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venerdì 26 giugno 2026

Recensione doppia: Un bacio di troppo di Anna Zarlenga

Sognatori, oggi vi proponiamo una recensione doppia per Un bacio di troppo di Anna Zarlenga, il nuovo romanzo pubblicato con Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?



Trama

Lei è sua fan da sempre. Lui non può e non deve amarla. Ma si sa, il cuore fa sempre ciò che vuole.
Stone, cantante di successo di fama mondiale, è al punto più alto della sua carriera e non potrebbe desiderare di meglio. Ma una sera, una ragazza gli ruba un bacio con l’inganno. Non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che si tratta di Miriam, la sorella della sua migliore amica. Stone, allora, per non complicare ulteriormente le cose, la tratta in malo modo per allontanarla. E ci riesce, perché Miriam è decisa a lasciarsi alle spalle quell’episodio imbarazzante. Tre anni dopo, però, le loro strade tornano a incrociarsi. Lei è cresciuta ed è diventata un’influencer famosa, lui ha consolidato la sua carriera, ma ha sempre evitato le relazioni stabili. Complice il destino, i due saranno costretti a collaborare e a passare del tempo insieme. E se Miriam sembra non aver digerito il rifiuto di tre anni prima, Stone è deciso a tenerla lontano dai guai e soprattutto da sé stesso. Per quanto ci provino, però, l’attrazione tra loro è innegabile e non dare ascolto al cuore diventa sempre più difficile…

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Il parere di Mariarosaria (prodotto acquistato)



Aspettavo da tempo un nuovo romanzo di Anna Zarlenga e devo dire che ne è valsa la pena perché Stone, il protagonista, non è tale soltanto di nome, ma è letteralmente una pietra e per chi non è partenopeo aggiungo la spiegazione: a Napoli si dice "è ʼna preta" per riferirsi a un gran bel ragazzo e devo dire che il nostro cantante trasuda fascino da tutti i pori.
La storia ruota attorno a Stone, una rockstar di fama mondiale e Miriam, la sorella minore della sua amica Diana (protagonista di Ti bacio poi ti odio poi ti amo). Lei gli ruba un bacio con l’inganno e lui, per proteggerla e mantenere la promessa fatta a Diana di tenerla lontana dai guai, visto che hanno anche undici anni di differenza, la respinge duramente e fino a farsi detestare.
Tre anni dopo, però, le carte in tavola sono cambiate, perché Miriam non è più una ragazzina innamorata ma un'influencer di successo e lo odia ancora. Peccato che il destino abbia in serbo dei piani diabolici e li costringa a lavorare fianco a fianco in un tour che li condurrà in giro per l’Europa portando a galla vecchi ricordi e sentimenti che entrambi pensavano sepolti ma che, invece, tornano prepotentemente a galla.
L'attrazione magnetica tra loro e la ferrea volontà di Stone di stare alla larga da Miriam renderà impossibile smettere di leggere e resistere al cuore diventerà una battaglia persa in partenza. Ed è proprio il gioco tra i protagonisti a conquistare e catturare, perché non si sa mai cosa accadrà nel capitolo successivo e il tira e molla che li vede avvicinarsi e poi ringhiarsi contro come cane e gatto non lascia scampo.
Un bacio di troppo di Anna Zarlenga, infatti, non è soltanto il titolo del suo ultimo libro, ma il centro della storia, il nucleo di un testo esplosivo che tiene incollati alle pagine dell’inizio alla fine. La forza del romanzo, infatti, sta nella crescita dei protagonisti, perché Miriam non è la solita fan sottomessa e il rifiuto invece l'ha temprata, trasformandola in una donna determinata e fiera.
Stone, d’altro canto, dietro la maschera da rockstar nasconde una vulnerabilità e un senso di protezione che ve lo faranno amare fin dalle prime pagine, ma anche odiare, perché a volte davvero vi verrebbe da tirargli le orecchie mentre gridate: e baciala, che cavolo!
Anna Zarlenga si è rivelata una maestra nel costruire l'attesa e infatti il contrasto tra il desiderio innegabile dei protagonisti, il loro background e i tentativi disperati di Stone di mantenere le distanze creano una tensione palpabile e un fuoco che esce dalle pagine. Ogni sguardo, scontro verbale e momento di vicinanza forzata rapisce il lettore e ci si ritrova a sventolarsi anche se c’è l’aria condizionata. Le dinamiche sono fresche e mai scontate, i sentimenti dei personaggi appaiono autentici e vi troverete a fare il tifo per Miriam e ad arrabbiarvi con Stone mentre, inevitabilmente, vi innamorate di entrambi. Un valore aggiunto lo forniscono le canzoni e i testi dei brani, scritti dalla stessa autrice, che potete ascoltare su Youtube. Cos’altro posso aggiungere se non che sono innamorata di questa storia? Se non l’avete ancora letta, cosa state aspettando?

Valutazione: 5 stelle!



Il parere di Anna Bi (prodotto acquistato)

Abbiamo già conosciuto Stone, come personaggio secondario, e in parte anche Miriam in Ti bacio poi ti odio poi ti amo ed era giusto che avessero uno spazio tutto loro. Ogni cosa nasce proprio da un bacio di troppo, come suggerisce il titolo. Un bacio che Miriam, ancora ragazzina, riesce a strappargli e che rimescola i rapporti tra i due. Stone fa di tutto per allontanarla e arriva persino a farsi odiare, perché ha una promessa da mantenere ed è intenzionato a non infrangerla, anche perché tra loro c'è una certa differenza d'età. Miriam, invece, si sente ferita ma non si abbatte, continua per la sua strada a testa alta.
Le interazioni tra loro andranno avanti così, tra odio e attrazione, tenendo sempre alta la tensione romantica. Vi garantisco che sentirete il fuoco uscire dalle pagine! 
L'aspetto più interessante della storia è proprio l'evoluzione dei protagonisti. Stone e Miriam non restano mai fermi, ma cambiano, si scontrano, si mettono in discussione. 
Lui a un certo punto è costretto a fare i conti con se stesso e il suo passato, lei invece è determinata a inseguire i suoi sogni trasformando la vulnerabilità in forza. Il loro percorso è costruito con attenzione,  ogni passo avanti è guadagnato, ogni cedimento ha un peso narrativo preciso.
La scrittura di Anna si rivela scorrevole, capace di alternare momenti di leggerezza a quelli di profondità emotiva. Stone all'apparenza è un duro, un uomo impassibile, ma in realtà è fragile e pieno di crepe che soltanto Miriam sarà in grado di scorgere.
Che altro dirvi? Se amate i music romance, gli age gap e le storie in grado di accendervi il cuore, questa non potete proprio perderla!

Valutazione: 5 stelle!

mercoledì 22 aprile 2026

Recensione: Bad Romance. Illusione proibita di Claudia Castiello

Sognatori, la nostra Kira ci parla oggi di Bad Romance. Illusione proibita di Claudia Castiello, edito Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?




Trama

James e Lolita si provocano e si sfidano sempre. E se detestarsi è facile, resistersi è impossibile.
James, il più giovane degli Hawthorne, è sempre stato uno spirito libero: incapace di restare nello stesso posto troppo a lungo, vive inseguendo l’avventura e fuggendo da qualsiasi responsabilità. Ma quando il suo migliore amico JJ deve partire e gli affida la sorella adottiva diciannovenne Lolita, perseguitata da uno stalker, James si ritrova intrappolato in un incubo: bloccato a New York, è costretto a badare a lei e a farle da guardiano. Per Lolita la situazione è ancora più complicata. Da anni ha una cotta ingombrante per James, ma preferirebbe morire piuttosto che rivelarlo. L’orgoglio è la sua corazza, e l’idea di mostrarsi vulnerabile davanti a lui la terrorizza più dello stalker che la tormenta. Così, per proteggersi, veste i panni della ragazza impertinente e insofferente alle regole, soprattutto alle sue. James, ignaro di tutto, la considera soltanto una ragazza impulsiva, testarda e pronta a superare qualsiasi limite. Tra loro, almeno all’apparenza, è odio a prima vista. Eppure, tra battibecchi, frecciatine e dispetti, qualcosa cambia. La scintilla scatta quando meno se l’aspettano, rendendo impossibile ignorare l’attrazione che cresce giorno dopo giorno. Detestarsi è facile come respirare… Ma se lo fosse anche amarsi?
«Lolita era letale come un veleno di cui non si conosceva l’antidoto, come l’abisso con i suoi ignoti pericoli. Bella come una dannazione, tentatrice come un peccato che non vedevo l’ora di compiere.»

