lunedì 18 giugno 2018

RECENSIONE di A SETTE PASSI DA TE di BIANCA POVOLO


Lunedì, tempo di recensioni!!!
Soul Attempt ha letto per noi "A sette passi da te", edito da Les Flaneurs.
Vediamo un po' cosa ne scrive....




Trama.

È una sera d’ottobre, fredda e buia, quando April incontra Colton per la prima volta. Forse è destino, forse è solo fortuna ma, quando due uomini tentano di violentare April, è proprio Colton a salvarla. Quell’incontro inaspettato è solo l’inizio di qualcosa che stravolgerà radicalmente le loro vite. 
Colton conosce fin troppo bene il dolore e lo vede riflesso negli occhi di April, la quale cerca invano di nascondere una profonda ferita che il ragazzo è determinato a rimarginare. Per questo le propone uno strano patto, un “programma” fatto di sette punti, che ha come unico scopo la ricerca della felicità. 
Sette desideri mai realizzati, sette sfide da affrontare insieme.
April dovrà imparare a superare i propri limiti, mentre Colton capirà presto che reprimere i sentimenti a volte diventa impossibile.
Ma quando il passato del ragazzo si ripresenterà alla sua porta minacciando di distruggere una seconda volta il suo mondo e quello di April, Colton sarà in grado di mettere in partica i suoi stessi insegnamenti e affrontare i propri demoni?


L'opinione di Soul Attempt


Questo romanzo è la storia di un incontro fortuito, in circostanze non proprio piacevoli, che cambierà per sempre le esistenze dei due protagonisti, April e Colton.
Lei è una ragazza insoddisfatta della vita che conduce e delle scelte dettate da un padre che ha pianificato ogni cosa, sacrificando sogni e desideri. Nonostante ciò non è in grado di reagire.
Lui invece è un ragazzo che ha sofferto molto in passato, che ha paura di legarsi ancora a qualcuno e che cerca di riscattarsi aiutando il prossimo.
Quando i loro mondi entreranno in contatto, ognuno dei due capirà che forse è il momento di iniziare a vivere davvero.
È interessante e ben definito il percorso di crescita di April, il cambiamento che lui riesce a innescare in lei grazie ai “Sette passi” costruiti assieme. Un viaggio che li coinvolge in maniera diversa e che mette in discussione un rapporto che doveva essere di sola amicizia. Di riflesso, lo stesso percorso sconvolgerà anche Colton che dovrà rivedere le sue priorità sotto una luce diversa.
Ho amato entrambi, diversi e affascinanti, soprattutto Colton, così tenero e duro allo stesso tempo ma forte e deciso nelle sue scelte. Un ragazzo che a primo sguardo ha l’aria da teppista e che in realtà è solo apparenza. April dimostrerà, dopo l’iniziale reticenza, che spesso il giudizio delle persone è affrettato.
Lo stile dell’autrice è fluido, coinvolgente ed emozionante. Grazie ai punti di vista di entrambi, riusciamo a entrare bene in sintonia con i protagonisti, le loro storie, il loro passato. Anche i personaggi secondari hanno un ruolo preciso e devo dire che Tyrone è il mio preferito in assoluto.
Insomma, che altro dire? Un libro intenso che mi ha davvero conquistato e commosso verso la fine, con colpi di scena inaspettati. Un viaggio dentro se stessi, alla riscoperta della vita e del cambiamento.
Valutazione: 5 stelle

Recensione. Un lupo nel cuore di Catia p. bright

Buon lunedì, followers! 
Respiro un po' dopo un anno lavorativo davvero pesante, ma ricco di soddisfazioni. Oggi sono qui per parlarvi di un romanzo che mi ha davvero sorpreso


Vi piacciono i romanzi storici? Beh, io li adoro e quando sono regency vado letteralmente in visibilio. La vecchia zia Jane è ancora il mio mito assoluto e, quando mi capita tra le mani un testo ambientato in Inghilterra, mi butto a pesce.
Questa storia, però, non è solo una romantica storia d'amore ambientata nel passato. Catia Bright la condisce con un elemento fantasy che non stona affatto, anzi. Ma veniamo a noi... conosciamo nel dettaglio questo lupo




Trama



Gloucestershire, campagna inglese – 1824. 
Sposarsi non è tutto nella vita. Se poi una brutta nomea ti perseguita da quando eri una ragazzina, meglio mettersi subito il cuore in pace e vivere libera di dire e fare quello che vuoi, senza sperare nei confetti. Così Annabelle Bright è arrivata all’età di ventuno anni, crescendo spensierata, impulsiva, fin troppo schietta e in apparenza priva di futili sogni romantici. Solo un’ombra è capace di offuscare il suo temperamento solare e positivo: il ricordo di un episodio che l’ha “marchiata” e che si riaffaccia, prepotente e rancoroso, col ritorno nella contea di una certa persona... Lord Daniel Carlington non è più il ragazzo di una volta e sa nascondere bene le tragedie che hanno popolato la sua vita, come pure la pesante eredità che grava sulla sua antica e nobile casata. Con un sorriso mozzafiato e il fascino del giramondo, sembra il ritratto della migliore e più squisita aristocrazia britannica. Eppure… Inconfessabili segreti si celano dietro a quegli occhi di smeraldo, mentre il suo incontro con Annabelle sarà l’inizio di una serie di complicazioni che lo porteranno a scontrarsi col misterioso, perfido e pericoloso Lord Salinger, mettendo a rischio le loro stesse vite.
E dunque, potranno dei cuori innamorati trionfare su tutto, persino su un destino che appare segnato e ineluttabile?



