo perché, è un tassello in un puzzle complesso, che denota grande abilità da parte di un'autrice che mi ha sorpresa in positivo.

Il finale è un saliscendi di emozioni, un salto in un abisso di disperazione, uno sgretolarsi di speranze e una luce che appare e scompare in fondo a un tunnel ancora lungo. L'amaro che ci lascia la conclusione di questa vicenda si mescola al sapore prepotente di un amore che non morirà mai. Nonostante tutto.

Crimini efferati, pericolo, doppio gioco, segreti, amore e dolore si contendono una storia che non posso che consigliarvi. Preparatevi a soffrire insieme ai personaggi, a piangere, a riflettere. Un buon libro non è tale se non ci porta a fondo come ha saputo fare La distanza che ci separa.

Quanto può essere estesa la distanza? Cos'è veramente la distanza? Un'entità spaziale? Una crepa irreparabile? C'è una distanza beffarda che va oltre il tempo e lo spazio. Perché, a differenza di quanto si crede, quelli possono essere superati. Sono le ferite dell'anima a essere estremamente complicate da ricongiungere. Isabelle e Keegan sono feriti a fondo e questa storia vi porterà a sentire sulla pelle la rabbia, il dolore, l'amore. E quando coesistono il risultato è sorprendente, denso, forte. Forse più della distanza.

 

Valutazione: 5 stelle

 
 
Il parere di Anna Z (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)
 

Cari i miei sognatori, avete mai sentito dentro il cuore un libro? A me è successo, con l’ultimo romanzo di Monique Scisci. La sensazione è stata così potente che non sono riuscita a leggerlo di un fiato. Ho dovuto prendere delle pause per riassestarmi, perché questo è un libro duro all’inverosimile. Non è un libro fatto di unicorni, è dark nel vero senso della parola. L’amore ha un ruolo, ma il vero fulcro della storia è il confine tra ciò che è giusto e ciò che non lo è. Credetemi, le zone grigie sono tantissime, perché questo è un libro crudele come la vita. Nella vita spesso il confine tra buono e cattivo è molto labile e in questa storia il concetto è affrontato in modo eccelso. Keegan e Isabelle sono due naufraghi della vita, hanno visto orrori enormi che hanno scavato solchi indelebili nella loro anima, eppure quando si guardano negli occhi, per un momento, un singolo momento, tutto ciò che vedono fuori è relativo. Quando sono insieme c’è quasi un’illusione di normalità. Il loro è un amore che affonda le radici nella loro infanzia, quando entrambi si sono trovati a vivere l’orrore di un orfanotrofio che somigliava più a una casa di detenzione. Le loro strade si dividono. Lei lavora per la giustizia e lui, a quanto pare, per la malavita. Ed è qui che i confini tra bene e male si fanno sfumati. Nella parte marcia pare esserci uno spiraglio, nella parte sana pare esserci del marcio. E loro due, da che parte staranno?

Imperdibile, davvero. Una scrittura pulita e graffiante, un assoluto dominio dello schema narrativo. È una storia complessa, ricca di colpi di scena, di passione disperata e angoscia. Preparatevi a salire sulle montagne russe e a palpitare con questi due personaggi davvero speciali. Promosso a pieni voti. 

 

Valutazione: 5 stelle

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