Link per l'acquisto: https://tinyurl.com/yf9hmpdc


Il parere di Kira (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)




Devo ammettere di aver trovato il libro abbastanza strano fin dalle prime pagine, mi spiego meglio.
Mi è sembrato molto, molto confusionario e difatti ho fatto piuttosto fatica a immergermi nella storia perché non riuscivo a trovare collegamenti necessari affinché potessi riscoprirne la bellezza ma in primis proprio il senso, ad essere sincera.
Poi, andando avanti con la lettura, mi sono un tantino ritrovata nel mezzo di una storia con un senso più compiuto, ad esempio sono giunta alla realizzazione, dopo vari capitoli che secondo me risultano strampalati, che i protagonisti principali sono Lola che viene chiamata Lolita dal protagonista maschile James e appunto quest’ultimo, il quale ha un carattere molto strambo visto che si comporta nei suoi confronti come se fosse il suo aguzzino.
C’è da dire che di positivo, nel romanzo, a mio avviso, vi è la componente drammatica visto che Lola fin dal principio sappiamo essere perseguitata da uno stalker che però non entra in scena nel modo in cui avrei immaginato.
Oltre a questo però, devo sottolineare, che il linguaggio non mi ha colpito per niente a parte quando proprio bisognava rendere più efficaci i contenuti e utilizzare parole più colorite di altre ovviamente, ma per il resto ho trovato le scelte un tantino azzardate e fin troppo fuori luogo.
Un punto positivo invece sta nel fatto che Lola ama la danza e inoltre non solo la pratica a livello di ballerina ma la insegna anche all’interno di una sua crew gestita proprio da lei e da altre persone. Nei capitoli dove questo emergeva in maniera più ampia ho apprezzato molto di più il romanzo, invece mi è piaciuta molto meno la scelta dell’autrice di avviare una storia amorosa ma impregnata d’astio e diffidenza, soprattutto all’inizio, infatti non mi ha quasi coinvolta per niente.
Di negativo, secondo me, c’è che la storia tra l’altro è fin troppo estesa e corposa e generalmente io amo molto i romanzi che contengono molte pagine ma qui secondo me si è andati avanti fin troppo quando in realtà si poteva accorciare la narrazione evitando di essere infatti prolissi e soprattutto abbastanza tediosi e anche ripetitivi.
Mi dispiace sempre quando devo giudicare e recensire un romanzo quasi totalmente in negativo ma purtroppo questa storia non fa per me, anche se devo dire che l’autrice sicuramente ha lavorato parecchio sui contenuti e su molti altri aspetti, però a me non è arrivata nemmeno l’emozione di una storia particolare.


Voto: 3 stelle.

martedì 17 marzo 2026

Recensione in anteprima: Mr. Winter di Annalaura Benacchio

Sognatori, la nostra Meg ci parla in anteprima del romanzo Mr. Winter di Annalaura Benacchio, edito Newton Compton Editori e in uscita oggi. Pronti a scoprire tutti i dettagli?




Trama

«Se ti raccontassi del buio dentro di me, mi guarderesti ancora come se fossi il sole».
Adelwin Winter è l’uomo d’affari più temuto di Berlino: brillante, implacabile, con occhi color ghiaccio e un passato che preferisce lasciare sepolto. La sua reputazione parla per lui, e pochi possono dire di aver visto un sorriso sincero attraversargli il volto. Olimpia Körtig, cresciuta nell’agio di una famiglia potente, non ha mai conosciuto la sofferenza né la durezza del mondo reale. Per lei, Mr. Winter non è il mostro freddo che tutti descrivono, ma l’uomo gentile e premuroso che frequenta da una vita, il migliore amico di suo padre. Per questo, quando le propongono di lavorare per lui, accetta senza esitazioni, convinta di potersi fidare. Ma il tempo passato al suo fianco cambia tutto. L’attrazione tra loro divampa inesorabile, rivelando a Olimpia un Adelwin che non aveva mai immaginato: un uomo pieno di ombre, segreti e ferite che minacciano di travolgerla. Con ogni passo verso di lui, il suo mondo perfetto inizia a incrinarsi, costringendola a una scelta che potrebbe riscrivere il suo destino… e cambiarle la vita per sempre.

Link per l'acquisto: https://tinyurl.com/5fsv92ec


Il parere di Meg (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Olimpia Körtig è la classica figlia di una famiglia benestante, ricca, di quelle che ancora danno il ballo del debutto; la sua è una vita di quelle davvero “dorate”.
Una famiglia che la ama e che si ama, solida: eppure… eppure si sente sbagliata, insoddisfatta, colpevole quasi per non aver seguito né le orme lavorative dei suoi genitori né di avere una sua propria ambizione.
Messa così, sembrerebbe una di quelle protagoniste non proprio simpatiche: ma poco alla volta scopriamo che è solo una giovane donna, alle soglie della vita e possiamo capire le sue incertezze e indecisioni.
Però la sua non è una cotta per quell’amico di famiglia così tanto più grande di lei e così sempre presente: il suo è un legame che va al di là dell’amore, perché entrambi lo hanno sentito fin dal primo momento.


«”Adelwin”. La mia voce uscì quasi in un sussurro, ma a lui non sfuggì. “Sì?”, domandò con le labbra vicino al mio orecchio destro. “Credi che se io non fossi chi sono e se tu non fossi chi sei”, dissi mentre il cuore mi era salito in gola, “le cose sarebbero potute essere differenti?”.»




Il loro cercarsi con gli sguardi, il loro non parlarsi non fa che avvicinarli sempre, consapevoli di essere su un confine che entrambi hanno paura di attraversare.
Dopo un prologo dedicato al protagonista maschile, il libro prosegue con un POV unico della protagonista, spesso ricco di monologhi e per questo la lettura diventa, in alcuni passaggi, poco fluida, anche perché di lui non riusciamo a capire del tutto le scelte e i pensieri.
Il finale è a metà tra un colpo di scena e un vero e proprio seguito, per cui non ci resta che attendere l’estro creativo dell’autrice.


Valutazione: quattro stelle.

lunedì 2 marzo 2026

Recensione: Le donne che sfidarono gli dèi di Hannah Lynn

Sognatori, la nostra Kira ci parla oggi del romanzo Le donne che sfidarono gli dèi di Hannah Lynn, edito Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?




Trama

Quando si è sposata per la prima volta, a dodici anni, Otrera sognava un’unione fatta d’amore. Un vero legame. Anni dopo, ridotta in miseria accanto a un marito violento, ha capito che con un uomo un rapporto del genere non può esistere. Per una donna, non resta che accettare il destino che le è stato imposto. Ma lei decide di ribellarsi. Radunando le donne intorno a sé, Otrera reagisce. Senza pietà. Perché le è chiaro che, quando il potere è nelle mani degli uomini, la libertà non viene concessa: si conquista con il sangue. Ed è un prezzo che è più che disposta a pagare se significa costruire una nuova vita per tutte, lontana dai loro aguzzini. Ma una comunità di donne – un esercito di donne – non può che attirare l’odio degli dèi e degli uomini. Questa è la storia di Otrera e delle prime Amazzoni.

