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mercoledì 28 febbraio 2024

Recensione: La sorella del mio migliore amico di Vi Keeland e Penelope Ward

Sognatori, la nostra Meg ci parla oggi del romanzo La sorella del mio migliore amico di Vi Keeland e Penelope Ward, edito Newton Compton Editori. Pronti a scoprire tutti i dettagli?





Trama


Prima che il suo migliore amico morisse, Holden gli ha fatto una promessa: avrebbe tenuto d’occhio sua sorella Laney e l’avrebbe protetta a ogni costo. Musicista incapace di onorare anche il più futile degli impegni sentimentali, Holden non è la persona più adatta per il compito, eppure non si tira indietro quando Laney, brillante scienziata, ottiene un posto come ricercatrice a New York e ha bisogno di aiuto: proprio lui le procura un appartamento nel palazzo in cui vive. Tuttavia, averla come vicina e incontrarla anche solo per caso praticamente ogni giorno è una tortura per Holden, che – pur avendola sempre considerata off limits – è segretamente innamorato di Laney sin da ragazzino. Più passa il tempo, più Laney diventa un’irresistibile tentazione a cui Holden rischia di cedere. Riuscirà a rispettare la parola data al suo migliore amico o sceglierà il cuore?
Regola fondamentale: mai innamorarsi della sorella del tuo migliore amico. Ma, del resto, le regole sono fatte per essere infrante…

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Il parere di Meg (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Laney e Holden, Holden e Laney: sempre insieme, fin da ragazzini, entrambi con una cotta verso l’altro, mai detta, mai rivelata e soprattutto mai passata.
Quando Laney arriva nel condominio di proprietà di Holden e i suoi amici, inizia una vicinanza porta a porta che si rivela subito qualcosa di più.
Le loro vite sono diversissime: ricercatrice impegnata e fidanzata lei, batterista e donne da una notte lui, hanno tra loro quella tensione intermittente, che come un filo li riporta ad avvicinarsi.

 

«Sai, sei stata la prima ragazza con cui ho sentito di poter essere me stesso.

………….

Mi hai sempre ascoltato, come se tutto fosse possibile.»

 


Quello che è evidente dalla prime pagine di lettura è la fortissima attrazione tra i due, che sfocia subito in una serie di incontri molto “hot”, dopo che Laney lascia il suo fidanzato: in queste parti la mano della Ward emerge netta, perché accentua il lato estremamente fisico della relazione.
La storia tra i due però diventa una sorta di tira e molla, dove entrambi sembrano sempre sul punto di prendere una decisione definitiva per poi, invece, cambiare idea.
Laney è presa da molti sensi di colpa, rimorsi verso il suo ex, dovuti soprattutto al suo essere così diversa da Holden; e d’altra parte Holden è privo di quello spessore, di quella forza e di quelle caratteristiche dei “paper man” della Keeland che raramente deludono.
La perplessità di questa lettura è data proprio dalla continua incertezza dei personaggi, che nelle pagine diventano a tratti ripetitivi nelle riflessioni, per poi, improvvisamente, risalire con considerazioni del tutto opposte a quello che hanno appena detto.
Siamo lontanissimi dal primo volume di questa serie, con due protagonisti che, per quanto ricalchino la struttura narrativa della sorella-del-mio-migliore-amico, mancano però di quel mordente, di quel di più capaci di tenerci avvinti alla lettura.
Vedremo cosà ci riserverà il prossimo volume.

 

Valutazione: tre stelle e mezzo.

martedì 17 ottobre 2023

Review Party: Le regole del gioco di Vi Keeland e Penelope Ward

 

Sognatori, oggi il blog partecipa al Review Party del romanzo Le regole del gioco di Vi Keeland e Penelope Ward edito Newton Compton Editori. La nostra Meg l'ha letto e recensito per noi. Pronti a scoprire tutti i dettagli?





Trama

Tutto è cominciato quando ho organizzato una festicciola per delle amiche… speciali che il mio ragazzo – ora fortunatamente ex – frequentava alle mie spalle. Non dimenticherò mai la sua faccia quando si è trovato davanti tutte noi... Sfortunatamente per me, l’ospite d’onore non è stato l’unico spettatore di questa scena: un estraneo ha assistito a tutto. Quella sera ero davvero di pessimo umore, e ho finito per prendermela anche con lui, colpevole unicamente di appartenere al genere maschile. Ho scoperto troppo tardi che è anche il nuovo proprietario dell’edificio in cui si trova il mio negozio di tatuaggi. Colby Lennon è il mio opposto: elegante, sicuro di sé e fiero della sua bellezza mozzafiato. Non di certo il tipo che frequenta una come me, una tatuatrice insofferente a ogni regola, che perde tempo a organizzare vendette contro i suoi ex. Ma per il bene del mio negozio devo trovare il modo di farmi perdonare. Tra me e l’uomo più affascinante che abbia mai conosciuto, però, c’è un ostacolo che sembra insormontabile.

