Sognatori, oggi vi parlo di Your last words di Deborah P. Cumberbatch, edito Queen Edizioni. Pronti a scoprire tutti i dettagli?
Trama
Jax è un agente dell’MI6.
Il suo scopo è sempre stato condurre i suoi uomini, finché una missione non ha cambiato tutto.
Da quel giorno, dentro di lui qualcosa si è spezzato.
Continua a fare il suo lavoro, ma la sua mente è diventata un campo di battaglia privo di silenzio.
Eppure, in quel caos, c’è un’immagine che non lo abbandona mai.
Una donna rannicchiata in una stanza. Immobile. Gli occhi fissi nei suoi.
È lì che il suo mondo si è fermato.
Sarabi era il migliore agente dell’MI5 della sua generazione.
Finché non è stata rapita.
L’hanno lasciata nel silenzio, nel buio, in un corpo che non le apparteneva più.
Poi una voce ha infranto quell’oscurità e l’ha strappata dal buio.
Due anni dopo, sta ancora cercando di rimettere insieme i pezzi. Per questo decide di tornare alla fattoria con sua nonna, a quella casa costruita insieme che ancora conserva il ricordo di chi era.
È lì, in un campo di denti di leone e con un diario misterioso, che sente di nuovo quella voce.
E il mondo ricomincia a girare.
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Il parere di Anna Bi (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)
C'è qualcosa di magico nella storia tra Jax e Sarabi, la sensazione di un amore che va oltre il tempo e lo spazio, destinato a ripetersi per sempre. In questo romanzo le loro vicende si alternano a una narrazione secondaria, una sorta di storia nella storia che amplifica il concetto di destino e di un legame che non può essere reciso.
Jax è un soldato dell'MI6, abituato a guidare uomini in battaglia, finché l'ultima missione non gli sconvolge la vita in tutti i sensi.
Sarabi era un'analista dell'intelligence, che dopo il rapimento fatica a tornare a vivere. La sua unica colpa? Il colore della pelle.
Due anime spezzate che insieme sono in grado di ricostruirsi. Perché a volte il destino è proprio dietro l'angolo e guida i nostri passi senza che ce ne accorgiamo.
Jax e Sarabi condividono paure simili. Il primo di avvicinarsi troppo a quella donna dalla pelle color cioccolato e gli occhi d'ambra, la seconda di fidarsi ancora delle persone. Entrambi troppo schivi per aprirsi all'altro, eppure bisognosi d'amore.
Di Sarabi ho amato la forza, la resilienza e la capacità di non mollare anche nei momenti peggiori. Il suo percorso è una testimonianza di rinascita, di una dignità mantenuta che nessuno è riuscito a spezzare.
"Non sapevo che un piccolo fiore potesse avere tanto potere. Lo guardo, lo guardo, lo guardo, come se questo esile dente di leone fosse l’unica cosa a tenermi insieme. È piccolo, fragile, ma è sopravvissuto al vento e alla pioggia, solo per poter sbocciare. Come me."
Di Jax, invece, l'infinita pazienza di saper aspettare il momento giusto, i piccoli gesti nei confronti di Sarabi, l'amore immenso che prova per lei senza mai forzarla.
Il rapporto tra loro cresce e si evolve piano piano, giorno dopo giorno, senza forzature. È fatto di silenzi che diventano confidenze, di piccoli gesti che si trasformano in fiducia, di vicinanze che all’inizio sembrano casuali e poi diventano necessarie.
Lo stile di Deborah è scorrevole e introspettivo, approfondisce la psiche dei protagonisti e ti coinvolge completamente. L'ambientazione delle campagne londinesi dona poi un certo fascino alla storia e al personaggio di Wanny, una delle mie preferite. Ho adorato la sua saggezza e le storie che narrava.
Your Last Words è un romanzo che parla di dolore, identità, rinascita e amore in modo autentico. È una storia che rimane addosso, che ti accompagna anche dopo aver chiuso l’ultima pagina, perché Jax e Sarabi non sono solo due personaggi, sono due vite che imparano a respirare di nuovo, insieme.
Consigliata a chi ama le storie intense ed emozionanti.
Valutazione: 5 stelle!
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