Link per l'acquisto: https://tinyurl.com/n933j9pa


Il parere di Kira (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Una storia apparentemente complessa, che si rivela molto scorrevole e di una semplicità unica ma curata nei minimi dettagli. Il libro di Hannah Lynn affronta con molta cautela ma veridicità, e a volte crudezza, il tema purtroppo odierno e sempre attuale della violenza perpetrata dagli uomini sulle donne, persone che sembrano essere fragili ma in realtà nascondono nelle loro anime una forza incredibile.
Nel romanzo sono presenti quasi solo figure femminili, vi è proprio un focus tutto dedicato alla donna che riesce a risollevarsi dal dolore fisico e mentale, dalla tortura psicologica, da quei momenti in cui sembra essere per davvero una creatura fragile seppur sempre meravigliosa e perfetta già solo perché dà la vita.
L’uomo, invece, soprattutto uno dei protagonisti che prende il nome di Morsimo, è sempre un carattere negativo in questa storia dalle mille sfaccettature. Riesce a rovinare, a distruggere ogni cosa che ha intorno, soprattutto è capace di annientare la donna anziché amarla e proteggerla, infatti nel romanzo si parla da un lato del terrore che incutono le stesse figure maschili nelle donne, ma dall’altro, la resilienza che è insita nelle figure femminili le quali non si abbattono e anzi sfidano uomini e dèi compresi.
Se infatti le donne comuni del romanzo odiano a morte gli uomini che le picchiano e le torturano, vendendole anche nei bordelli come prostitute, le figure delle dee sono più permissive ed è come se pensino che gli dèi uomini abbiano sempre ragione, possano fare ciò che vogliono, non pongono limiti all’orrore come invece fanno le giovani donne e anche le anziane che ad un certo punto sono talmente stanche, sfinite di dover sempre subire, perciò decidono di vendicarsi degli uomini che le conducono alla follia.
Importante sottolineare che il luogo principale in cui si svolge l’intera vicenda è Ninniya, ovvero un villaggio piuttosto particolare e anche deludente per la protagonista della storia, le ambientazioni comunque sono un tutt’uno con i personaggi principali e secondari. Il romanzo inoltre è come se ruotasse sempre sullo stesso punto cardine, ovvero quello della violenza sulle donne, ma è anche vero che benché la ripetizione possa sembrare esagerata, leggendo il libro ci si rende conto che è necessaria ai fini della buona riuscita della narrazione.
Lo stile è molto curato, il linguaggio semplicissimo ma deciso, sempre attinente al contesto in cui le vicende sono riposte e il tutto è ben concentrato in un clima freddo di violenza sì ma non troppo, in quanto si lascia spazio alla vita, alla speranza e anche, perché no, a un amore vero che non faccia soffrire né recare del male.


Valutazione: 5 stelle!

giovedì 12 febbraio 2026

Recensione: La mia vittoria sei tu. Off to the races di Elsie Silver

Sognatori, la nostra Meg ci parla oggi del romanzo La mia vittoria sei tu. Off to the races di Elsie Silver, edito Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?



Trama

Vincere in amore è l’unica cosa che conta

Quando Vaughn Harding lascia la città per tornare a Ruby Creek, sa di avere un’unica occasione per salvare il ranch di famiglia e liberarsi dello scandalo che lo ha travolto dopo la morte improvvisa del nonno. Per riuscirci gli serve quasi un miracolo… o qualcuno capace di domare il suo cavallo da corsa più promettente e più indisciplinato. Quel qualcuno ha un nome: Billie Black. Addestratrice dal talento raro, con la lingua affilata e un fascino che mette a dura prova la determinazione di Vaughn, Billie è una tentazione a cui è difficile resistere. Dal primo istante tra loro volano scintille, e con il passare dei giorni diventa impossibile mantenere le distanze. Così come ignorare l’attrazione incendiaria che li trascina sempre più vicini. Sfida dopo sfida, provocazione dopo provocazione, Vaughn capisce che Billie potrebbe essere l’unica in grado di salvare non solo la sua impresa… ma anche lui. E per la prima volta, vincere le corse non è abbastanza. Questa volta, vuole vincere lei.

Link per l'acquisto: https://tinyurl.com/es9thjcm


Il parere di Meg (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Nuova serie di Elsie Silver, che ci porta questa volta nel Canada occidentale, quello fatto di colline e pascoli verdi, dove conosciamo la storia della famiglia Harding, da una parte allevatori di cavalli da corsa di successo e dall’altra ricchi proprietari di risorse minerarie.
E proprio nella fattoria-allevamento arriva Billie, una brava e affermata addestratrice di cavalli, in un momento in cui l’attività è stata travolta da scandali; a lei questo non interessa, il suo è un legame speciale con in cavalli e lo trova anche qui.


«Questo è il mio posto felice. Niente drammi. Niente finzioni. Solo io e i cavalli. Nessun essere umano in vista. Proprio come piace a me.»




Anche Vaughn, che ha ereditato quell’attività da suo nonno, trova conforto in quegli spazi verdi, in quelle colline, e lo scontro con Billie arriva subito: lui chiuso in ufficio a cercare una spiegazione, prove, dettagli per quanto successo; lei, che riesce in quanti hanno fallito con il cavallo più difficile e dotato della scuderia.
Quanto lei non lo mette su un piedistallo e ogni volta, nei loro scontri verbali, lui ne esce sconfitto, allo stesso tempo, lui non le permette di colpevolizzarsi, vedendola al di là della maschera triste che indossa davanti a tutti.
Nella bellissima cornice del Gold Rush Ranch, delle colline verdi, dei cavalli e del lavoro quotidiano della fattoria, Billie e Vaughn stringono una sorta di accordo tacito, che li lega come un filo invisibile, nonostante i completi eleganti di lui e gli stivali sporchi di fango di lei, perché entrambi permettono all’altro di essere semplicemente se stesso.

«Lui è la roccia di cui ho bisogno. La roccia che ho passato tutta la vita a cercare.

…….

Mi ha semplicemente...lasciato libero di provare tutte le emozioni del caso. Quando tutti intorno a me volevano che mi sentissi in un certo modo, lei mi ha permesso di essere semplicemente me stesso»




La parte dello “slow burn” è ben sviluppata, come sempre da quest’autrice, riuscendo a tenerci con il fiato sospeso fino ai momenti davvero “hot” che non sono mai troppi o troppo pochi, in un mix che non delude.
Dobbiamo infine segnalare che alla fine del libro troviamo la novella dedicata alla storia dei nonni di Vaughn, che chiude il volume in modo particolare, storia che era stata pubblicata come libro a se stante e che qui si rivela una scelta vincente.



Valutazione: cinque stelle!

martedì 10 febbraio 2026

Recensione: Lettere mortali di Daniel G. Miller

Sognatori, la nostra Kira ci parla oggi del romanzo Lettere mortali di Daniel G. Miller, edito Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?




Trama


Un cadavere. Una misteriosa lettera rossa. E un segreto che porterà con sé nella tomba.
Hazel ha tutto ciò che ha sempre desiderato. La sua agenzia investigativa è un successo, gli affari vanno a gonfie vele e sta con l’uomo dei suoi sogni. Ma tutto cambia quando la polizia di New York scopre il corpo senza vita di un amato sacerdote di quartiere... accanto a una misteriosa lettera rossa. Hazel accetta di indagare sull’omicidio per fare un favore a una vecchia amica. Ben presto, però, si accorge che il prete non è l’unico ad aver ricevuto una lettera rossa. Ci sono altre vittime, altre lettere rosse. E una connessione inquietante con un mostro del suo passato, che credeva sepolto per sempre. Lettera dopo lettera, omicidio dopo omicidio, l’enigma si infittisce. Ogni nuovo delitto è più terribile del precedente, e più Hazel si avvicina alla verità, più l’assassino si avvicina a lei. Così comincia a dubitare di tutto: di sé stessa, delle persone che ama, e delle certezze su cui ha costruito la sua vita. Ma per arrivare fino in fondo, dovrà trovare il coraggio di aprire un’ultima, terribile lettera rossa...

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Il parere di Kira (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Un romanzo che trascina il lettore nel baratro della follia, una storia avvincente e a tratti grottesca specialmente quando a parlare, in alcuni capitoli, è proprio l’antagonista ovvero il serial killer della lettera rossa, chiamato in questo modo perché opera in maniera del tutto singolare.
L’assassino, infatti, fa recapitare a tutte le sue vittime una lettera macchiata di sangue animale con su scritte, all’interno, delle frasi estrapolate dalla Bibbia, precisamente quelle pronunciate proprio da Gesù stesso e utilizzando, tra l’altro, francobolli con l’effigie della Madonna.
Fare ricorso alla tematica religiosa come espediente per uccidere qualcuno e sentirsi potenti, non è una novità nell’ambito cinematografico o concernente l’editoria, ma l’autore in questione è davvero originale perché ad esempio la protagonista femminile, Hazel Cho, investigatrice privata coreana, si troverà faccia a faccia con un antagonista davvero emblematico visto che il primo ad essere ucciso sarà un prete di nome padre Kenneally, personaggio che risulterà presente come figura rilevante nonostante la sua dipartita dalle prime righe del romanzo.
Ciò che mi ha colpito molto di questa storia è innanzitutto il modo in cui i personaggi non si prendano mai troppo sul serio ma, compresa Hazel, siano invece ironici e autoironici.
Inoltre, il romanzo è davvero molto scorrevole e personalmente l’ho letto in pochissimi giorni mentre invece pensavo fosse una lettura più impegnativa e anche complessa, quindi mi sono dovuta ricredere.
Altro punto fondamentale: in certi capitoli, sia il linguaggio sia i luoghi e quindi l’ambientazione e anche le tematiche e i discorsi fatti dai protagonisti, rendono l’atmosfera agghiacciante soprattutto in alcune parti davvero imperdibili, a tal punto che assomiglia a tratti più a un horror piuttosto che un thriller moderno.
Posso dire quindi di essere rimasta piacevolmente colpita da questa storia che sembrerebbe anche a tratti molto introspettiva, emotiva, drammatica e resiliente visto che Hazel si rialza sempre dopo ogni caduta.
Infine, è un thriller che insegna sicuramente a non giudicare mai dalle apparenze, perché dietro un sorriso apparentemente ingenuo e sincero si può nascondere il più efferato degli assassini e viceversa, per cui bisogna sempre fare attenzione alle persone che ci stanno attorno e fidarsi è bene ma non fidarsi è molto meglio!
In più, mi ha suscitato emozioni contrastanti quindi è sicuramente un buon libro anche perché riesce, nella sua semplicità, a catturare la vera essenza della protagonista e dei personaggi secondari.
Una storia da brividi davvero imperdibile e mozzafiato!