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Il parere di Meg (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Billie Holland è una talentuosa artista con un suo avviatissimo negozio di tatuaggi, e proprio lì, nella sala d’attesa, decide di attuare la sua “vendetta” nei confronti del suo ex; ma in quella sala d’attesa c’è anche Colby Lennon, uno dei proprietari dello stabile, chiamato per un guasto, architetto e padre della piccola Sailor.

Lui e Billie non potrebbero essere più diversi tra loro: lei, tatuata, particolare nell’abbigliamento, è ben decisa a non fidarsi né tantomeno lasciarsi ammaliare da quest’uomo, che non solo è bello quanto basta, ma si avvicina a lei con rispetto.

Ma dal duo Keeland-Ward sappiamo che vengono sempre storie improbabili e al tempo stesso assolutamente realistiche: e così, tra una passeggiata sui ponti e una serata con la piccola e adorabile Sailor, la storia sembra prendere la classica strada del romance.

E sbaglieremmo alla grande, perché queste due penne riescono sempre a sorprenderci, portandoci poco alla volta all’interno di una storia complessa: la vita di Colby e di sua figlia subiranno una svolta inaspettata, toccando tante tematiche diverse e che metteranno i due protagonisti in una luce diversa.

 

«Quell’uomo aveva aperto il suo mondo per farmici entrare, e finalmente sentivo che era arrivato il momento di fare lo stesso.»

 



Ad un certo punto entrambi sceglieranno l’altro, a discapito della loro stessa felicità, in una situazione che potrebbe essere quella di ognuno di noi: l’amore, quello vero, è scegliere l’altro anche senza di lui, anche a costo di soffrire.

Se in una prima parte abbiamo subito l’avvicinamento dei due protagonisti, ma senza smielature o parti “hot”, nella seconda, quella più dolorosa e sofferta, entrambi ci rivelano se stessi, e lo fanno colpendoci proprio per l’onesta sincerità dei loro dialoghi.

 

«Scossi la testa. “Non so cos’abbia fatto per meritarti”. Sorrise. “Ecco perchè so che quello che abbiamo è reale. Perché il vero amore è quando entrambi sentono di aver trovato una persona che non meritano.»

 



I loro non-appuntamenti ricordano molto la coppia di un’altra serie di successo del duo, ma con quel pizzico di originalità, di unicità, di scambi pungenti di battute, che ogni volta sono nuove, anche per lettori affezionati come chi scrive.

La loro è una storia in cui il loro cerchio si chiude proprio nella scelta e con la scelta, perfetta nei protagonisti collaterali come gli amici di Colby o nel cattivo di turno.

Consigliatissimo!

 

Valutazione: cinque stelle!

sabato 23 ottobre 2021

Recensione: Mister Money di Vi Keeland e Penelope Ward

Sognatori, la nostra Martina ci parla oggi del romanzo Mister Money del duo Vi Keeland e Penelope Ward, edito Newton Compton Editori. Curiosi di scoprire tutto?






Trama

Ho conosciuto Bianca dentro un ascensore. Stavo fantasticando sui suoi meravigliosi capelli neri, quando… Uno scossone, e ci siamo ritrovati intrappolati insieme, sospesi nel vuoto in una scatola di metallo. Bianca non aveva idea che fossi Dex Truitt, proprio la persona che era lì per intervistare e che, a breve, l’avrebbe accolta nel suo ufficio all’ultimo piano. E così, quando mi ha detto di detestare “quell’uomo pieno di soldi” per la sua reputazione
di spaccone snob, ho colto la palla al balzo. Non è stato corretto da parte mia, è vero. Ma ormai è fatta. Per lei sono Jay, un comune fattorino. Devono essere stati i miei vestiti a trarla in inganno. Quando l’ascensore ha ricominciato a muoversi, ho annullato l’intervista. E da quel momento ho assunto l’identità di qualcuno che non sono, pur di continuare a frequentarla. Non mi aspettavo che l’intesa tra noi si rivelasse esplosiva. Non mi aspettavo di innamorarmi. Non ho idea di che cosa potrebbe succedere quando scoprirà la verità.

