Sognatori, la nostra Kathleen ci parla oggi del romanzo Once Upon a Liar di Vivian Edwards. Pronti a scoprire tutti i dettagli?
Trama
Due vite in fuga. Due identità segrete. Una bugia che sta per esplodere.
Aria Fisher è un’ereditiera in trappola. Per sfuggire a un destino già scritto, si rifugia a Thorpeness dove sogna la vita di una ragazza qualunque, magari con Eric, un affascinante pescatore che sembra leggerle l’anima come nessun altro.
Lontani dal caos di Londra, vivono un amore puro, libero dalle catene del potere.
Ma Aria non è la sola a mentire sulla propria identità, perché Eric non è chi dice di essere…
Quando le maschere cadranno e i loro imperi entreranno in collisione, amarsi non sarà più un’opzione. In una guerra dove l’uno è il nemico giurato dell’altra, quanto saranno disposti a sacrificare per la persona che li ha amati per ciò che sono davvero?
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Il parere di Kathleen (prodotto fornito dall'autore senza scopo di lucro)
Se siete amanti dei retelling o se avete semplicemente voglia di divertirvi a scoprire cosa combinerebbero i vostri personaggi preferiti ai giorni nostri, siete nel posto giusto.
In questa storia abbiamo una rossa ribelle che si sente un pesce fuor d'acqua nella vita che il padre le ha confezionato su misura e che pretende lei viva.
Un altro rosso che lavora fianco a fianco con la nostra protagonista, ma che più che un consigliere sembra il grillo parlante di Pinocchio.
Un migliore amico coi capelli biondi dalle punte blu che aspetta la nostra protagonista altrove nella speranza di essere raggiunto e salvarla dai suoi obblighi.
Una donna tutta d'un pezzo, braccio destro del padre della protagonista, dai capelli platino e l'ombretto viola sulle palpebre, capace di mettere in riga chiunque e zittire una sala intera al suo ingresso. Una donna che non fa altro che ripetere alla nostra protagonista "che la capisce ed è dalla sua parte, disposta a tutto pur di aiutarla".
Avete già capito di chi sto parlando, vero? Sì, perché la cosa che più mi è piaciuta è l'aver lasciato l'aspetto originale ai personaggi, nonché lo stesso carattere.
Ah, vi starete chiedendo dove sia finito il bel principe dai capelli corvini e gli occhi più belli del cielo? Beh, lui è uno squalo nel mondo della finanza, capace di prendere tutto ciò che la vita gli offre senza mai dire grazie. Almeno fino a quando la vita stessa non gli mette davanti una triste domanda: "ho davvero ciò che voglio? Sono davvero la persona che voglio essere?"
Come ben sapete tutta la favola della Sirenetta verte su queste due domande chiave e qui non poteva essere da meno. Due vite che all'improvviso stanno strette ai protagonisti, due vie di fuga colte al volo e la voglia irresistibile di trovare se stessi e il proprio mondo.
Lontano dalla normalità malata, lontano dal grigiore della città.
E in questo paese lontano e dai ritmi lenti e rilassati, incontrarsi per caso e scoprirsi necessari l'uno all'altro. Ma bugiardi. Incapaci di mettere sul tavolo le proprie verità e i propri scheletri.
Ho apprezzato moltissimo questa problematica e quel desiderio impellente di rinascita di Aria ed Eric. Come il loro sentirsi costantemente in gabbia e costretti a raccontare delle bugie per non essere "visti" o giudicati senza che gli altri conoscano appieno la loro storia e le loro ragioni.
Un malessere che li porta a compiere delle scelte sbagliate che diventeranno sempre più difficili da gestire e snodare. Tuttavia, nonostante queste premesse, il clima che si andava via via infervorando nel momento clou, ho avuto l'impressione che l'autrice avesse fretta di concludere e di ricreare il caos caratteristico del film di animazione. Dove tutto cade a pezzi e solo una persona può salvare la situazione. Questa frenesia ha appannato la mia gioia nella lettura, insieme a qualche ragionamento e confessione che doveva essere importante e segnare un punto di svolta ma che ho sentito forzata.
Nonostante questi miei personalissimi appunti, il viaggio di Aria ed Eric mi ha tenuto infinita compagnia. Chandler e Sebastian sono stati i miei personaggi preferiti nei loro azzeccatissimi ruoli e infine Ursula, la villan per eccellenza, che ha portato quell'aura di cattiveria programmata in modo perfetto anche qui.
Se volete passare qualche ora in buona compagnia, siete nel posto giusto.
Valutazione: 4 stelle.





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