Visualizzazione post con etichetta Martina Ghirardello. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Martina Ghirardello. Mostra tutti i post

venerdì 3 giugno 2022

Review Party: Questa non è una commedia romantica di Francesca Cominelli

Sognatori, oggi il blog partecipa al Review Party del romanzo di Francesca Cominelli, Questa non è una commedia romantica. La nostra Martina l'ha letto e recensito per noi. Vediamo che cosa ne pensa.


 

 

Trama:



Olimpia Stone è una giornalista newyorkese col grande sogno di diventare capo redattrice di Pinkette Magazine, la rivista più glamour di tutta la Grande Mela. Il giorno della sua fantomatica promozione, però, Johanna, la sua responsabile, le dà l’infausta notizia: Olimpia sì diventerà capo redattrice, ma di Sparkle Magazine, la rivista del paesino del Wyoming, Crimson Pine.
Per Olimpia è un incubo, non solo deve lasciare la sua amata città, ma becca pure il suo fidanzato mentre se la spassa con un’altra sul loro divano.
Non c’è più nulla che la tiene a New York, a parte sua sorella Kelly, perciò decide di accettare il lavoro a Crimson Pine.
All'inizio odia il posto in cui si trasferisce, Crimson Pine non è New York sotto molti punti di vista. Qui la gente gira con cappelli da cowboy e camicie a scacchi, e l’evento di maggior prestigio è il rodeo storico del paese.
Quando poi scopre di dover alloggiare in un ranch, in compagnia di un cowboy tutt’altro che amichevole, la situazione non migliora.
Kyle Lock, il cowboy poco amichevole, di certo non aiuta Olimpia ad apprezzare il posto. Lui odia lei e lei odia lui.
Una persona del suo passato l’ha spinto a essere molto diffidente nei confronti dei cittadini e di chiunque arrivi dalle grandi città.
I due, però, saranno obbligati a convivere in quanto vicini di casa al Lock’s Ranch di cui lui è proprietario.
Tra battibecchi, litigi e cavalcate notturne, Kyle e Olimpia riusciranno a sopravvivere o si renderanno presto conto che questa non è una commedia romantica?
 
 
Link per l'acquisto: https://amzn.to/3auUseZ
 
 
Il parere di Martina (prodotto fornito dall'autore senza scopo di lucro)
 
 
 

Francesca Cominelli è tornata con un nuovo romanzo ambientato nelle terre dei Cowboy che ho avuto il piacere di leggere in anteprima e che, come immaginavo, è stato un vero spasso!

Questa non è una commedia romantica è la storia di Olimpia, una giovane giornalista che sogna di diventare coporedattrice di Pinkette, la rivista newyorkese per la quale lavora da anni… peccato che il posto le venga soffiato all’ultimo momento e Olimpia si ritrovi a dover trasferirsi in Wyoming per dirigere una piccola rivista locale. Un peccato, ne siamo certi?

Kyle è un cowboy sexy e irriverente, che sotto la maschera dello spaccone sicuro di sé nasconde molto altro e in questo altro c’è la ragione per cui si è imposto di non innamorarsi mai più di una donna. Eppure, Foxy, la rossa cittadina che è convinto di non poter sopportare smuove qualcosa nel suo profondo, tanto da mettere in discussione tutto ciò di cui era assolutamente certo.

Il romanzo, a dispetto del titolo, è una commedia romantica frizzante, ironica, bollente al punto giusto, che mi ha fatta sorridere mentre leggevo dei battibecchi tra i protagonisti e che mi ha fatto battere il cuore in un finale così dolce che mi rende certa che tutte noi lettrici di romance non possiamo che adorare.

Devo dire che la terra dei cowboy è la terra dove la penna di Francesca riesce a dare il meglio di sé, c’è studio e passione dietro la costruzione di Crimson Pine, con le sue tradizioni, il calore della gente del posto, le discipline sportive western, le parate, i cavalli… ci ritroviamo immersi in quest’atmosfera western che diviene un vero e proprio personaggio, fondendosi nella personalità del nostro Kyle. Che dire di lui? Lo scopriamo pian piano, sospirando a ogni suo piccolo gesto che tradisce il suo ben celato cuore tenero. Ma è Olimpia il vero pezzo forte del romanzo, lei e la sua crescita, il suo cadere e rialzarsi, la sua piena realizzazione come donna e come giornalista. Mi è piaciuta davvero molto, testarda al punto giusto, ma alle prese con le insicurezze che la rendono a tutti gli effetti una di noi. Insieme, questi due personaggi fanno davvero scintille! E, fidatevi, il calore si fa sentire nel corso della storia… le scene sensuali non mancano, aggiungono il giusto pepe alla vicenda senza risultare mai pesanti o ripetitive. Insomma, sono state messe al punto giusto e nella dose giusta.

