Sognatori, la nostra Kira ci parla oggi del romanzo Forse tu di Briar Prescott, edito Triskell Edizioni. Pronti a scoprire tutti i dettagli?
Trama
Wren vive seguendo una regola d’oro: testa bassa, zero distrazioni e una solitudine accuratamente difesa. Ma non ha fatto i conti con il ciclone Sutton Holland.
Sutton è tutto ciò che Wren detesta: arrogante, viziato, immaturo e orgogliosamente superficiale. Non si preoccupa di piacere agli altri, anzi, sembra fare di tutto per risultare sgradevole e offensivo. Wren non ha dubbi: un uomo così non potrà mai far parte del suo mondo ordinato.
Tuttavia, il destino ha altri piani e costringe Wren a guardare oltre la maschera di Sutton. Più i due passano tempo insieme, più i sospetti aumentano: e se l'arroganza fosse solo un'armatura? Se Sutton fosse solo un fenomenale bugiardo che nasconde un cuore inaspettato? Forse, dietro quel caos fastidioso, si cela l'unica cosa che Wren non sapeva di stare cercando. Riusciranno a lasciarsi alle spalle i pregiudizi prima che sia troppo tardi?
Il parere di Kira (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)
Devo dire che a inizio romanzo, perlopiù nel prologo, ho avuto attimi di smarrimento perché non riuscivo a capire a fondo la storia, mi sembrava un tantino confusa e fin troppo strana, e così anche per alcuni capitoli successivi.
Poi per fortuna c’è stata un’impennata e anche un impatto emotivo abbastanza notevole, infatti mi sono piuttosto ricreduta e ho trovato la storia molto particolare anche se ad esempio il linguaggio mi è parso un pochino troppo volgare a volte, quando in realtà l’autrice avrebbe potuto utilizzare sinonimi più aggraziati.
Malgrado questo, comunque, sono consapevole che il romanzo non ruota tutto attorno alla sessualità per fortuna, ma è incentrato anche su tematiche importanti quali la violenza domestica.
I protagonisti assoluti di questo romance M/M sono Wren e Sutton, che si conoscono in modo molto bizzarro e proprio per questo il libro è strano e a volte poco comprensibile, perché per entrare nel vivo della storia è come se ci volesse molto tempo e ci fosse poca credibilità. Wren e Sutton sono diversi tra loro e presto se ne renderanno conto, ma comunque andranno d’accordo ugualmente e in seguito si frequenteranno nonostante i vari problemi che si creeranno.
Di Wren mi è piaciuta la sensibilità e il fatto che sia praticamente una vittima della società, sembra un reietto e una persona cui il mondo deve restituire indietro la maggior parte delle cose, mentre Sutton appare, soprattutto all’inizio, sfacciato e presuntuoso e quindi mi è piaciuto molto meno.
Andando avanti con la lettura però si comprende bene che Sutton in realtà ha un passato non facile e cerca di fare il duro con sé stesso e con gli altri per cercare di cancellare e mascherare il dolore che sente dentro, nel suo animo, invece Wren porta veramente su tutto il corpo cicatrici di ustioni di terzo grado dovute ad un incendio domestico avvenuto quando era giovanissimo.
Le attitudini di Wren, il modo in cui parla e il modo in cui disegna abilmente volatili soprattutto quando si ritrova in giro per i parchi d’America, luogo in cui è ambientato il romanzo, mi hanno conquistata molto più di Sutton, però alla fine mi sono ricreduta anche su quest’ultimo, riscoprendo la bellezza della sua infatuazione e poi dell’innamoramento verso Wren, in uno slow burn davvero d’eccezione.
Se però i sentimenti tendono, per Sutton, a risvegliarsi lentamente, per Wren accade l’opposto, e questo lo fa sentire a disagio e molto sofferente. In un mix di emozioni contrastanti, odio e amore e difficoltà nell’aprirsi all’altro, scoperte sessuali ed emotive e sensazioni di ribellione particolarmente accentuate, il romanzo riesce a catturare l’attenzione del lettore e far parlare di sé.
Voto: 4 stelle.