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Il parere di Martina (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)


Cari lettori, oggi vi parlo di una recente uscita Newton Compton, una frizzante storia d'amore a metà tra il romantico e il sensuale che vede protagonisti Bianca, una giornalista particolarmente diffidente, e Dex, un personaggio davvero affascinante.

Tutto comincia con l'incontro al buio, nel vero senso della parola, tra i due protagonisti che sono rimasti bloccati in ascensore senza elettricità. C'è della chimica nell'aria, ma subito emerge anche il problema con la P maiuscola: Bianca ha una diffidenza profonda e innata verso gli uomini ricchi. Dex Truitt non è solo ricco sfondato, ma è anche il destinatario della prossima intervista che la nostra giornalista dovrà condurre per la rivista di economia a cui lavora. Una volta conosciuta questa sua avversione il bel miliardario si guarda bene dal dirle chi è veramente e inventa su due piedi Jay il fattorino in tandem. Oltre alla comicità di alcune situazioni si innesta questo meccanismo per cui Bianca comincia a innamorarsi di due lati della stessa persona: intrattiene con Dex una chiacchierata via email ben lontana dall'essere formale e continua a vedere Jay, con il quale l'attrazione aumenta sempre di più.

Ah, c'è un'altra cosa. Bianca detesta i bugiardi. Come risolvere il problema?

Una commedia romantica divertente e scorrevole, di cui ho apprezzato molto il protagonista maschile. È Dex a mettersi in gioco, è lui a essere determinato a conquistare quella donna conosciuta per caso e a inventarsi di tutto pur di rimediare a un passo falso nemmeno troppo voluto. Soprattutto, è Dex a cambiare, crescere e aprire il suo cuore, ad affacciarsi a realtà che prima non contemplava e a mostrarci un lato sensibile di cui mi sono innamorata. Proprio grazie ai suoi cambiamenti conosciamo delle storie secondarie che si intrecciano alla principale per arricchirla e darle un sapore ancora più dolce. Può un uomo chiuso e sfuggente intraprendere una vera amicizia con qualcuno? Perché Bianca ha fatto anche questo per Dex, l’ha portato ad aprirsi agli altri e così conosciamo la storia di Jelani, l’amico per caso a cui ci affezioniamo, l'amico che entra in punta di piedi tra le vicende e lascia il segno. 

Se devo trovare un punto critico al romanzo, ho invece trovato un po' in ombra il personaggio di Bianca, che si lascia un po' travolgere dalla situazione senza davvero prenderla in mano.

E quando tutto sembra risolto… beh, state pronte, care lettrici, il cuore di questo romanzo è un colpo di scena davvero inaspettato che vi farà divorare le pagine una dopo l'altra perché "accidenti, non può andare sul serio così"!

Una serie di ottimi spunti e una scrittura deliziosa, un po' di pepe, un uomo affascinante e la giusta dose di suspense… cosa potremmo volere di più?

 

Valutazione: quattro stelle e mezza.

sabato 25 settembre 2021

Recensione: Scrivimi ancora di Vi Keeland e Penelope Ward

Sognatori, la nostra Martina ci parla oggi del romanzo di Vi Keeland e Penelope Ward, Scrivimi ancora edito Newton Compton Editori. Scopriamo insieme cosa ne pensa.



Trama

Griffin Quinn era il mio amico di penna dell’infanzia, il ragazzo inglese con cui, fin da bambina, intrattenevo una corrispondenza regolare. Nel corso degli anni, attraverso centinaia di lettere, siamo diventati amici strettissimi, abbiamo condiviso i segreti più profondi e oscuri tanto da pensare che il nostro legame non potesse rompersi. E invece… Dopo otto anni dalla mia ultima lettera, all’improvviso ho ricevuto una busta. Un
concentrato di anni di rabbia repressa. Non avevo altra scelta che confessare finalmente le ragioni per cui avevo smesso di scrivere. Griffin mi ha perdonato, e in qualche modo siamo stati in grado di ritrovare il nostro legame d’infanzia. Ma siamo adulti, adesso. E così le nostre lettere divertenti e civettuole sono diventate rapidamente bollenti ed esplicite, rivelando le nostre fantasie più selvagge. Fino al punto da spingermi a desiderare di vederci dal vivo. Griff non voleva che ci incontrassimo. Mi ha chiesto di fidarmi di lui. Ha detto che è molto meglio così. Ma io voglio di più. Per questo sto correndo un grosso rischio. Il rischio di perdere tutto un’altra volta.

