giovedì 30 luglio 2026

Recensione in anteprima: Ci vediamo a casa di Erika Pomella

Sognatori, la nostra Meg ci parla in anteprima del romanzo Ci vediamo a casa di Erika Pomella, edito Triskell Edizioni e in uscita oggi. Pronti a scoprire tutti i dettagli?




Trama


Elisa e Matthias non stanno cercando l’amore. Stanno solo cercando un modo per sopravvivere ai fantasmi che li inseguono.
Elisa Ballarin ha undici anni quando un incidente stradale le porta via i genitori e la costringe a ricominciare lontano da Venezia. Anni dopo, ormai prossima alla laurea in psicologia, sente il bisogno di tornare nella città che custodisce il suo dolore più grande per stare accanto alla sorella Sofia, pronta a sposarsi.
Matthias Verhoeven arriva dal Belgio con un passato di violenza, abbandono e ferite mai rimarginate. Cresciuto all’ombra di un padre abusivo e di una famiglia spezzata, ha trovato rifugio negli amici che lo hanno scelto quando il sangue non bastava più. Ma il cuore gli è già stato infranto e la rabbia che porta dentro continua a cercare una via d’uscita, anche negli incontri clandestini di boxe.
Costretti a convivere nella piccola casa di famiglia al Lido di Venezia, Elisa e Matthias sembrano troppo distanti per avvicinarsi. Poi un attacco di panico, una notte condivisa e una fragilità riconosciuta negli occhi dell’altro cambiano tutto. Tra paure, desiderio e cicatrici invisibili, scoprono di potersi fare bene. Ma quando il passato torna a bussare, amare diventa la scelta più difficile: restare, perdonarsi e credere finalmente di meritare un lieto fine.

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Il parere di Meg (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Quando a undici anni la vita ti lancia uno dei suoi colpi tremendi, non puoi far altro che proteggerti e ricostruirti poco a poco, lasciando credere di essere forte, ma distrutta in piccoli pezzi dentro: e questo è quello che ha fatto Elisa, la protagonista di questa storia, anche andando via dalla sua adorata Venezia.
Ma il matrimonio imminente di sua sorella la costringe a tornare, e, soprattutto, la porta a dividere la piccola casa della nonna con un amico dello sposo, scontroso e lunatico, ma che in realtà nasconde una grande vulnerabilità.
Ed è così che, tra le magiche calli di Venezia, Elisa si riprende dopo tanti anni, quella parte della sua vita che l’ha portata a negarsi sempre qualsiasi tipo di felicità, convinta e certa che prima o poi tutto sarebbe sparito.

«Il mio cuore, in realtà non vedeva l’ora di tornare nei luoghi che avevo amato e la cui vista, anziché farmi male, nutriva le mie radici un po' spezzate.»


Anche Mathias ha i suoi segreti e le sue ferite, e in quella strana convivenza, si creerà una confidenza fatta proprio dei rispettivi incubi, nella certezza di trovare nell’altro un porto sicuro.

«”Ho capito che quando sto con te ho sempre voglia di fare la cosa giusta.»



Lo stile dell’autrice è sempre abbastanza scorrevole, con personaggi comunque definiti, anche se alcuni passaggi risentono di eccessivi prolungamenti narrativi, che nulla aggiungono ad una storia tutta italiana, perfetta per una lettura estiva.


Valutazione: quattro stelle.

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