Voto: 5 stelle!

lunedì 19 gennaio 2026

Recensione: La montagna incantata di Thomas Mann

Sognatori, la nostra Kira ci parla oggi del romanzo La montagna incantata di Thomas Mann, pubblicato in edizione integrale da Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?






Trama


Nel sanatorio Berghof di Davos, in Svizzera, la vita si mette in pausa e il tempo si dissolve. È in questo luogo, apparentemente lontano da tutto, che i pensieri e le curiosità intellettuali del giovane ingegnere Hans Castorp possono fiorire e prosperare senza limiti, anche grazie all’incontro con il variegato panorama umano costituito dagli altri ospiti della struttura: l’italiano Lodovico Settembrini, il gesuita Leo Naphta, la seducente Madame Chauchat e il cugino Joachim Ziemssen. Per Castorp, il soggiorno nel sanatorio diventa una vera e propria educazione spirituale, un’idea di futuro che passa attraverso la conoscenza della malattia e della morte, che lui fa appena in tempo a intuire, prima di essere nuovamente scaraventato nel vortice dell’esistenza – che per un giovane uomo, nell’Europa dei primi del Novecento, significa una cosa soltanto: la carneficina della Grande Guerra.

Link per l'acquisto: https://tinyurl.com/3vd3td97



Il parere di Kira (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Devo essere il più sincera possibile nel dire che quando ho deciso di leggere e recensire questo libro, non sapevo che fosse stato pubblicato per la prima volta nel 1924 e che l’autore avesse vinto, addirittura, il Premio Nobel per la Letteratura, anche se lo vinse grazie alla sua prima opera ovvero “I Buddenbrook”.
Nel momento in cui mi accingevo a scoprire il mondo letterario di Mann e dei suoi personaggi così emblematici e anche, talvolta, inconsueti e molto buffi, capivo pian piano che il libro era davvero notevole sia per la quantità di pagine e sia per la bellezza dello stile e la capacità innata di sorprendere in modo semplice.
“La montagna incantata” è una sorta di metafora della società occidentale di quell’epoca, ma in realtà è un libro talmente moderno che riesce dunque a riflettere la società odierna con tutti i suoi vizi, con tutte le sue elucubrazioni e difficoltà, ma anche gli amori impossibili e le paure recondite.
Mann ha posto i suoi protagonisti assoluti, ovvero i cugini Hans Castorp e Joachim Ziemssen, in un microcosmo quasi accessibile solo ai lettori e non a persone esterne e facendo questo li circoscrive in un ambiente che dovrebbe essere salubre ma che in realtà, nonostante si tratti di un ospedale, ovvero il Sanatorio Internazionale Berghof, non appare in fin dei conti così sano e consigliabile.
Tutto il libro colpisce fin da subito per il suo pathos incredibile, è quasi come se sputasse in faccia rivelazioni poco consone e verità che farebbero male a tanti e che sicuramente non piacciono ai più falsi, ai più meschini e a quelli che si comportano in modo ambiguo, quasi mefistofelico, come al personaggio di spicco ovvero Settembrini, un colto letterato italiano che darà abbastanza filo da torcere ad Hans.
Ovviamente saranno presenti anche altre figure più o meno importanti, ma Settembrini ha colpito nel segno, per quanto mi riguarda, perché sembrerebbe un poco il bene con la sua fulgida luce e altresì, spesso, al contrario, Satana in persona con le sue tentazioni e la maliziosità sopraffina.
L’edizione integrale della Newton Compton è una perla rara nel mondo della letteratura e dell’editoria, non solo perché racconta con fare chirurgico e certosino la malattia in tutto il suo decorso e in generale, ma informa il lettore su tanti temi speciali della vita che a volte vengono tralasciati per incompetenza o perché considerati un tabù. Il testo colpisce in pieno per la sua maturità esemplare, per le voci di Hans Castorp e Settembrini che escono fuori dal coro e minimizzano il tempo inesorabile che sembra non trascorrere mai, lassù in montagna.
Posso consigliare a chiunque questo libro, perché nonostante sia corposo e all’inizio ci si possa fare un quadro errato del suo insieme, è in realtà stupendo fino alla fine e riesce sia a incutere timore talvolta ma anche a strapparci un sorriso compiaciuto.

Voto: 5 stelle!

martedì 13 gennaio 2026

Recensione in anteprima: Be Unstoppable. Cuori intrecciati di Lily Red

Sognatori, la nostra Kira ci parla in anteprima del romanzo Be Unstoppable. Cuori intrecciati di Lily Red, edito Newton Compton Editori e in uscita oggi. Pronti a scoprire tutti i dettagli?




Trama


Dopo tutti gli eventi che li hanno tenuti lontani, dopo le difficoltà e le incomprensioni che sembravano dividerli per sempre, Matthew e Kelsey hanno finalmente trovato un loro equilibrio. Il sentimento che li lega è ormai solido. Non è più solo attrazione: è un amore che ha imparato a resistere alle tempeste, a superare gli ostacoli, a crescere giorno dopo giorno. Entrambi si sostengono in ogni situazione, bella o brutta che sia, con una complicità unica. Tuttavia, quando la sua carriera di cantante sta per spiccare il volo, Kelsey è costretta a prendere decisioni importanti per il futuro che rischiano di portarla lontano da Montréal. Dal canto suo, Matthew ha deciso di chiudere il capitolo dell’hockey e dedicarsi alla medicina. Non sa cosa gli riserverà il futuro, ma di una cosa è certo: mai e poi mai ostacolerà i sogni di Kelsey. Anche se questo dovesse significare perderla. Scissa tra il cuore e la ragione, Kelsey si ritrova piena di dubbi e paure. Nel momento in cui le si presenterà un’occasione irrinunciabile, sceglierà la carriera oppure la sua vita con Matthew?

Link per l'acquisto: https://tinyurl.com/mzme5wnh


Il parere di Kira (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Una sorta di favola moderna in cui non ci sono principi o principesse, è vero, ma nella quale i sogni sono talmente importanti e di grande impatto emotivo da assomigliare in tutto e per tutto ad una storia  dai tratti fanciulleschi, ovviamente nell’accezione positiva del termine.
Il protagonista maschile è senz’ombra di dubbio Matthew Leblanc, mentre la protagonista femminile indiscussa è la bellissima e dolce Kelsey Cooper.
Entrambi mi sono piaciuti abbastanza come personaggi, perché mantengono intatti e vivi i reciproci sogni e desideri, infatti Matthew è il capitano della squadra di hockey per la quale stravede, ovvero gli Sharks, ma comunque ambisce a divenire, un giorno o l’altro, un medico eccellente, con sacrificio e devo dire estrema umiltà.
Kelsey, invece, vorrebbe diventare una cantante famosa in tutto il mondo, anche perché era lo stesso sogno di sua madre che purtroppo non c’è più da molto tempo ed è morta in circostanze piuttosto tragiche.
Ciò che non ho gradito molto è il modo un po’ troppo infantile, a mio avviso, in cui (non sempre ma talvolta), i due si approcciano nei confronti della vita, dei relativi problemi e anche del rapporto un po’ burrascoso che c’è proprio tra i due soprattutto a inizio storia e anche per un bel paio di capitoli.
In ogni caso, nel complesso il romanzo mi è piaciuto perché affronta anche tematiche delicate come la salute mentale, la quale non va mai sottovalutata e spesso se ne parla troppo poco o come fosse ancora un incredibile tabù, purtroppo.
Inoltre, più avanti nella lettura, ho riscontrato il meglio della storia, infatti, dato che il romanzo è piuttosto corposo, ho sperato fin dal principio che la trama e le varie azioni dei protagonisti e altri personaggi si evolvessero in qualcosa di maggiormente emozionante e tutto sommato non sono rimasta delusa.
In conclusione posso dire che il libro è scritto con cura, lo stile è molto buono e la storia d’amore è piuttosto interessante, nell’insieme, anche perché permeata da momenti di difficoltà e drammaticità nient’affatto indifferenti.


