Visualizzazione post con etichetta Matteo Strukul. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Matteo Strukul. Mostra tutti i post

martedì 25 febbraio 2025

Recensione: I sette corvi di Matteo Strukul

Sognatori, la nostra Debora ci parla oggi del romanzo I sette corvi di Matteo Strukul, edito Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?




Trama

Una leggenda riecheggia tra le montagne e le tinge di sangue
Un autore da oltre un milione di copie
Una leggenda che si scaglia
come una maledizione
e delle strane morti che potrebbero celare una mano diversa da quella umana...

Gennaio 1995. A Rauch, minuscolo paese della Val Ghiaccia, gola sperduta in una delle più remote lande delle Alpi Venete, quasi al confine con il Friuli, viene ritrovato il cadavere della giovane insegnante Nicla Rossi. Il volto, escoriato, è stato privato degli occhi, come se qualcuno glieli avesse strappati. La polizia di Belluno incarica l’ispettrice Zoe Tormen e il medico legale Alvise Stella di recarsi sul luogo, poiché le dinamiche dell’omicidio fanno pensare a un potenziale serial killer. I due non potrebbero essere più diversi: Zoe ha trent’anni, è figlia della montagna e sembra uscita dalla copertina di un disco di musica grunge; Alvise, invece, è un uomo di città, ama i completi, la musica classica e gli scacchi. Anche se i loro mondi sembrano destinati a collidere, dovranno unire le forze, perché nella morte di Nicla niente è come sembra. A Rauch si annida un male profondo che neanche la neve è riuscita a spazzare via; un male che affonda le sue radici nella sete di giustizia e in un’antica leggenda. Il passato è diventato presente e forse non è un caso che proprio Zoe sia giunta a Rauch...

Link per l'acquisto: https://tinyurl.com/4w67btn6


Il parere di Debora (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Il mio amore per la lettura è nato quando ero una ragazzina delle medie. Ricordo che un anno i miei genitori mi regalarono una raccolta intitolata “Le più belle leggende del Trentino”, che narrava storie di folklore, mitologia, magia e creature fantastiche che popolavano le montagne. Alcune storie erano crudeli, altre parlavano di amori impossibili, altre ancora si incentravano sul potere di Madre Natura. L’ultimo romanzo di Matteo Strukul, “I sette corvi”, appena pubblicato da Newton Compton, mi ha riportato alla memoria quelle storie.
Siamo nell’inverno del 1995 quando un brutale omicidio sconvolge la vita di Rauch, un paesino sperduto nella Val Ghiaccia, sulle montagne al confine fra Friuli e Veneto. Il cadavere di un’insegnante della scuola media locale, molto apprezzata, viene rinvenuto nel bosco e il killer sembra essersi accanito contro di lei con particolare efferatezza, tanto da cavarle persino gli occhi. In supporto alla polizia locale, sul posto arrivano una giovane ispettrice di Belluno, Zoe Tormen, e lo stimato medico legale Alvise Stella. Due personaggi che non potrebbero essere più distanti di A e Z, le iniziali dei loro nomi: Zoe è una donna di montagna, dall’aspetto grunge, che ascolta Kurt Cobain (suicidatosi pochi mesi prima), mentre Alvise è sempre elegante, preferisce la musica classica ed è decisamente più pacato di questa forza della natura che guida in maniera spericolata una macchina da rally lungo i tornanti innevati.
Zoe e Alvise trovano alloggio presso la Locanda dei sette corvi, gestita da Rauna, una donna che sembra riemergere da un libro di fiabe. L’aspetto fiabesco si scontra con l’origine del nome della locanda, che fa riferimento alla leggenda locale, secondo la quale 500 anni prima una donna, accusata di stregoneria, è stata arsa viva insieme a sette corvi.
Sin dalle prime pagine emerge un continuo senso di inquietudine, enfatizzato dalle descrizioni di un paesaggio intenso, maestoso e ostile: le Alpi sono minacciosamente sublimi. Dalle indagini sembra che l’assassino conosca bene i corvi e voglia uccidere insieme a loro, imitandone le ferite inferte dai becchi. Sarà davvero questa la soluzione del caso? O le successive morti, misteriose e raccapriccianti, porteranno in una direzione completamente diversa? E l’arrivo di Zoe sarà stato casuale?
La trama ruota proprio intorno alle figure femminili, depositarie di un sapere che trascende il reale e sfocia nel sovrannaturale. In particolare, la protagonista nasconde un vissuto doloroso, che si intravede nel suo sguardo, ma che si scontra con una determinazione straordinaria. Uno spirito guerriero che dovrà affrontare il freddo e l’orrore che si scagliano contro il paesino come una piaga biblica, che vuole punire gli abitanti, discendenti di coloro che arsero la donna e i corvi cinque secoli prima, e in generale l’umanità per lo scempio causato alla natura. “Le montagne guardano, le montagne sanno. Le montagne ricordano e non perdonano”.
La narrazione è in un continuo crescendo di suspence, sia per gli eventi reali che per gli elementi onirici. Non mancano i riferimenti culturali a Stephen King e al film di Brandon Lee, “Il Corvo”, oltre a una succosa playlist di canzoni del periodo.
Pur non amando gli horror thriller, devo ammettere che questo romanzo mi ha conquistato. Certo, non va letto prima di andare a dormire perché le immagini fin troppo vivide popoleranno i vostri sogni e non riuscirete più a osservare gli uccelli senza provare un brivido lungo la schiena.

