martedì 10 febbraio 2026

Recensione: Lettere mortali di Daniel G. Miller

Sognatori, la nostra Kira ci parla oggi del romanzo Lettere mortali di Daniel G. Miller, edito Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?




Trama


Un cadavere. Una misteriosa lettera rossa. E un segreto che porterà con sé nella tomba.
Hazel ha tutto ciò che ha sempre desiderato. La sua agenzia investigativa è un successo, gli affari vanno a gonfie vele e sta con l’uomo dei suoi sogni. Ma tutto cambia quando la polizia di New York scopre il corpo senza vita di un amato sacerdote di quartiere... accanto a una misteriosa lettera rossa. Hazel accetta di indagare sull’omicidio per fare un favore a una vecchia amica. Ben presto, però, si accorge che il prete non è l’unico ad aver ricevuto una lettera rossa. Ci sono altre vittime, altre lettere rosse. E una connessione inquietante con un mostro del suo passato, che credeva sepolto per sempre. Lettera dopo lettera, omicidio dopo omicidio, l’enigma si infittisce. Ogni nuovo delitto è più terribile del precedente, e più Hazel si avvicina alla verità, più l’assassino si avvicina a lei. Così comincia a dubitare di tutto: di sé stessa, delle persone che ama, e delle certezze su cui ha costruito la sua vita. Ma per arrivare fino in fondo, dovrà trovare il coraggio di aprire un’ultima, terribile lettera rossa...

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Il parere di Kira (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Un romanzo che trascina il lettore nel baratro della follia, una storia avvincente e a tratti grottesca specialmente quando a parlare, in alcuni capitoli, è proprio l’antagonista ovvero il serial killer della lettera rossa, chiamato in questo modo perché opera in maniera del tutto singolare.
L’assassino, infatti, fa recapitare a tutte le sue vittime una lettera macchiata di sangue animale con su scritte, all’interno, delle frasi estrapolate dalla Bibbia, precisamente quelle pronunciate proprio da Gesù stesso e utilizzando, tra l’altro, francobolli con l’effigie della Madonna.
Fare ricorso alla tematica religiosa come espediente per uccidere qualcuno e sentirsi potenti, non è una novità nell’ambito cinematografico o concernente l’editoria, ma l’autore in questione è davvero originale perché ad esempio la protagonista femminile, Hazel Cho, investigatrice privata coreana, si troverà faccia a faccia con un antagonista davvero emblematico visto che il primo ad essere ucciso sarà un prete di nome padre Kenneally, personaggio che risulterà presente come figura rilevante nonostante la sua dipartita dalle prime righe del romanzo.
Ciò che mi ha colpito molto di questa storia è innanzitutto il modo in cui i personaggi non si prendano mai troppo sul serio ma, compresa Hazel, siano invece ironici e autoironici.
Inoltre, il romanzo è davvero molto scorrevole e personalmente l’ho letto in pochissimi giorni mentre invece pensavo fosse una lettura più impegnativa e anche complessa, quindi mi sono dovuta ricredere.
Altro punto fondamentale: in certi capitoli, sia il linguaggio sia i luoghi e quindi l’ambientazione e anche le tematiche e i discorsi fatti dai protagonisti, rendono l’atmosfera agghiacciante soprattutto in alcune parti davvero imperdibili, a tal punto che assomiglia a tratti più a un horror piuttosto che un thriller moderno.
Posso dire quindi di essere rimasta piacevolmente colpita da questa storia che sembrerebbe anche a tratti molto introspettiva, emotiva, drammatica e resiliente visto che Hazel si rialza sempre dopo ogni caduta.
Infine, è un thriller che insegna sicuramente a non giudicare mai dalle apparenze, perché dietro un sorriso apparentemente ingenuo e sincero si può nascondere il più efferato degli assassini e viceversa, per cui bisogna sempre fare attenzione alle persone che ci stanno attorno e fidarsi è bene ma non fidarsi è molto meglio!
In più, mi ha suscitato emozioni contrastanti quindi è sicuramente un buon libro anche perché riesce, nella sua semplicità, a catturare la vera essenza della protagonista e dei personaggi secondari.
Una storia da brividi davvero imperdibile e mozzafiato!


Voto: 5 stelle!

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