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Il parere di Martina (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)

 


Buongiorno lettori, oggi vi parlerò di Scrivimi ancora, un romance scritto a quattro mani da Vi Keeland e Penelope Ward. Non avevo mai letto nulla di queste autrici e sono rimasta piacevolmente sorpresa da questa scoperta! Vediamo in breve di cosa tratta il romanzo.
Siamo nell'ambito dei music romance e ci troviamo di fronte uno dei cliché forse più sfruttati in questa categoria: la ragazza "una di noi" e la rockstar, un amore travolgente e un grande ostacolo da superare. La fama e il successo, infatti, non hanno solo risvolti positivi. Certo, per Cole Archer hanno significato realizzare un sogno, ma è possibile portare avanti una vita privata fatta di intimità e privacy quando sei il frontman di una band famosa in tutto il mondo? La cosa, inoltre, è ulteriormente complicata da una serie di fattori che rendono il romanzo unico e molto interessante anche dal punto di vista dell'analisi dei personaggi.
Cole Archer è in realtà Griffin Quinn, così l'ha conosciuto tanti anni prima Lucia, quando ancora alle elementari erano diventati amici di penna. Griffin non ha mai dimenticato quegli scambi che sono proseguiti anche in adolescenza fino a una brusca interruzione. Ed è qui che le vite dei nostri protagonisti vanno incontro a dei cambiamenti drastici, è questo il punto di non ritorno, che per loro ha segnato la fine della corrispondenza epistolare. Cosa è successo a Lucia, quella ragazza solare e aperta di cui Griff si era ormai invaghito?
Attorno a questo evento ruota tutta la psiche della ragazza, di cui conosciamo immediatamente le ansie e le paure, così forti da condizionare la sua esistenza. Le autrici hanno reso molto bene questo stato d'animo fobico e patologico che fa sentire Lucia stretta in una morsa, incapace di riprendersi la sua vita dopo un fatto tragico che ha sconvolto le sue certezze. Leggiamo di Lucia che fa la spesa di notte per non incontrare altre persone, che ha attacchi di panico al solo pensiero di entrare in un negozio affollato, che ha chiuso in una scatola il suo passato e se n'è andata a vivere in una zona sperduta del Vermont, mettendo una serratura blindata attorno al suo cuore. Eppure, l'arrivo di una lettera di Griffin Quinn dopo tanti anni sembra aprire qualche crepa in queste solide mura… un legame mai definitivamente interrotto che va oltre i lati oscuri della mente.
Ho adorato questo romanzo, carico di sensualità e tensione a tratti, così ben costruito e capace di rendere con parole vivide le difficoltà interiori della protagonista. Ho amato il tono leggero e scherzoso dell'avvicinamento dei due protagonisti, una spensieratezza che è sollievo nella tempesta. Ho amato il contrasto tra l'idillio e la realtà, perché il libro racconta di un amore difficile da portare avanti, ma impossibile da ignorare. Lucia e Griffin si ritrovano e si riconoscono, anche se non si sono mai persi davvero e il loro incastro sarà un fuoco incapace di spegnersi, nonostante tutto.
Uno stile coinvolgente e vario, che spazia dalle lettere scritte con la voce di Griff e Lucia, ai colloqui con uno psicanalista fuori dalle righe, all'introspezione di chi si sente in gabbia e non sa come trovare l'uscita. È impossibile non innamorarsi di questo amore, che si sente pulsare ancora prima che nasca ufficialmente.



Valutazione: cinque stelle!

lunedì 28 dicembre 2020

Recensione doppia in anteprima: Ricco e ribelle di Vi Keeland e Penelope Ward (Rush Series Vol. 1)

Sognatori, vi proponiamo la recensione doppia di Milena e Meg al romanzo Ricco e ribelle di Vi Keeland e Penelope Ward edito Newton Compton Editori. Vediamo insieme che cosa ne pensano.