Valutazione: 4 stelle.

martedì 18 novembre 2025

Recensione: La piccola biblioteca dei segreti di Jenny Colgan

Sognatori, la nostra Debora ci parla oggi del romanzo La piccola biblioteca dei segreti di Jenny Colgan, edito Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?






Trama



Dopo aver scoperto un libro antico e preziosissimo nella soffitta della prozia, Mirren Sutherland è diventata una delle cacciatrici di libri rari più rinomate del Regno Unito. Ma quando, a pochi giorni dal Natale, riceve una misteriosa richiesta da parte di Jamie McKinnon, giovane erede di un antico clan scozzese e proprietario di un castello in rovina, Mirren capisce che questa non sarà una semplice consulenza. Secondo una leggenda di famiglia, tra le mura del castello si nasconde un libro raro, talmente di valore da poter salvare l’intera tenuta. Jamie non sa dove cercare, ma sa che Mirren lo può aiutare a recuperarlo. Peccato che sul treno per la Scozia Mirren si imbatta in una sua vecchia conoscenza, l’affascinante e competitivo cacciatore di libri rari Theo Palliser, diretto a sua volta alla dimora dei McKinnon. Tra indizi criptici lasciati da un nonno amante di indovinelli, biblioteche polverose, passaggi segreti e paesaggi innevati, Mirren, nonostante una serie di sfide senza esclusione di colpi si troverà suo malgrado a collaborare con Theo. Ma più si avvicina al misterioso libro, più Mirren si rende conto che il vero tesoro potrebbe non essere un oggetto fatto di carta e inchiostro appartenente ai McKinnon, ma un amore tutto da scrivere...

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Il parere di Debora (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



I libri che parlano di libri, librerie e biblioteche mi affascinano sempre. Se poi ci aggiungiamo una copertina colorata e accattivante e la promessa di un’ambientazione in un antico castello scozzese nel cuore dell’inverno ecco che per me diventa impossibile resistere.
Con questo entusiasmo ho iniziato la lettura dell’ultimo romanzo di Jenny Colgan, pubblicato in Italia da Newton Compton editori (che ringrazio per la copia digitale) con la traduzione di Valentina Lombardi e Valentina Legnani. “La piccola biblioteca dei segreti” vede due cacciatori di libri rari, Mirren Sutherland e Theo Palliser, che, pochi giorni prima di Natale, all’insaputa l’uno dell’altra vengono convocati da Jamie McKinnon, il giovane e ammaliante erede di un antico clan scozzese e proprietario di un castello in rovina, situato in mezzo al nulla nel cuore della Scozia, sulla costa affacciata sul Mare del Nord. Mirren e Theo si sono già incontrati in passato e hanno un rapporto di amore-odio, condito da una reciproca attrazione. In questa occasione hanno il compito non certo facile di scovare un libro raro che pare nascondersi nell’antico maniero, seguendo le tracce di un indovinello criptico lasciato in eredità del nonno di Jamie. Si tratta di una sfida impossibile perché il nonno era un accumulatore seriale di libri (oh, nonno James, quanto ti capisco!) e li ha disseminati letteralmente in ogni stanza del castello, impilati a casaccio, negli scaffali strabordanti delle biblioteche. Sì, al plurale, perché ovviamente ce ne è più di una e nessuna segue un senso logico: per esempio, un’antica collana di opere di Dickens si trova vicino a un libro di ricette, che a sua volta è addossato a una collezione di annuari di Jack Frost. Non solo: il tempo stringe, perché i proprietari rischiano di perdere la loro dimora se non riusciranno a pagare le tasse entro gennaio.
Gli ingredienti per una lettura piacevole ci sono tutti: un mistero da risolvere, una storia di famiglia da ricostruire, un pizzico di romance che non guasta – con un intrigante triangolo amoroso iniziale – e un’ambientazione da favola. Il punto di forza del romanzo sono proprio le descrizioni della rocca (“il castello era talmente bello da spezzare il cuore” cit.), del paesaggio circostante (“era un panorama di una bellezza selvaggia da levare il fiato” cit.) e della tempesta di neve che si scatena sui malcapitati protagonisti e li costringe ad una forzata prossimità. La caccia al tesoro e l’impossibilità di allontanarsi dal castello creano dinamiche interessanti fra Mirren, Theo e Jamie e permettono di conoscere meglio anche gli altri due personaggi del romanzo, ovvero la sorella di Theo, Esme e la vera anima del maniero, Bonnie. Inoltre, emergono informazioni sorprendenti sul passato del nonno di Jamie.
Nella parte centrale del libro la trama perde un po’ di mordente, perché la ricerca e la risoluzione degli indizi richiedono una notevole sospensione dell’incredulità da parte del lettore e forse io sono troppo razionale per questo sforzo. Nel finale tutte le tessere del puzzle si incastrano, fin troppo velocemente, e regalano il lieto fine che tutti ci aspettiamo dalle novelle natalizie.

Valutazione: 3,5 stelle.

venerdì 24 ottobre 2025

Recensione: Venezia esoterica di Luca Colferai

Sognatori, debutta oggi con noi Kira con la recensione di Venezia esoterica di Luca Colferai, edito Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?





Trama

Il lato oscuro e misterioso di Venezia
Tra canali e misteri: alchimia, magia, simboli nascosti e figure leggendarie rivelano il volto occulto di Venezia

Un viaggio attraverso la storia e i luoghi di Venezia, alla ricerca delle tracce nascoste tra calli e canali di alchimia, occultismo, magia, astrologia, credenze popolari, ciarlataneria, negromanzia, cabala e arti divinatorie. Simboli arcani, segni dimenticati e fraintesi, che raccontano antichi misteri e personaggi dal fascino immortale. Dalle oscure allegorie medievali scolpite a San Marco alla figura controversa e ammaliante di Casanova, dagli alchimisti all’editoria magica rinascimentale, dalla stregoneria agli indovini e medici esoterici di epoca barocca, Luca Colferai ricostruisce un affascinante mosaico di storie misteriose, capace di restituire nuovi significati a luoghi leggendari o anche ad angoli più nascosti, e di indagare l’immaginario collettivo delle varie epoche di una città unica come Venezia.


Tra gli argomenti trattati:

Il lungo viaggio del leone
Piazza San Marco: simboli e arcani tra le decorazioni della basilica
Animali e creature fantastiche dal Medioevo
Streghe e indovini, tarocchi e segreti
L’emblema della fortuna

I bassorilievi alchemici di Longhena
Massoni e avventurieri esoterici
Giacomo Casanova, esoterico, cabalista, mago per necessità
Cagliostro, il grande ciarlatano
Le chiese massoniche di Santa Maria Maddalena e San Simeone Grande

Link per l'acquisto: https://tinyurl.com/yhu4fus5


Il parere di Kira (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Venezia come non l’abbiamo mai vista né immaginata prima, la Serenissima con le sue “calle”, misteri celati da anni e anni di percosse tra uomini di gran potere e semplici garzoni.
Non vi è in ogni angolo della città un oggetto posto lì a caso tanto per far fare bella figura alla curia, ai politici, ai magistrati, all’artista soprattutto.
Vi è un giramondo di colori, astrazioni, figure chimeriche, cabalistiche, si ricorda per bene il nome di Giacomo Casanova, l’erotico Casanova, colui che comunque aveva anche una mente bella audace e una perspicacia nell’arte dell’inganno non indifferente.
La parte del libro che mi ha colpito di più è sicuramente quella delle fontane, quella in cui si parla della chiesa della Maria Maddalena e quella in cui sono raffigurati, come il leone marciano, vizi e virtù, con le inscrizioni in latino a dare un’idea di ciò che significa quello che le persone stanno guardando.
L’Architettura e il neoplatonismo, il Palazzo Ducale, Piazza San Marco sono solo alcuni dei simboli della Venezia di un tempo, quella che avremmo voluto visitare e celebrare nonostante le tradizioni errate, viscerali e personaggi vendicativi, da un lato, se vogliamo essere giusti, addirittura terrificanti.
Perché sì, la Serenissima è bella, è affascinante, è dotata di gran spirito d’iniziativa, ma non mancano le scene più ricche di culto temibile e superstizioso.
Sembra quasi che da un lato vi sia l’esoterismo più fugace e meno supremo, e dall’altra l’orrore più puro in simbiosi con la massoneria, vietata a un certo punto da un Papa non proprio molto noto ma comunque importante.
Era importante, nella città, anche la cabala ebraica, perciò in un punto predefinito della storia della Serenissima si fa riferimento alla geomanzia e alla necromanzia, come anche alla chiromanzia.
Insomma, si tratta davvero di un libro storico interessantissimo e lodevole, chiunque dovrebbe leggerlo anche solo per curiosità, per informarsi circa gli eventi medioevali veneziani e non solo.
L’autore ha ricostruito un quadro perfetto di una città davvero senza limiti e senza freni, un luogo sempre inquieto e magico.


