Sognatori, la nostra Meg ci parla del romanzo P.S. You’re Intolerable di Julia Wolf, edito Triskell Edizioni e in uscita oggi. Pronti a scoprire tutti i dettagli?
Trama
Catherine sa due cose con assoluta certezza: il suo capo è insopportabile e lei non può permettersi di perdere il lavoro. Soprattutto ora che sta per diventare una madre single.
Elliot Levy è preciso, gelido, controllato. Il tipo di uomo che nota ogni errore, ma non la donna che gli organizza la vita… nemmeno quando quella donna è incinta di sette mesi. Catherine sfoga tutto quello che non può dirgli in piccoli biglietti sarcastici che nasconde nel cassetto della scrivania. Perché chiamarlo cyborg in faccia sarebbe poco professionale. E decisamente rischioso.
Poi la vita di Catherine crolla nel momento meno opportuno. Con una neonata tra le braccia e nessun posto sicuro dove andare, riceve aiuto proprio dall’ultima persona che avrebbe immaginato: Elliot. Vivere sotto lo stesso tetto cambia ogni cosa. Il capo freddo e distante si rivela attento, protettivo, pericolosamente premuroso… e molto meno robotico quando gira per casa senza maglietta.
Catherine sa che lasciarsi andare è un rischio. Elliot, invece, ha già deciso: lei e sua figlia sono entrate nella sua vita, e non permetterà a nessuno di portargliele via. Nemmeno a Catherine stessa.
P.S. Forse l’uomo più insopportabile del mondo è anche quello impossibile da dimenticare.
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Il parere di Meg (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)
Da sola. Tutto ciò che la protagonista di questa storia ha fatto e vive nella sua vita, è stato sempre da sola; a venticinque anni, si trova da sola, incinta, piena di debiti, con una casa senza pavimenti e soprattutto letteralmente truffata da quello che è il padre di sua figlia.
È un po' la storia che purtroppo capita a molte donne, che non hanno la fortuna di essere nate in una famiglia, dove famiglia significa amore e sostegno, ma Catherine, la nostra protagonista, stringe i denti e va avanti.
E lo fa soprattutto per quella piccola vita, vivendo le sue emozioni da sola: per questo quando il suo capo, lo scontroso, sgarbato, lunatico e ossessionato dalla precisione Elliot Levy, che con lei interagisce solo ai saluti indispensabili, si presenta ai colloqui per scegliere la sua sostituta, è a dir poco spiazzata.
«Ci guardammo, entrambi con un accenno di sorriso. Avrei dovuto essere ancora infastidita da lui, ma non era quello che provavo.»
Da quel momento le cose cambieranno, con un ritmo veloce e lento allo stesso tempo, portandoci in una storia molto particolare, che non si limita a raccontarci di loro, ma a darci tanti messaggi.
La scoperta dell’altro, attraverso piccole cose e un nuovo tipo di vicinanza, la gentilezza inaspettata di Elliot e la determinazione di Catherine iniziano a mescolarsi in un unico modo che li porta sì all’amore, ma anche alla condivisione della quotidianità con una piccola vita.
La capacità di colpire di questa storia sta proprio nel fatto di scegliersi, nonostante le diversità, i problemi, il passato che ci definisce e ci condiziona, nelle imperfezioni dell’altro, nel darsi quello di cui si ha bisogno anche quando non si è consapevoli che manca.
«”Tu e io non possiamo controllare ciò che accade al di fuori di noi, ma non sono mai stata più sicura che possiamo gestire qualsiasi cosa la vita ci tiri addosso, finché stiamo insieme”.»
Valutazione: cinque stelle!

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