 

Trama


Istruzioni per organizzare un’indi­menticabile estate negli Hamptons: cercare un appartamento in affitto in un posto fantastico sulla spiaggia; trovare un lavoro in una meta ben frequentata. Fatto.
Istruzioni per rovinare una bellissima vacanza negli Hamptons: innamorarsi dell’unico tizio che indossa una giacca di pelle, con la barba lunga e gli occhi profondi. Quello che non c’entra niente con tutta la gente alla moda del posto. Esattamente: l’ uomo che alla fine della stagione non potrai avere. Fatto. Il mo­tivo? Il tizio in questione è il tuo capo, sexy e tatuato. Ed è insopportabile. O almeno così mi sembrava. Tutto è co­minciato quando una sera mi ha or­dinato di salire sulla sua macchina per riaccompagnarmi a casa, perché non voleva che andassi a piedi, al buio. È cominciata così. E poi, un po’ alla volta, alcune delle sue difese hanno iniziato a crollare. Non mi sarei mai aspettata che noi due, opposti all’apparenza, ci saremmo avvicinati tanto. Non dovevo innamorarmi di lui, soprattutto perché ha chiarito da subito che non voleva impegnarsi. E così, con il passare del tempo, la mia estate è diventata molto più interessante. E complicata. Tutte le cose belle hanno una fine, no? La nostra non so proprio come immaginarla.

 

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Il parere di Milena (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)


Leggere il duo Keeland / Ward è sempre un piacere. Le caratteristiche di ciascuna si fondono in quelle dell'altra ottenendo risultati sempre eccellenti. Qualunque cosa scrivano, anche la trama più ovvia, quella letta e riletta, assume sfaccettature incredibilmente accattivanti. Saper scrivere è anche questo, donare alla quotidianità quel qualcosa in più che la rende speciale.

Ma veniamo all'erede ribelle, titolo originale e più calzante, a mio parere. 

Rush potrebbe sembrare, a prima vista, il classico bullo, bello e dannato, che fa i propri comodi con le donne e gestisce gli affari come uno schiavista. Il più classico dei cliché, starete commentando, e invece no! Come dicevo all'inizio, le autrici sanno fare il loro mestiere, trasformando il cliché in un topos. Rush, diminutivo di un nome che non vi dirò per non fare spoiler, porta il nome di un personaggio letterario che adoro e che rimanda la memoria a brughiere sferzate dal vento. Così è il protagonista di questo romanzo, una tempesta sempre in procinto di scoppiare, un mistero restio a svelarsi, un uomo burbero che nasconde dentro di sé un animo ferito.

Gia, la protagonista femminile, è invece un candido esempio di come si possa reagire alle avversità della vita sorridendogli. È una ragazza abituata a cavarsela da sola, affiancata da un padre affettuoso che la protegge senza però tarparle le ali. Scrittrice di romanzi rosa, è sempre alla ricerca dell'ispirazione, annota su un quadernino i nomi che potrebbe affibbiare ai personaggi delle sue storie e si dà da fare per mantenersi da sola. Insomma, Gia rappresenta l'essenza della ragazza americana della porta accanto: una bellezza acqua e sapone con la lingua sempre pronta a rispondere a tono.

La storia si svolge quasi interamente negli Hamptons, località di mare a poca distanza da New York. Molte scene sono ambientate all'Heights, il locale gestito da Rush in cui lavora Gia. Nonostante la scrittura sia scevra di descrizioni, leggendo si ha l'impressione di camminare sulla terrazza del locale, di scrutare l'orizzonte velato di rosso e viola, di percorrere strade che corrono parallele all'oceano. 
I dialoghi sono uno dei punti di forza delle autrici, sempre scoppiettanti e allusivi, ci mostrano le emozioni senza raccontarle. La sensualità, che è un'altra caratteristica di questo azzeccatissimo duo americano, è forte soprattutto nelle evocazioni. Un espediente che aumenta la suspense.

Concludo con una nota sul finale, che termina con un colpo di scena, aprendo a infinite suggestioni e possibilità per un secondo volume della serie che spero arrivi presto in Italia.
 

Votazione: 4,5 stelle

 



Il parere di Meg (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)


Ti è mai capitato di guardare qualcuna e di capire che se glielo lasci fare, ti
metterà sottosopra tutta la vita e ti rovinerà?