Voto: 5 stelle!

giovedì 23 ottobre 2025

Recensione: Mistero al profumo di cannella di R. L. Killmore

Sognatori, la nostra Debora ci parla oggi del romanzo Mistero al profumo di cannella di R. L. Killmore, edito Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?





Trama

Dopo una rottura umiliante e con il cuore a pezzi, Nia cerca rifugio nella quiete della sua città natale, Cinnamon Falls, dove intende rimuginare in pace sulla sua vita incasinata. Al suo arrivo, tutti sono in fermento per l’annuale Festa d’autunno, un evento che attira visitatori da ogni dove, pronti a divertirsi con il tradizionale gioco del morso alla mela, l’intaglio delle zucche, spettacolari fuochi d’artificio e l’attesa incoronazione del Re e della Regina del paese. Ma, a pochi giorni dall’apertura, una scoperta scioccante sconvolge l’atmosfera di festa: un corpo viene ritrovato nel piccolo ristorante locale, accanto a un biglietto con su scritto: Chi sarà la prossima vittima? Nia decide di indagare e unisce le forze con i residenti di Cinnamon Falls, incluso il suo alto, moro e affascinante ex fidanzato del liceo, Jesse, che non ha mai del tutto dimenticato... Riusciranno a risolvere il caso prima che venga ucciso qualcun altro?

Link per l'acquisto: https://tinyurl.com/37xp4jn3


Il parere di Debora (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



“Mistero al profumo di cannella” è il primo romanzo di R. L. Killmore pubblicato da Newton Compton, che ringrazio per la copia digitale, con la traduzione di Laura Mastroddi.
Il lettore viene immediatamente conquistato dalla copertina, che rappresenta un graziosissimo diner, con tanto di zucche, acero e immancabile gatto nero. Ci si potrebbe dunque aspettare un cozycrime molto cozy e poco crime, e invece nell’opera della Killmore la parte del mistero è preponderante.
Ma andiamo con ordine. Come succede in molti romanzi che si basano sul trope del second chance, la protagonista Nia fugge dalla grande città dopo una profonda delusione d’amore e ritorna nella piccola cittadina di origine, Cinnamon Falls, dove tutto profuma di cannella e dove fervono i preparativi per la Festa d’Autunno, che si svolge ogni anno il secondo fine settimana di ottobre e che è un evento molto sentito da tutti gli abitanti. A Cinnamon Falls Nia ritrova la sua famiglia più ristretta (i genitori e il fratello, oltre alla gatta Midnight – che, per inciso, rimane il mio personaggio preferito!) e quella allargata dei concittadini. Come in ogni piccola città che si rispetti, tutti ovviamente sanno tutto di tutti… o forse no?
Più che altro, Nia ritrova Jesse, il suo ex, che ha lasciato sei anni prima in seguito a un evento drammatico che aveva sconvolto l’intera comunità. I sentimenti fra i due non si sono mai sopiti del tutto e riemergono prepotentemente durante i loro inevitabili incontri.
L’atmosfera idilliaca fatta di gelati alla cannella e festoni autunnali viene però spezzata quando un crimine efferato mette fine alla vita di una donna che rappresenta il cuore stesso della comunità e un inquietante biglietto lasciato sul cadavere fa presagire che presto qualcun altro morirà. Le indagini vengono affidate alla polizia locale, di cui fa parte anche Jesse, il quale viene presto esonerato in quanto troppo legato alla vittima.
Spinta dall’affetto per la vittima, Nia non riesce a non immischiarsi, ma in più di un’occasione il suo comportamento rasenta l’incoscienza e la sconsideratezza, tanto più che lavora in uno studio legale e dovrebbe sapere come ci si comporta quando si ha a che fare con una scena del crimine. Devo ammettere che di fronte a certe sue decisioni la mia reazione è stata: seeee, vabbé, lallèro (che in lucchese significa “ma cosa cappero dici? Ma che combina questa?”). Aiutata dalla sua amica Morgan, che con i suoi capelli viola e le sue uscite alleggerisce certi toni cupi della trama, Nia porta avanti un’indagine parallela e insieme a Jesse apre un vaso di Pandora che rivela un risvolto tutt’altro che sereno della cittadina.
Se Nia è una scheggia impazzita, Jesse rappresenta il classico eroe buono ma con il cuore a pezzi, con un passato ancora da risolvere e un profondo attaccamento alla sua famiglia e alla sua comunità. Se vogliamo trovargli un difetto, è un po’ troppo perfetto e paziente con Nia e anche il loro chiarimento è troppo rapido. Gli altri personaggi di contorno e la cura dei dettagli, fatti di colori, suoni, sapori e odori, contribuiscono a coinvolgere il lettore nella trama, tanto che la settimana in cui si svolge la storia passa velocemente. L’autrice è bravissima a depistare il lettore, facendogli credere di avere individuato il colpevole, ma poi nel finale un colpo di scena rivela una verità ben diversa.
Una lettura consigliata proprio nelle giornate uggiose di questo periodo, magari accompagnandola con i biscotti alla cannella e una gustosa tisana, perfetta sia per chi ama i gialli che per gli appassionati di romance, anche se la parte romantica rimane in secondo piano (ma c’è, fidatevi: basta leggere bene fino all’ultima pagina).


Valutazione: 3,5 stelle, soprattutto perché la protagonista femminile è un tantino irritante.


mercoledì 22 ottobre 2025

Recensione: Ti odio perché ti amo di Marina Adair

Sognatori, la nostra Meg ci parla oggi del romanzo Ti odio perché ti amo di Marina Adair, edito Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?




Trama

Summer Russo crede fermamente nel potere del destino e del vero amore. Per questo, ha aperto una libreria specializzata in romance. Il suo business ha appena cominciato a decollare, quando una grande catena di librerie compra il negozio proprio accanto al suo. A dirigerla è Weston Kingston, un uomo spietato, arrogante e molto sexy, che non conosce il significato della parola “fallimento” ed è determinato a rovinare la vita di Summer a ogni costo. Non sarà certo una sognatrice impenitente a impedirgli di avere successo e a fermare la sua impresa. I due si fronteggiano con il coltello tra i denti, in una guerra senza esclusione di colpi che viene interrotta solamente dall’annuale vacanza di famiglia di Summer in una piccola cittadina del Connecticut. Ma una volta lì, la ragazza ha una brutta sorpresa: sua sorella non solo ha portato con sé il suo fidanzato, ma anche il fratello di quest’ultimo che altri non è che... Wes. Lontani dal quartiere e dai loro screzi, i due scoprono di avere in comune molto più di quanto si aspettavano. E all’improvviso, il cuore dei lettori non è l’unico che Wes e Summer vogliono conquistare...

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Il parere di Meg (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Summer Russo crede nel destino, nel vero amore e nelle torte al cioccolato. Convinta che il suo incontro magica arriverà prima o poi, ha dedicato tutta se stessa alla libreria di famiglia, trovando nella sua timidezza e nelle sue insicurezze una rete di conforto.
Non va dunque per niente bene quando una libreria grande, di quelle affermate, di quelle che ti possono battere su tutta la linea, sta per aprire proprio nelle vicinanze: e se a questo aggiungiamo un proprietario scorbutico quanto lunatico, le scintille sono inevitabili.

