martedì 13 dicembre 2022

Recensione in anteprima: WanderLust di Ester Manzini

Sognatori, esce oggi WanderLust di Ester Manzini edito Triskell Edizioni. La nostra Rebecca l'ha letto in anteprima per noi. Vediamo insieme cosa ne pensa.



Trama

1784.

Quando Matthew Bolton accetta la generosa offerta di Lord Hope di ricoprire l’incarico di insegnante di scherma durante il Grand Tour del libertino figlio minore Alexander, è preparato al peggio: affrontare la sua fobia di navi e onde, sopportare l’eccentricità di un damerino viziato, sudare per tollerarne i capricci e insegnargli l’arte della spada.
Quello per cui non è assolutamente preparato è il fascino abbagliante di Alex.
In ogni città che visitano, Matthew scopre che i suoi gusti sono più variegati di quanto avesse mai immaginato. Alexander ricambia questo interesse, e le notti con lui sono eccitanti ma spesso confuse e piene di piccoli incidenti. I sentimenti che prova sono difficili da accettare, ma troppo potenti per ignorarli.
Ma mentre il lungo viaggio volge al termine, un’ombra oscura la felicità della coppia: un matrimonio combinato per ripulire il nome degli Hope dopo gli scandali causati da Alexander.
Sotto il sole di Napoli, Matthew si trova sull’orlo di un precipizio. Come può salvare Alexander da una vita di infelicità, e quale futuro può esserci per loro due?
Per fortuna l’astuzia di una coppia di zie sarcastiche e intraprendenti offre loro una soluzione.

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Il parere di Rebecca (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)


Sognatrici bentrovate! Eccoci con una nuova recensione! Oggi vi parlo di WanderLust di Ester Manzini. Ringrazio la Triskell Edizioni per la copia. 

Un giovane che all'apparenza sembra dissoluto e frivolo, uno scandalo, un padre che allontana l'ombra del figlio e della sua immoralità per difendere l'onore e la rispettabilità della casata degli Hope. Un viaggio, il Grand Tour, attraverso parte dell'Europa con meta l'Italia... Un viaggio che si nasconde dietro la scusa di essere un modo per il giovane Alexander di conoscere il mondo, di fare esperienza. Una compagnia del tutto particolare. Il tutore, Martin, Teresa, la zia Diana e Amelie. Un ottuso bigotto il primo, una lingua velenosa la seconda, spassose le ultime due. E non scordiamoci il secondo protagonista, Matthew, un ex soldato che ha perso un occhio, a cui viene affidato il compito di insegnare a tirare di scherma al giovane Lord Hope. 

"«Non mi interrompere. Prendilo come l’inutile consiglio di una vedova smaliziata , ma fai attenzione: devi tenere alta la guardia. Alexander è un raggio di sole, e come tale può bruciarti.»"

È così che Diana mette in allerta Matthew, giovane uomo che durante questo viaggio inizierà a mettere in dubbio la propria convinzione di essere interessato solo al gentil sesso. Grazie a un avvicinamento alle volte irruente, fatto di punzecchiamenti, piccole imbeccate e frasi criptiche ma maliziose di Diana, il giovane vedrà le proprie convinzioni incrinarsi. 
Belle le tappe, le descrizioni delle città, le avventure che i protagonisti vivono. 

"Odiava la confusione che quel gesto gli causava, e ancor di più il brivido che lo percorreva ogni volta che le lunghe ciglia di Alexander lo sfioravano."

Intense le sensazioni. Di vicinanza, di gelosia, di quel sentimento a cui si fa fatica a dare un nome, per paura, per ipocrisia, per abitudine...

"«Gli uomini. Davvero. Ti darebbe una prospettiva nuova su un sacco di cose… tipo le varie combinazioni di cazzo e bocca.»"

Gli approcci fisici all'inizio impacciati, temuti, poi irruenti. Matthew cede alla passione per Alexander anche se ancora non sa come definirla. Anche se scomoda, inappropriata, così difficile da inquadrare e incamerare. 

"Quelle braci che aveva cercato di sedare per settimane esplosero in un fuoco. Prima di poter pensare alle conseguenze delle sue parole, la voce di Matthew risuonò troppo alta."

Devo dire che lo stile elegante, preciso, vario dell'autrice mi ha permesso di leggere la storia con una certa velocità. Mi sono ritrovata a sfogliare le pagine senza rendermene conto. Anche merito di Teresa, Diana e Amelie che con le loro battute spesso alleggeriscono le scene.

"Un bacio era una promessa, qualcosa di troppo intimo. Tutto il resto, invece…"

L'unica cosa che non ho gradito molto è stato l'espediente che porta al lieto fine. Lo avevo intuito già da quando Amelie li segue, però mi ero detta che mi sembrava un po' forzato e quando ne ho avuto la certezza, si è solo consolidata la mia opinione. Ciò non toglie che è un bel romanzo e vale la pena leggerlo. 

Valutazione: 4 e mezzo.

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