Sognatori, la nostra Meg ci parla in anteprima del romanzo Mr. Winter di Annalaura Benacchio, edito Newton Compton Editori e in uscita oggi. Pronti a scoprire tutti i dettagli?
Trama
«Se ti raccontassi del buio dentro di me, mi guarderesti ancora come se fossi il sole».
Adelwin Winter è l’uomo d’affari più temuto di Berlino: brillante, implacabile, con occhi color ghiaccio e un passato che preferisce lasciare sepolto. La sua reputazione parla per lui, e pochi possono dire di aver visto un sorriso sincero attraversargli il volto. Olimpia Körtig, cresciuta nell’agio di una famiglia potente, non ha mai conosciuto la sofferenza né la durezza del mondo reale. Per lei, Mr. Winter non è il mostro freddo che tutti descrivono, ma l’uomo gentile e premuroso che frequenta da una vita, il migliore amico di suo padre. Per questo, quando le propongono di lavorare per lui, accetta senza esitazioni, convinta di potersi fidare. Ma il tempo passato al suo fianco cambia tutto. L’attrazione tra loro divampa inesorabile, rivelando a Olimpia un Adelwin che non aveva mai immaginato: un uomo pieno di ombre, segreti e ferite che minacciano di travolgerla. Con ogni passo verso di lui, il suo mondo perfetto inizia a incrinarsi, costringendola a una scelta che potrebbe riscrivere il suo destino… e cambiarle la vita per sempre.
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Il parere di Meg (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)
Olimpia Körtig è la classica figlia di una famiglia benestante, ricca, di quelle che ancora danno il ballo del debutto; la sua è una vita di quelle davvero “dorate”.
Una famiglia che la ama e che si ama, solida: eppure… eppure si sente sbagliata, insoddisfatta, colpevole quasi per non aver seguito né le orme lavorative dei suoi genitori né di avere una sua propria ambizione.
Messa così, sembrerebbe una di quelle protagoniste non proprio simpatiche: ma poco alla volta scopriamo che è solo una giovane donna, alle soglie della vita e possiamo capire le sue incertezze e indecisioni.
Però la sua non è una cotta per quell’amico di famiglia così tanto più grande di lei e così sempre presente: il suo è un legame che va al di là dell’amore, perché entrambi lo hanno sentito fin dal primo momento.
«”Adelwin”. La mia voce uscì quasi in un sussurro, ma a lui non sfuggì. “Sì?”, domandò con le labbra vicino al mio orecchio destro. “Credi che se io non fossi chi sono e se tu non fossi chi sei”, dissi mentre il cuore mi era salito in gola, “le cose sarebbero potute essere differenti?”.»
Il loro cercarsi con gli sguardi, il loro non parlarsi non fa che avvicinarli sempre, consapevoli di essere su un confine che entrambi hanno paura di attraversare.
Dopo un prologo dedicato al protagonista maschile, il libro prosegue con un POV unico della protagonista, spesso ricco di monologhi e per questo la lettura diventa, in alcuni passaggi, poco fluida, anche perché di lui non riusciamo a capire del tutto le scelte e i pensieri.
Il finale è a metà tra un colpo di scena e un vero e proprio seguito, per cui non ci resta che attendere l’estro creativo dell’autrice.

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