martedì 19 marzo 2019

Recensione: Il collegio delle ragazze perdute di Giulia Amaranto

Buongiorno!
Ho sperimentato una lettura un po' diversa. Mi sono accostata con prudenza e, lo confesso, qualche pregiudizio, ma come Elizabeth Bennet si ricrede su Mr. Darcy, ho dovuto ammettere di aver davvero sbagliato a non leggere prima questa storia breve e intensa.


Trama

Ofelia studia in un prestigioso collegio femminile. È figlia di genitori famosi e, come le altre studentesse ricche, fa parte del gruppo delle Ninfee. Nel collegio c'è anche il gruppo delle Perdute, composto da ragazze talentuose ma provenienti da famiglie povere e disagiate. Le Ninfee disprezzano le Perdute e seguono un'assurda regola: rivolgono loro la parola solo per umiliarle. Ofelia non si è mai ribellata a questa regola, ma nutre ammirazione per una Perduta, Alexandra Nanskij, detta il Ghepardo Bianco, una pittrice che si veste da uomo. Infrangendo la regola, Ofelia si avvicinerà a Nanskij. La loro amicizia si tramuterà in un segreto amore. Da quel momento le loro vite si avvieranno verso una strada tanto straordinaria quanto pericolosa...

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Il mio parere (prodotto letto in ku)


Come dicevo, ero un po' dubbiosa. La letteratura lgbt non è esattamente un genere che mi è congeniale, non perché mi dia fastidio l'argomento, ma perché ho sempre beccato estratti ad alto contenuto "fisico"... Non che sia un male, ma insomma, nella mia testa lo consideravo un tipo di approccio riduttivo e non mi sono mai tanto appassionata al filone. Ma una sera mi annoiavo. Ero alle prese con un libro davvero tremendo (che ho poi abbandonato) ed ero in piena difficoltà da mancanza di letture interessanti. E ho deciso di rischiare. Scorrendo nelle varie proposte del kindle ho beccato questo breve romanzo e ho pensato di potergli dare una possibilità, anche perché il genere lei/lei è nettamente in minoranza rispetto al lui/lui, chissà perché. Forse perché abbiamo una sorta di reticenza in merito? Non saprei dare una risposta, ma mi sono buttata e...
Mi sono innamorata. Mi sono innamorata di una storia fatta di sentimenti, che squarcia il cuore. Ofelia è delicata come una farfalla, ma determinata a distinguersi. Buona, appassionata, leale e cosciente dei propri limiti. In un collegio dove vige un'assurda divisione tra ragazze ricche e ragazze povere, lei sceglierà di rivolgere la parola a Nanskij, il ghepardo, un personaggio dal grande carisma, una pittrice che nasconde il seno in una fascia stretta e si veste solo di bianco. Circolano voci sulla ragazza, ma Ofelia non se ne cura, attratta come una calamita, desiderosa di essere speciale e talentuosa come una delle Perdute, e non una semplice figlia di papà che è in un collegio esclusivo solo per diritto di famiglia. Alla ricerca della sua identità, Ofelia scoprirà, grazie a Nanskij, che ogni forma d'arte riflette la vita e lei, che è alla ricerca di una dimensione grazie alla musica, imparerà a impregnare le sue note di vita. Il rapporto con Nanskij è devastante, illuminante e meraviglioso. Ofelia va incontro a questo amore con un pizzico di paura, ma con la consapevolezze interiore che è quella la strada per la completezza e la felicità.



Disse così, poi lasciò cadere la bottiglia sulla sabbia e mi prese il viso tra le mani. La sua bocca mi coinvolse in un bacio che fu come lo scoppio di mille vetri. Spiazzante, pericoloso... da non sapere più dove mettere a riparo il cuore. Non mi curavo più di niente, in quel momento. Volevo solo camminare in mezzo a quei vetri, romperne altri ancora. Nessun altro nome, nessun'altra immagine intercettò la mia eccitazione: solo lei, solo Nanskij...

Una storia di amore straziante e totale, che non indugia sul momento fisico, non solo. Un amore che sconquassa le loro anime e le cambia, le migliora. Un amore che abbatterà le barriere tra ricchi e poveri, che ristabilirà un equilibrio all'interno del collegio. Sentimenti tanto forti da non poter essere contenuti in una pennellata o in una nota, ma che restano per sempre e marchiamo a fuoco l'anima e la pelle. Due donne che si perdono l'una nell'altra e che vivono per un momento la perfezione.
Un testo che mi ha graffiato dentro, in modo sorprendente. Bello, triste, amaro, malinconico, ma imperdibile.

Valutazione. 5 stelle

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