Questa frase rappresenta un po’ la storia di Gia e Rush, due personaggi che, attraverso dialoghi veloci, diretti e divertenti, ci guidano in una storia particolare. Nessuno dei due cerca l’amore e neanche un’avventura: la prima parte del libro è infatti moto divertente, poiché dal loro primo incontro-scontro, si scambiano punzecchiature, battute che tengono ancorati alla lettura.
Sia Gia che Rush sono protagonisti che restano “simpatici” al lettore, poiché dotati di una propria personalità che ci colpisce senza appesantire la lettura.
Non è una storia d’amore classica ma la definirei un cammino, di Rush, verso il suo non essere solo una “storia horror” (come si definisce), e di Gia, capace di rinunciare a lui per non farlo soffrire.
Il binomio Keeland/Ward, come prassi del loro stile, ci presentano una storia ben inquadrata, lui-lei-i pregressi familiari, con dialoghi “hot” molto crudi e inseriti al punto giusto, con un PLOT che ci lascia con un’enorme curiosità di sapere cosa succederà.
E allora, cari Sognatori, cosa non funziona in questo libro?
La traduzione, piena di vocaboli superflui, ripetuti e inseriti a caso (????) e l’editing, che appare veramente lasciato al caso.
Ho riletto più volte diverse pagine perché non era chiara la struttura e la allocazione delle frasi: le autrici sono le mie preferite, per cui le leggo anche in lingua prima che in italiano e questa serie è una tra le più vecchie per me: ma la ricordo bene perché ci sono anche citazione di altri loro libri e perché Rush, in realtà, si chiama Heathcliff...
Insomma, lasciando da parte e con fatica questo fattore, vi consiglio di leggerlo comunque perché sono due personaggi che hanno una “chimica” fortissima e che vi tengono ancorati alla lettura fino alla fine, anche se il loro finale sarà nel prossimo volume.


Valutazione: 4 stelle.

venerdì 27 novembre 2020

Recensione doppia: Il mio romantico Natale di Vi Keeland e Penelope Ward

Sognatori, esce oggi Il mio romantico Natale di Vi Keeland e Penelope Ward, edito Newton Compton Editori, una raccolta di tre racconti. Victoria e Milena li hanno letti per noi. Vediamo insieme che cosa ne pensano.

 

Trama

Dalle autrici bestseller Vi Keeland e Penelope Ward, tre racconti sexy per riscaldare le tue feste!
 

Sexy Scrooge
L’ultima cosa di cui avevo bisogno era di condividere un Uber con un avvocato arrogante. La vigilia di Natale, sotto la neve. Non bastava essere diretta in tribunale per ritirare il mio pacco regalo con dentro una notifica di sfratto. Ma forse questa giornata potrebbe nascondere dei risvolti positivi.
Tra me e il Sexy Scrooge si è stabilito un contatto, è innegabile. E ora la nostra corsa sta per finire. Ci rivedremo?

Un gioioso equivoco
Devo ricordarmi di chiedere a Babbo Natale un paio di occhiali, quest’anno. Ho scambiato un uomo favoloso che riposava fuori dal mio palazzo per un senzatetto bisognoso di un pranzo, e abbiamo litigato. Io stavo solo cercando di fare una buona azione, visto che siamo anche sotto le feste, ma lui mi ha dato della presuntuosa. Per questo l’ho insultato. Se solo potessi non rivederlo più… Ma sembra proprio che il destino abbia altri programmi.
Natale di baci a New York

 
Doveva essere soltanto un bacio con un estraneo. L’ho fatto per dimostrare che non avevo perso il mio senso dell’avventura. Ma si sa che anche i piani meglio architettati possono fallire. Forse, dopotutto, questo Natale troverò anch’io qualcosa nella calza…

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Il parere di Victoria e Milena (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)

 

Tre novelle romantiche e uno spirito natalizio come cornice. Cosa potrebbe mai accadere durante il periodo più magico dell’anno?

Meredith non sta vivendo in modo positivo le festività, lo sfratto sembra essere vicino e proprio nel momento in cui si sta recando in tribunale per l’udienza, le tocca condividere l’Uber con Mister voce profonda.
Il loro primo incontro è un mix tra imbarazzo e divertimento. Meredith continua ad essere perseguitata dalla sua “sfortuna” e di certo non lo nasconde al caro avvocato che le fa compagnia. Le autrici concedono qualche piccolo assaggio sul suo modo di essere, nonostante il passato resti tale, lei in un certo senso non vuole lasciarlo andare completamente. Adam, questo è il nome dello sconosciuto, gioca un ruolo importantissimo. Quell’aria arrogante è solo ciò che lui trasmette, ma l’iniziativa che decide di intraprendere in quell’arco di tempo lo rende, in realtà, un piccolo miracolo natalizio. 