Pur non essendo una trama particolarmente originale, devo dire che l’autrice ha saputo rendere unica questa storia proprio grazie all’intensità del sentimento che nasce tra i due protagonisti, che si avverte fin dall’inizio e che non vediamo l’ora possa germogliare.

Credo che Francesca sia cresciuta molto dai tempi della Destiny trilogy (della quale per altro troverete un assaggio tra le pagine del romanzo), è una scrittura più matura e più appassionata e appassionante.

Avrei forse sviluppato qualche punto in più della storia, che si concentra esclusivamente sull’aspetto sentimentale, c’erano altri spunti di cui mi piacerebbe aver letto di più, anche per conoscere più a fondo il cowboy che scompare un po’ dietro la nostra straordinaria giornalista.

Insomma, un romanzo assolutamente da leggere, una penna che sta crescendo e che credo possa crescere ancora, regalandoci qualche altra storia dal sapore focoso e selvaggio, proprio come il West.



Valutazione: 4 stelle.

martedì 29 marzo 2022

Recensione: Fiocchi di neve e una tazza di tè di Ellen Berry

Sognatori, la nostra Martina ci parla oggi di Fiocchi di neve e una tazza di tè di Ellen Berry edito Newton Compton Editori. Curiosi di scoprire tutto?


 

Trama

Lucy ha sempre adorato il Rosemary Cottage, fin da quando era bambina. Nonostante l’aspetto fatiscente, la incantavano le mura antiche e la quieta atmosfera che percepiva lì attorno. Non avrebbe mai potuto immaginare che trent’anni dopo ne sarebbe diventata la proprietaria… Quando ha perso il lavoro, l’annuncio di vendita del cottage le è sembrato un segno. Uno di quelli che non si possono ignorare. E così si è trasferita insieme al marito e ai figli nella ridente località di Burley Bridge, decisa a trasformare il casale in un delizioso B&B e a dare una svolta alla propria vita. Ma le cose non sono andate esattamente come aveva immaginato e, dopo aver visto naufragare il suo matrimonio, Lucy si ritrova a fare i conti da sola con due bambini e gli ospiti della struttura. Forse comprare il Rosemary Cottage non è stata la migliore delle idee… Ma proprio quando sta per gettare la spugna, il destino mette sulla sua strada qualcuno che potrebbe sconvolgere di nuovo i suoi piani.
Preparatevi a innamorarvi del villaggio di Burley Bridge

Link per l'acquisto: https://amzn.to/3qJzcY9

 

Il parere di Martina (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)

 

Buongiorno lettori, oggi ci addentriamo in un romanzo dal sapore rustico e incantato, una storia delicata immersa in un'ambientazione naturale pittoresca. Ellen Berry ci fa conoscere la storia di Lucy, una donna che prende una decisione importantissima per la sua vita, un cambio radicale che porta tutta la sua famiglia a trasferirsi in un cottage della campagna inglese che popola i ricordi della sua infanzia.

È questo evento che dà il via a tutte le vicende: una famiglia che cerca un nuovo equilibrio, un fatto tragico e uno sconvolgimento decisivo dell'esistenza di Lucy e dei suoi due figli. Leggiamo nel romanzo la forza di una ragazza che cresce, costretta a farlo tra uno schiaffo e l'altro che la vita le riserva. È difficile risollevarsi, ma può esserlo di meno se ci si lascia circondare da persone a cui dobbiamo permettere di entrare nel nostro cuore, anche se ferito.

Si tratta di un romanzo dal ritmo molto lento, devo ammettere di aver faticato a finirlo, sarà la terza persona, il protrarsi della vicenda nel corso di molti anni, la mancanza di una storia d'amore vera e propria. Insomma, mi è mancato qualcosa, pur riconoscendo nella protagonista uno studio attento e un bell'intento nella penna dell'autrice. Tutto è centrato su come Lucy affronta il dolore nel tempo, i dubbi che le rimangono, la fatica di tornare a vivere. È un peccato che non ci sia un vero e proprio punto di svolta nel romanzo, non vediamo la donna voltare pagina se non nelle righe finali che sciolgono l'unico dubbio che mantiene elevata l'attesa del lettore. C'erano degli spiragli che potevano essere sviluppati di più, mantenere più alta la curiosità del lettore. Un personaggio, in particolare, prometteva davvero bene… mi è dispiaciuto che in fin dei conti sia sempre rimasto in disparte.

È un finale sicuramente dal sapore dolce, un po' poetico, come tutto il tono della storia.

Tuttavia, non è un romance come lo intendo io. Non c'è una vera storia d'amore, è una storia di separazione, è un viaggio interiore e psicologico, un excursus sulla vita familiare di una mamma che sente tutto il peso sulle proprie spalle. Nonostante l'ambientazione curata, la scrittura fluida e delicata, non mi sento di promuovere totalmente il libro, forse un po' diverso rispetto a ciò a cui siamo abituate, ma che non è riuscito a regalarmi qualche ora di leggeri e spensierati sogni.

 

Valutazione: due stelle e mezza.