sabato 6 febbraio 2021

Recensione: Wolfsong: Il canto del lupo di TJ Klune (Green Creek Vol. 1)

Sognatori, la nostra Sonia Gi ci parla oggi di Wolfsong: Il canto del lupo di TJ Klune edito Triskell Edizioni. Scopriamo insieme dettagli e opinione.



Trama

Ox aveva dodici anni quando suo padre gli impartì una lezione davvero importante. Gli disse che non valeva niente e che la gente non lo avrebbe mai compreso. Poi andò via.
Ox aveva sedici anni quando incontrò un ragazzo sulla strada verso casa. Il ragazzo che parlava, parlava e parlava. Soltanto in seguito scoprì che il ragazzo non aveva aperto bocca per quasi due anni prima di quel giorno e che viveva con la famiglia che si era trasferita nell’abitazione in fondo al sentiero.
Ox aveva diciassette anni quando scoprì il segreto del ragazzo e il mondo attorno a lui si dipinse di rosso, arancione e viola, di alfa, beta e omega.
Ox aveva ventitré anni il giorno in cui la morte arrivò in città, scavandogli un vuoto nella testa e nel cuore. Il ragazzo rincorse il mostro con lo sguardo assetato di vendetta, lasciando Ox a raccogliere i cocci.
Sono trascorsi tre anni da quel fatidico giorno… e il ragazzo è tornato. Ma ora quel ragazzo è un uomo e Ox non può più ignorare il canto che ulula tra di loro.

 

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Il parere di Sonia Gi (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)

 

Wolfsong è un Fantasy LGBT che, anche se potrebbe essere autoconclusivo, è il primo volume della serie “Green Creek”:
Io adoro il mondo dei licantropi, li ho sempre trovati molto affascinanti (molto più dei vampiri a cui di solito sono accostati) per cui ho iniziato questa lettura carica di aspettative e devo dire che, complice la splendida scrittura, inizialmente ne sono rimasta ammaliata.
La storia ruota attorno a Ox e Joe: il primo è un giovane e silenzioso sempliciotto (descritto a volte quasi come un ritardato), succube di un padre alcolizzato che non perde occasione per rinfacciargli le sue debolezze prospettandogli un futuro infarcito di fallimenti e delusioni.

 

“Non avevo molto buon senso e, a sentire mio padre, non ero molto sveglio.
La mia mente non sapeva come distaccarsi dal cuore ed ero povero.
Non così povero da vivere per strada,ma quasi”

 

Il secondo invece è un ragazzino di buona famiglia, all’apparenza spensierato, che invece porta sulle sue spalle un bagaglio di violenza e sofferenza pesante come una montagna.
Se scorrendo le righe il personaggio di Joe viene svelato offrendolo alla comprensione del lettore, lo stesso non posso dire di Ox, del quale non sono riuscita a capire l’evoluzione da ragazzo goffo e lento di pensiero a leader, in quanto, malgrado venga ripetuto spesso che si tratta di un ragazzo speciale, non è mai stato specificato il perché di questa affermazione.
Se l’Amore fra i due è il fulcro del fantasy il vero pezzo forte, a mio avviso, è lo stretto rapporto e i legami più o meno forti che vengono a crearsi in un “Branco” atipico che coinvolge sia Umani che Uomini/Lupo.
Amicizia, senso di appartenenza, istinto e sacrificio animano le pagine di questo libro dove si è trovato il modo di descrivere i pensieri dei Lupi in modo così perfetto da farmi veramente avvertire la vivace e scodinzolante presenza di questo magnifico animale.
Purtroppo, dopo un inizio pieno di promesse, la storia si è arenata avanzando con una lentezza disarmante, accelerando troppo nelle scene con più pathos, come le battaglie, per poi nuovamente rallentare appesantendo molto, anzi troppo, la lettura.
L’ambientazione si adatta perfettamente alla narrazione: una piccola cittadina che ha poco o nulla da offrire, circondata da una grande foresta che è sia dimora che territorio dei lupi.
Di magia onestamente se ne vede ben poca e questo mi dispiace molto perché in quelle piccole occasioni in cui è stata utilizzata è stato un vero valore aggiunto, offrendo in più punti l’occasione di aprire una parentesi a una story line a parte.
I personaggi sono credibili e ben caratterizzati, ognuno con sfumature adatte a definirne il carattere e le caratteristiche.
Per quanto concerne le scene di sesso esplicito, penso non abbiano aggiunto nulla alla storia, anzi, se fossero state gestite in modo più discreto, probabilmente si sarebbero inserite meglio all’interno di questo tipo di narrazione.

Valutazione: 3 stelle.

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