giovedì 9 marzo 2023

Recensione in anteprima: Captivating di Onley James

Sognatori, la nostra Rebecca ci parla del romanzo Captivating di Onley James edito Triskell Edizioni e in uscita oggi. Pronti a scoprire cosa ne pensa?




Trama

Jayne Shepherd ha passato tutta la vita a mimetizzarsi. Sorride. Ride. È piacevole. È anche un sociopatico. Le sue emozioni sono limitate. Amore, paura, desiderio non esistono nel suo mondo. E poi incontra Elijah.
Elijah Dunne aveva tutto. Nipote di una star di Hollywood. Bambino prodigio. Intoccabile. Poi un uomo ha rovinato ogni cosa. Elijah è volato a Los Angeles per cercare di dimenticare, ma ora è di nuovo tornato nei radar del mostro. Non crede si sentirà mai al sicuro.
E poi incontra Shepherd.
Elijah e Shep hanno solo una cosa in comune: entrambi indossano delle maschere. Shep fa sentire Elijah protetto e visto. Elijah fa sentire qualcosa a Shep. Ora che ne ha avuto un assaggio, non intende lasciarlo andare.
Tutti li mettono in guardia che ciò che c’è tra di loro non è reale. Shep è ossessionato da Elijah, non è innamorato. Ma Elijah brama quell’ossessione. Non riesce a immaginarsi la vita senza di lui. A Hollywood, essere un sociopatico è più un asso nella manica che una diagnosi. Shep può diventare il mostro in grado di sconfiggere i suoi demoni?

Link per l'acquisto: https://amzn.to/3YnHMtC


Il parere di Rebecca (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)


Ciao a tutti,
oggi torno con una nuova recensione. Vi parlo del secondo volume di una serie, Captivating di Onley James.
Vi piacciono le storie con molta differenza d'età? Se la risposta è sí, allora è la lettura che fa per voi.
Shep e Elijah si incontrano perché il secondo ha bisogno di protezione. Una guardia del corpo che controlli lui e la sua abitazione... Non mi posso soffermare sui motivi per evitare lo spoiler, tuttavia vi basterà leggere il primo capitolo per capire.
Elijah é piccolo, fragile, rotto. Danneggiato, eppure così forte da sapere indossare una maschera e riprendersi la sua vita da attore di Hollywood.

"«Eli adora recitare,» assicurò. Era vero. A Elijah piaceva. Non c’era niente di meglio che indossare un costume e fingere per un po’ di essere qualcun altro. Non importava chi."

Indossare tante maschere gli consente di non essere se stesso e quindi di scordare i propri fantasmi. Ma quando spegniamo la luce, si sa, i fantasmi fanno più paura...
Shep è strano. Sì, strano perché all'inizio lo troverete simpatico ma farete fatica a inquadrarlo. Andando avanti con la lettura, però, i sospetti poi avranno le loro conferme e allora sarà tutto più chiaro.

"Quel tizio era un unicorno travestito da highlander."

Shep è un armadio. Un uomo disposto a tutto pur di tenere al sicuro il suo ragazzino. Solo che lui è sintonizzato su un canale diverso e per questo dovrà aprirsi con Elijah e presentargli sua madre.


"A Shep piaceva riflettere, smontare le cose per capire come funzionavano, ignorando i danni che ciò poteva causare."

Shep che aiuta Elijah a venire fuori dal tunnel.

"Quel nome era un martello pneumatico che avrebbe distrutto le sue difese e lui stesso."

Fra i due scoppia un amore quasi adolescenziale. Di quelli prepotenti, incontenibili. Ciò che li lega, però, va oltre.

"Non c’era niente di misterioso nello sguardo di Shepherd, ma gli tolse il fiato, come se ogni atomo di Elijah prendesse atto della sua presenza."

I due personaggi mi sono piaciuti. Mi è piaciuta anche la storia e tutto il corollario di eventi che portano al finale, forse un po' prevedibile visto il temperamento di Shep/Sam.

"Elijah si fidava abbastanza di lui da mostrargli la sua vera natura. Ma non a sufficienza da confidargli cosa l’avesse tanto turbato quella mattina."

Elijah si fida di Shep, smette di vestire delle maschere e con lui è se stesso. Ed è proprio del vero lui che l'uomo si innamora. I due intessono una relazione fisica che viene descritta con minuzia. A tratti sembra che non siano in grado di togliersi le mani di dosso. Shep rappresenta il porto sicuro per Elijah che, fra le lenzuola, diventa quello che detta gli ordini.


"Elijah rise, ma il suono gli si bloccò nel petto quando Shep gli appoggiò il mento alla spalla per vedere meglio lo schermo. Le sue mani gli cinsero la vita e lo tennero stretto."

Ci sono due elementi che non ho apprezzato particolarmente di questa lettura sebbene mi abbia affascinata e l'abbia portata a termine senza alcuna difficoltà.
Il primo è la licenza poetica circa la condizione di Shep. Per quanto l'autrice abbia spiegato le sue ragioni, per me distaccarsi troppo dalla realtà rende le storie un po' fantascienza.
Secondo, l'inizio è stato un po' frettoloso. Dopo poche pagine sembra già che i due non possano vivere l'uno senza l'atro.
Ma...

"Shep avrebbe distrutto tutti i demoni di Elijah pur di farlo dormire sereno."

E proprio questo è il motivo per cui il romanzo mi è comunque piaciuto.


Valutazione: 4 stelle.

Nessun commento:

Posta un commento