Valutazione: 4 stelle.

giovedì 6 maggio 2021

Review Party: Dante Enigma di Matteo Strukul

 

Sognatori, oggi il blog partecipa al Review Party del romanzo di Matteo Strukul, Dante Enigma edito Newton Compton Editori. Curiosi di scoprire tutto?



Trama

Firenze 1288. 
Una città cupa, fosca, nelle mani di Corso Donati, capo dei guelfi, assetato del sangue dei nemici, quei ghibellini che hanno appena sterminato i senesi – alleati dei fiorentini – nelle Giostre di Pieve al Toppo. In questo teatro d’apocalisse si muove il giovane Dante Alighieri: coraggioso, innamorato dell’amore e consacrato a Beatrice, ma costretto a convivere con la moglie, Gemma Donati; amico di Guido Cavalcanti e di Giotto, amante della poesia e dell’arte ma chiamato dal dovere sul campo di battaglia. Firenze infatti si prepara a un ultimo, decisivo scontro, e Dante dovrà dar prova del proprio coraggio impugnando le armi a Campaldino. Quando Ugolino della Gherardesca, schierato coi guelfi e imprigionato nella Torre della Muda a Pisa, morirà di fame fra atroci tormenti, Corso si deciderà a muovere guerra ai ghibellini. Il giovane Dante si unirà allora ai feditori di Firenze, affrontando il proprio destino in una sanguinosa giornata che ha segnato il corso della storia d’Italia. E che segnerà necessariamente anche lui, come uomo e come poeta. Guerriero, appassionato, avventuroso. Un Dante inedito.

Link per l'acquisto: https://amzn.to/331qaJH

 

Il parere di Anna Z (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)

 

Che io adori Dante e tutto ciò che riguarda Dante non è certo una novità. Chiunque mi conosca, come persona o in veste di insegnante, sa che potrei parlarne all'infinito.

Ma non temete, non terrò una lezione di filologia dantesca, oggi. Vi parlerò di un libro che per me è stata gioia pura.

Matteo Strukul ci riporta nell'Italia del Trecento, spaccata dalle lotte tra guelfi e Ghibellini. Su uno sfondo di intrighi e sangue, Dante è diviso tra il dovere e il desiderio di una vita fatta di studio e scrittura, alla ricerca della gioia eterna.

Beninteso, è una drammatizzazione della storia di Dante, ma con chiari e precisi riferimenti storici, oltre che a rimandi continui alle sue opere, non solo la divina commedia.

Ho trovato ingegnoso il modo in cui l'autore ha inframmezzato le vicende con le "visioni" di Dante, visioni che per lo più ci aprono una porta sulla Divina Commedia, sulla sua genesi. Allo stesso tempo, presentandoci Dante come un poeta visionario e tormentato aiuta il lettore a sentirsi in empatia per lui. 

Non incontriamo solo Dante, però, C'è Guido Cavalcanti, c'è Giotto, c'è il conte Ugolino, la cui storia mi ha accartocciato il cuore (sebbene già la conoscessi), c'è la povera moglie (personaggio che ho particolarmente nel cuore)

Leggere questo romanzo mi ha dato una potentissima sensazione di ritorno alle origini, di scoperta miracolosa. Leggere un libro, lo sapete, equivale a entrare in un mondo diverso. 

Sebbene conoscessi le opere di Dante, non ho mai sentito Dante così vicino. La scrittura di Strukul è forbita, ma non pomposa. consente a tutti di accedere a una storia di fattura eccezionale e di scoprire l'animo dei personaggi.

Assolutamente imperdibile!

Valutazione: 5 stelle!