«Lei era la personificazione dell’equilibrio e della pacatezza. Eppure, ogni volta che Wes era nelle vicinanze, tutta quella pacatezza e quella calma sembravano evaporare.»

 



Wes Kingston non è in cerca di una relazione né di altro: lui vive a Londra ed è in America solo per eseguire il testamento di un padre che non l’ha cresciuto né mai apprezzato: per questo, quella donna che lo sfida così apertamente, che non lo teme nella sua ricchezza o né subisce il fascino, dapprima lo irrita e poi lo attrae.


«Non si sentiva tanto libero da anni, e da anni non si divertiva così.

………….

Lei era come un raggio di sole nel suo mondo fatto di oscurità e tradimento.»

 



Queste due persone così diverse, troveranno un loro modo di conoscersi, di accettarsi, di capire le diversità e debolezze, in una storia dal sapore a metà tra un noto film con Meg Ryan e un moderno romance.
Assolutamente perfetta ed esilarante la famiglia di Summer, che conserva quel tratto tipico di italo americanità mista tra la cucina, la confusione e l’amore senza condizioni.
Una lettura piacevole, che alterna la risata e la parte “hot” senza mai scadere nel volgare, e che si è rivelata una deliziosa sorpresa.
Uno stand alone di debutto per questa nuova autrice della CE, che lascia ben sperare in altre godibili pubblicazioni.

 

Valutazione: quattro stelle e mezzo.

sabato 9 agosto 2025

Recensione: La libreria dei delitti di Jennifer Gladwell

Sognatori, la nostra Debora ci parla oggi del romanzo La libreria dei delitti di Jennifer Gladwell, edito Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?





Trama

Un grande successo in Inghilterra
Ai primi posti delle classifiche
Una libreria che nasconde affascinanti misteri dell’antico Egitto
Una squadra di librai decisa a risolvere il caso
Una libraia con la mente acuta e un talento per i guai: Lucy di certo non è una detective, ma davanti a un misterioso omicidio non può tirarsi indietro.

«Dall’antico Egitto alla Londra scintillante dei ruggenti anni Venti, una lettura dall’atmosfera decisamente retrò ma con uno stile super contemporaneo e un ritmo serrato: un mix vincente!»
«Un giallo arguto, intricato e deliziosamente divertente. La lettura perfetta per i fan di Agatha Christie.»
«Ho amato l'ironia dei personaggi,
ma soprattutto ho amato Lucy, un'eroina moderna.»
In una scintillante Londra anni Venti, Lucy Darkwether è determinata a seguire solo le proprie regole. Dopo aver annullato il fidanzamento per laurearsi in Storia Antica a Oxford, è ora la fiera proprietaria di una libreria a Londra. Tra un evento mondano e l’altro, si dedica al suo lavoro e si interessa al recente ritrovamento di una mummia in Egitto, trasportata a Londra. La mummia verrà esposta nella libreria antiquaria accanto alla sua, e Lucy non nasconde la delusione. Ma il tanto atteso evento sta per avere una svolta imprevista: un brutale omicidio... a tema. Lucy sembra la candidata ideale per risolvere il mistero: è intelligente ed è appassionata di antico Egitto. Chi può essere l’autore di un assassinio così efferato? Si tratta di una vendetta privata o di una maledizione che colpisce chi rivela i segreti di Iside? Mentre la polizia continua invano a cercare una soluzione, Lucy si improvvisa detective, aiutata da un’improbabile e appassionata squadra di librai. Ma l’omicidio non è un gioco, e ciò che scopriranno avrà conseguenze impreviste...

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Il parere di Debora (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Adoro i libri che parlano di libri e vado pazza per i cozy crime, pertanto non potevo lasciarmi sfuggire “La libreria dei delitti”, l’intrigante giallo di Jennifer Gladwell, appena pubblicato da Newton Compton con la traduzione di Giulia Lupieri.
Protagonista del romanzo è Lucy Darkwether, una giovane donna appartenente a una famiglia dell’alta società londinese – con qualche difficoltà economica – che ha scandalosamente annullato il fidanzamento con un facoltoso rampollo – che avrebbe rimpinguato le casse familiari – per laurearsi in Storia Antica a Oxford. Una scelta a dir poco inappropriata per i canoni di un secolo fa. E non solo: ha anche pensato bene di aprire una libreria, grazie al sostegno del professor Tollesbury, uno suo ex docente, che ha abbandonato l’insegnamento per dedicarsi alla rilegatura dei tomi. Completano lo staff il libraio Felix, con un passato misterioso ma con uno straordinario talento da venditore, il timido apprendista rilegatore Toby e Susan, amica di vecchia data di Lucy che si occupa della contabilità. Saranno proprio loro ad aiutare Lucy a risolvere un caso agghiacciante che scuote Londra: una serie di morti legate al ritrovamento di una mummia egizia grazie a una spedizione organizzata dal British Museum. Il primo decesso è avvenuto in Egitto proprio all’apertura della tomba e pare dunque che la maledizione del re abbia iniziato a colpire tutti coloro che sono responsabili della profanazione di un luogo sacro.
L’isteria collettiva travolge la città e trasporta il lettore in un’atmosfera esotica ed esoterica, in cui non mancano piste false, colpi di scena, un colpevole che sembra scontato e invece la faccenda è molto più intricata, mitomani e immancabili tazze di tè. Ovviamente Scotland Yard non vede di buon occhio il coinvolgimento di Lucy nella faccenda, ma ben presto l’ispettore Hayes capitola e riconosce quanto sia brillante la mente della protagonista. Lo svelamento finale e la ricostruzione di tutti i delitti è una sorpresa eppure, a ben vedere, tutti i dettagli erano stati disseminati ad arte nel corso delle pagine e quindi il movente è plausibile e tutto torna.
Non manca una parentesi rosa, appena accennata, con un triangolo amoroso che coinvolge la protagonista, l’ex fidanzato e un affascinante ispettore di Scotland Yard.
Con un ritmo serrato e con una prosa ricca ma non pesante, “La libreria dei delitti” tiene il lettore incollato alle pagine per scoprire chi c’è dietro alla maledizione. Il romanzo di Gladwell ha tutte le caratteristiche per essere apprezzato dagli amanti dei gialli all’inglese e da chi cerca una lettura di intrattenimento da godersi durante le ferie.

Valutazione: 4 stelle.

martedì 20 maggio 2025

Review Party: Zucchero, amore e tanti guai di Anna Zarlenga

 

Sognatori, il blog partecipa al Review Party del nuovo romanzo di Anna Zarlenga con Zucchero, amore e tanti guai, edito Newton Compton Editori e in uscita oggi. Pronti a scoprire tutti i dettagli e la recensione doppia?



Trama

Sofia, conosciuta dagli amici come Candy, non avrebbe mai immaginato che una giornata apparentemente normale potesse prendere una piega così inaspettata. Dopo essere stata lasciata dal fidanzato, decide di uscire con le amiche per dimenticare la delusione d’amore. La destinazione? Un night club famoso per le esibizioni di affascinanti ballerini. Ma Candy è una calamita per i guai e, dopo qualche bicchiere di troppo, cade letteralmente ai piedi di Christian, alias C. Strong. L’imbarazzo è notevole, ma Candy non se ne preoccupa più di tanto: del resto, è sicura che quel ballerino non lo rivedrà mai più. Il destino, però, decide diversamente: i due scoprono infatti che il padre di Candy e la madre di Christian stanno uscendo insieme. Costretta a trascorrere del tempo con Christian, è proprio a lui che Candy si rivolge per diventare più seducente e riconquistare così la fiducia in sé stessa e, possibilmente, il suo ex fidanzato. In cambio, Candy non rivelerà alla madre di Christian del suo lavoro nel night. In teoria, il piano dovrebbe essere semplice. Peccato che ci si metta poi l’amore a complicare le cose...

Un ballerino sexy con una doppia vita. Una ragazza che vuole ritrovare la fiducia in sé stessa.
Una storia d’amore romantica e fuori da ogni schema.