 

“Con un grande sorriso su entrambi i nostri volti, Adam mi strinse e mi sorresse in un teatrale casquè prima di posare le sue labbra sulle mie”

 

Purtroppo, la brevità della novella non permette di comprendere meglio i personaggi, ma nelle ultime due questo aspetto migliora. I protagonisti, a mio avviso, ricevono una maggiore caratterizzazione.

Anche il secondo racconto non si smentisce per quanto riguarda il primo incontro tra i due futuri “amanti”. L’intento di Piper è solo quello di voler fare del bene, ma scambiare per un senza tetto colui che in realtà non lo è, non fa per niente piacere al diretto interessato, ma c’è un motivo ben preciso. Se pur in poco tempo, conoscere Mason e una parte del suo passato non è stato difficile, anzi ho apprezzato tantissimo il voler inserire questo aspetto nel racconto.
Lui e Piper non pensano minimamente che prima o poi possano rincontrarsi e invece accade. Lei inizia a far parte della vita di una persona cara a Mason e la sua bontà potrebbe definirsi proprio la colonna portante del rapporto. Insieme costruiscono una storia ricca di quella dolcezza che caratterizza il Natale, ma non con il giusto umorismo. 

 

“Lei si sporse verso di me. «Posso rivelarti un segreto?»
«Si».
Il suo respiro mi sfiorò la guancia mentre diceva: «Sono ancora dell’idea che tu sia uno stronzo».”


E ora veniamo all’ultima novella, che tra le tre è quella che ho apprezzato maggiormente, non solo per la durata, ma anche per la vicenda in sé. Margo è un’organizzatrice d’eventi, dedita molto al lavoro e sulla via del divorzio. Per una sfida lanciatole dall’amica si ritrova a dover baciare un bellissimo sconosciuto in un bar che non le resta di certo indifferente. Chet, anch’egli avvocato, nella sua vita, non lavorando autonomamente, è costretto a rappresentare persone con le quali non vorrebbe avere a che fare. Ma questa percezione viene scacciata via con l’arrivo di Margo. Quest’ultima è come se fosse divisa in due parti, da un lato non vuole lasciarsi andare a ciò che la vita le offre, dall’altro lo fa senza problemi, ogni volta che viene sfidata. Ammetto che possa sembrare un comportamento infantile da parte sua, ma è stato semplice non vederlo in questo modo. Prima di incontrare Margo, è come se gli occhi di Chet fossero stati oscurati dalla dedizione al lavoro, ma lei riesce a risvegliarlo. Un personaggio maschile che nel suo piccolo riceve come regalo di Natale non solo l’amore, ma anche un cambiamento, ed è proprio questo il suo punto forte.  

“Inutile dirlo, non riuscimmo a seguire il conto alla rovescia di Capodanno. Ma non aveva importanza, perché i fuochi d’artificio dentro la nostra suite superarono di gran lunga qualsiasi cosa stesse accadendo fuori a Times Square”.

Queste tre novelle sono un crescendo non solo dal punto di vista della lunghezza e della caratterizzazione dei personaggi, ma anche nello stile.

Se il primo racconto è talmente breve da non riuscire a riconoscervi lo stile brillante delle due autrici, se non nell'incipit che è divertente e piccante proprio come molti loro romanzi, il secondo e il terzo permettono di ritrovarlo quantomeno nelle trame e nei dialoghi, talmente spumeggianti che sembra di assistere a una puntata di una serie americana. Probabilmente la brevità dei testi non rende giustizia alla bravura delle autrici.

L'ambientazione è decisamente azzeccata, per nulla didascalica, trasporta il lettore in un mondo decorato a festa, innevato e sempre affascinante. Non manca nulla, anche nella brevità, dai piccoli dettagli come l'Uber condiviso e le bevande a tema, alle caffetterie e al Rockefeller Center con il suo grande albero addobbato. C'è un giusto mix di romanticismo e spirito natalizio, inficiato però dalla presenza di diversi refusi e imprecisioni.

Le tre novelle, in conclusione, sono un affresco leggero e piacevole, da leggere col sottofondo di Jingle Bell, magari cantata meglio di quanto non faccia la povera Margo!
Divertimento, amore, gioia e un’atmosfera natalizia, immergetevi anche voi in queste piccole avventure.

 

Votazione: Victoria 4,5 stelle/ Milena 3,5 stelle