mercoledì 6 marzo 2019

Intervista: Bianca Ferrari

Buongiorno sognatori, nuova intervista raccolta nel gruppo Fb. Scopriamo di più su Bianca Ferrari.


Quali elementi deve avere secondo te una trama per essere buona e scelta da un lettore?
Se avessi la risposta a questa domanda sarei ricca, a parte gli scherzi ti posso dire cosa attira me, in una trama: un conflitto chiaro ed evidente, un tratteggio efficace dei protagonisti (con molta introspezione) e logica. In ultimo, parlando di romance, indispensabile una tensione sessuale.

Hai un genere preferito da lettrice o leggi di tutto?
Sono una lettrice onnivora, ma sono soprattutto appassionata di gialli e thriller. Insomma amo i libri dove la gente muore. 

Senza smettere mai... con cosa termineresti la frase, in relazione al romanzo? 
Senza smettere mai di imparare, di crescere, di migliorare. Senza Smettere Mai di trovare il bello nella vita nonostante le difficoltà. Senza Smettere Mai di credere nelle persone che ti dimostrano con i fatti che tu puoi essere migliore di così

Se potessi scegliere tra scrivere seguendo esclusivamente il cuore ma non guadagnare niente e vivere della tua passione ma dover scrivere su commissione, cosa sceglieresti? 
Sinceramente non saprei rispondere. Dipende dal tipo di commissione, se mi chiedessero di scrivere qualcosa che non mi appartiene forse direi di sì, ma con tutta probabilità fallirei. Mi piacciono le sfide, ma la scrittura è qualcosa di intimo, quindi sarebbe difficile piegarsi. Se invece mi chiedessero di scrivere qualcosa che comunque fa parte del modo in cui vedo la scrittura, perché no? 

Qual è la scena più difficile che tu abbia scritto?
Le scene che faccio più fatica a scrivere sono quelle di passaggio, per le quali, novanta su cento, mi devo informare e applicare. Quelle emotive invece scorrono più semplici.  

Entreresti a compromesso con una CE pubblicando con loro solo libri commerciali? 
Beh, non è che i miei siano libri di nicchia, sono abbastanza aderenti agli standard commerciali odierni, quindi non so, dovrei valutare la proposta. Ma, in tutta sincerità, non mi pongo molto questo tipo di problema perché sono piuttosto sicura che non succederà mai. 

Se dovessi scegliere di scrivere un romanzo diverso dal genere di cui ti occupi normalmente, quale sceglieresti e perché? 
Se ne fossi in grado vorrei scrivere una saga thriller alla Jo Nesbo, ma al momento le mie capacità non mi consentono di produrmi in un progetto così ambizioso. 

Quali sono le tue scrittrici del cuore? 
Se parliamo di autrici affermate nei secoli, ti dico Agatha Christie, Agota Kristoff e Elizabeth George. Per quanto riguarda le emergenti, amo le autrici che seguono la propria strada senza ispirarsi agli altri e dimenticare l'originalità. Tra queste posso citare Paola Chiozza, Valentina Ferraro, Veronica Pigozzo, Vanessa Sobrero, Livia Snow per fare alcuni nomi.

C'è un genere che ti piacerebbe sperimentare un giorno?
Se dovessi scegliere altro sceglierei di sicuro il thriller. 

So che nei tuoi progetti futuri c'è un romanzo a quattro mani... Di che genere sarà? Ma, soprattutto, che ci dobbiamo aspettare? 
Ti confermo che sto lavorando su una storia a quattro mani. Sarà un romance intenso e peccaminoso, con personaggi molto molto diversi tra di loro, con un torbido passato che li lega. Insomma ci sarà un sacco di roba e stiamo cercando, io e Paola Chiozza, di lavorarci con attenzione e rispetto.

Cosa ti ha ispirato a scrivere questa storia? Da dove viene fuori? C'è stato un momento, una canzone, un libro, o non so che altro, che ti ha fatto venire in mente l'idea da scrivere e ti sei detta "mi piace! Voglio buttarmi in questa avventura"?  
Questa storia ha molto di personale e autobiografico (Ovviamente tutto molto romanzato). La canzone che fa da colonna sonora a questa storia (e alla nascita di un amore reale) è Hurt di Johnny Cash.   

Nessun commento:

Posta un commento