Link per l'acquisto: https://tinyurl.com/bd96cjdf




Il parere di Mariarosaria (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Zucchero, amore e tanti guai… e io mi sciolgo. Mi sciolgo dall’emozione perché anche stavolta Anna ha creato qualcosa di unico, una storia dove i fraintendimenti la fanno da padrone, ma anche la fragilità dei personaggi. In questo romance, infatti, Anna si è superata ancora una volta, regalandoci un romanzo frizzante, mai scontato, intenso e meraviglioso, capace di rubare sospiri, risate e più di un sussulto al cuore, perché Candy e Christian sanno come catturare sin dalle prime pagine e apparire reali. Insicuri persino quando appaiono perfetti, soprattutto Christian, entrambi sanno come sorprendere e grazie a questo le pagine scorrono in fretta.
La crescita di ambedue avviene man mano che si legge, grazie a una scrittura coinvolgente, articolata e al contempo alla portata di tutti. Anna è in grado di portarci dentro le sue storie mostrandoci i personaggi come se li conoscessimo da sempre, permettendoci non solo di camminare al loro fianco, ma anche di entrarci in empatia sin dall’inizio grazie ad argomenti che fanno parte della quotidianità e che molti di noi magari hanno affrontato. Mi sono rivista molto in Candy e ai suoi problemi di peso, così come nelle esperienze di Christian ho ritrovato alcune situazioni dell’infanzia.
Sono una delle coppie più belle, sentite e vere nate dalla meravigliosa penna di Anna Zarlenga. Sono emozione pura, ma anche passione. Sono batticuore, amore e tante risate, ma anche desiderio di essere diversi, di crescere e di agguantare i propri sogni con le proprie forze per essere apprezzati per quelli che si è. Entrambi rappresentano la voglia di riscattarsi e per questo sono bellissimi e unici, una coppia che non vi lascerà scampo e che troverà la propria strada in un romanzo rosa che è unico come pochi e che, arrivati all'ultima pagina, vi farà desiderare di ricominciare.


Valutazione: 5 stelle!


Il parere di Anna Bi (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)


Amo tutti i libri di Anna e in questo si è superata in quanto a sensualità, batticuore e dolcezza. Non a caso il titolo richiama tutti questi elementi, a cui si aggiunge una delle caratteristiche della protagonista: essere fonte di guai.
Candy è una di noi, con i suoi problemi amorosi e di peso, che non riesce ad accettarsi per quella che è. Ma chi in realtà ci riuscirebbe, quando il resto del mondo tende a farti sentire sbagliata?
Il destino la porta sulla strada di Christian, un affascinante ballerino di un night club. Se all'inizio l'incontro è un po' fuori dagli schemi, il loro rapporto col tempo si trasforma in un gioco di seduzione e di crescita personale, dove entrambi imparano a guardarsi con occhi nuovi. 
È impossibile non innamorarsi di Christian, un ragazzo che sembra non avere freni e inibizioni, visto che si esibisce davanti a un pubblico, eppure nasconde una parte di sé dietro quella apparente sfrontatezza.
Anna, come sempre, costruisce storie vivaci e coinvolgenti, con dialoghi brillanti e che ti strappano risate. Oltre alla leggerezza, però, affronta temi più profondi, tra cui la ricerca dell'autostima e il coraggio di lasciarsi andare ai sentimenti.
Un romanzo che si legge tutto d'un fiato e che fa bene al cuore, perché l'amore è come lo zucchero: dolce, irresistibile e capace di rendere tutto più bello, anche i guai.

Valutazione: 5 stelle!

martedì 25 febbraio 2025

Recensione: I sette corvi di Matteo Strukul

Sognatori, la nostra Debora ci parla oggi del romanzo I sette corvi di Matteo Strukul, edito Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?




Trama

Una leggenda riecheggia tra le montagne e le tinge di sangue
Un autore da oltre un milione di copie
Una leggenda che si scaglia
come una maledizione
e delle strane morti che potrebbero celare una mano diversa da quella umana...

Gennaio 1995. A Rauch, minuscolo paese della Val Ghiaccia, gola sperduta in una delle più remote lande delle Alpi Venete, quasi al confine con il Friuli, viene ritrovato il cadavere della giovane insegnante Nicla Rossi. Il volto, escoriato, è stato privato degli occhi, come se qualcuno glieli avesse strappati. La polizia di Belluno incarica l’ispettrice Zoe Tormen e il medico legale Alvise Stella di recarsi sul luogo, poiché le dinamiche dell’omicidio fanno pensare a un potenziale serial killer. I due non potrebbero essere più diversi: Zoe ha trent’anni, è figlia della montagna e sembra uscita dalla copertina di un disco di musica grunge; Alvise, invece, è un uomo di città, ama i completi, la musica classica e gli scacchi. Anche se i loro mondi sembrano destinati a collidere, dovranno unire le forze, perché nella morte di Nicla niente è come sembra. A Rauch si annida un male profondo che neanche la neve è riuscita a spazzare via; un male che affonda le sue radici nella sete di giustizia e in un’antica leggenda. Il passato è diventato presente e forse non è un caso che proprio Zoe sia giunta a Rauch...

Link per l'acquisto: https://tinyurl.com/4w67btn6


Il parere di Debora (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Il mio amore per la lettura è nato quando ero una ragazzina delle medie. Ricordo che un anno i miei genitori mi regalarono una raccolta intitolata “Le più belle leggende del Trentino”, che narrava storie di folklore, mitologia, magia e creature fantastiche che popolavano le montagne. Alcune storie erano crudeli, altre parlavano di amori impossibili, altre ancora si incentravano sul potere di Madre Natura. L’ultimo romanzo di Matteo Strukul, “I sette corvi”, appena pubblicato da Newton Compton, mi ha riportato alla memoria quelle storie.
Siamo nell’inverno del 1995 quando un brutale omicidio sconvolge la vita di Rauch, un paesino sperduto nella Val Ghiaccia, sulle montagne al confine fra Friuli e Veneto. Il cadavere di un’insegnante della scuola media locale, molto apprezzata, viene rinvenuto nel bosco e il killer sembra essersi accanito contro di lei con particolare efferatezza, tanto da cavarle persino gli occhi. In supporto alla polizia locale, sul posto arrivano una giovane ispettrice di Belluno, Zoe Tormen, e lo stimato medico legale Alvise Stella. Due personaggi che non potrebbero essere più distanti di A e Z, le iniziali dei loro nomi: Zoe è una donna di montagna, dall’aspetto grunge, che ascolta Kurt Cobain (suicidatosi pochi mesi prima), mentre Alvise è sempre elegante, preferisce la musica classica ed è decisamente più pacato di questa forza della natura che guida in maniera spericolata una macchina da rally lungo i tornanti innevati.
Zoe e Alvise trovano alloggio presso la Locanda dei sette corvi, gestita da Rauna, una donna che sembra riemergere da un libro di fiabe. L’aspetto fiabesco si scontra con l’origine del nome della locanda, che fa riferimento alla leggenda locale, secondo la quale 500 anni prima una donna, accusata di stregoneria, è stata arsa viva insieme a sette corvi.
Sin dalle prime pagine emerge un continuo senso di inquietudine, enfatizzato dalle descrizioni di un paesaggio intenso, maestoso e ostile: le Alpi sono minacciosamente sublimi. Dalle indagini sembra che l’assassino conosca bene i corvi e voglia uccidere insieme a loro, imitandone le ferite inferte dai becchi. Sarà davvero questa la soluzione del caso? O le successive morti, misteriose e raccapriccianti, porteranno in una direzione completamente diversa? E l’arrivo di Zoe sarà stato casuale?
La trama ruota proprio intorno alle figure femminili, depositarie di un sapere che trascende il reale e sfocia nel sovrannaturale. In particolare, la protagonista nasconde un vissuto doloroso, che si intravede nel suo sguardo, ma che si scontra con una determinazione straordinaria. Uno spirito guerriero che dovrà affrontare il freddo e l’orrore che si scagliano contro il paesino come una piaga biblica, che vuole punire gli abitanti, discendenti di coloro che arsero la donna e i corvi cinque secoli prima, e in generale l’umanità per lo scempio causato alla natura. “Le montagne guardano, le montagne sanno. Le montagne ricordano e non perdonano”.
La narrazione è in un continuo crescendo di suspence, sia per gli eventi reali che per gli elementi onirici. Non mancano i riferimenti culturali a Stephen King e al film di Brandon Lee, “Il Corvo”, oltre a una succosa playlist di canzoni del periodo.
Pur non amando gli horror thriller, devo ammettere che questo romanzo mi ha conquistato. Certo, non va letto prima di andare a dormire perché le immagini fin troppo vivide popoleranno i vostri sogni e non riuscirete più a osservare gli uccelli senza provare un brivido lungo la schiena.

Valutazione: 4 stelle.