link amazon www.amazon.it/lupo-nel-cuore-Catia-Bright-ebook/dp/B077YZMY53

Il mio parere.


Come vi ho detto, adoro i romanzi storici. Adoro anche i fantasy e in questo libro c'è un mix perfetto, perché l'elemento fantastico non stona con l'ambientazione, anzi. Tra balli, distese verdi, venti impetuosi e rituali di corteggiamento, ogni  tassello va al suo posto in modo perfetto regalandoci emozioni che arrivano dritto al cuore.
Annabelle è forte, indipendente, ha la lingua biforcuta e una grande personalità. Intelligente e arguta, non ritiene di primaria importanza la questione amorosa, ma sulla sua strada si scontrerà con Lord Daniel Carlington, bellissimo e sfuggente, premuroso e misterioso. L'attrazione tra i due è dirompente e inevitabile, anche se mascherata, in un primo momento, da divertenti battibecchi per avere l'ultima parola. Una coppia eccezionale. Sensuale e divertente, romantica da farti sospirare. Un segreto che affonda le radici nelle origini di una famiglia maledetta e un dubbio atroce: l'amore può uccidere? 
Intenso, emozionante e meraviglioso,  e soprattutto curato nei dettagli. Si vede in modo lampante quanto lavoro di documentazione ci sia stato dietro e il risultato è perfetto: il lettore si ritrova catapultato indietro nel tempo, immerso totalmente nell'atmosfera. Quando ho fìnito di leggere ho sentito un senso di vuoto, non avrei voluto smettere.

Consigliatissimo

Nuove uscite targate:un cuore per capello

Ecco a voi le uscite di Giugno






Illusione d’amore, di Giordana Schiattarella: in uscita il 15 giugno in ebook in tutti gli store per i primi giorni a 0,99. Successivamente in cartaceo.
Sinossi: L'amore è un sentimento che va controvento, stravolge la tua vita, i tuoi piani, dapprima lentamente, poi con più forza, fino a scatenare un uragano di emozioni che non sei più in grado di gestire. Cominci ad amare i pregi, ma soprattutto i difetti della persona che è al tuo fianco, ed è in quel momento che capisci di essere persa. Innamorata. Cotta. E non c'è una via d'uscita. È questo quello che accade a Jocelyn nel momento in cui ritrova Greg, quel ragazzo sfuggente che ha conosciuto l'estate precedente. Ma ci sono troppe cose in ballo per essere felice. Jo si ritrova coinvolta in qualcosa che è più grande di lei, qualcosa che non può gestire e che la porterà ad assaporare l'amore con le spalle al muro, senza poterlo evitare, per poi finire da sola. Abbandonata dall'unico uomo che lei abbia mai amato. Ma l'amore è più forte di ogni cosa, o almeno così dicono. Riuscirà anche questa volta a trionfare?
Estratto:
 «Scusa!» urlò uno dei ragazzi, correndo a riprendere il pallone.
Gregorio ridacchiò, probabilmente ricordando il nostro primo incontro.
Osservai la fossetta che si era formata sul lato destro della bocca, quella fossetta che amavo e che mi aveva attratta fin dal primo giorno.
Continuammo la nostra passeggiata, arrivando fino al termine del lido, e ci sedemmo sulla sabbia ad osservare il mare completamente blu, a causa del cielo notturno riflesso nell'acqua salata. Non ci scambiammo alcuna parola, non ce n'era bisogno. Bastavano gli sguardi, quelli erano onnipresenti e perfetti.
Non avevo idea di cosa ci facessi lì, non sapevo perché avevo abbandonato Elara con quel ragazzo, men che meno dove fossero Cassie, Dodo e Sole. Sapevo solo che ero con lui, con il mio sogno proibito e inalienabile e questo mi bastava.
«Non immaginavo che ti avrei rivista» interruppe il silenzio.
«Nemmeno io.»
«Credevo fossi una di quelle persone conosciute così, durante un'estate, e destinate a non incontrare più.»
«Potrebbe succedere al termine di quest'estate» esclamai, sperando non accadesse.
«Oppure potrebbe non accadere mai.»

Biografia autrice: Giordana Schiattarella è nata nel 2000 a Sorrento, in Campania. Si è trasferita all'età di 16 anni a Napoli, dove ancora vive con la sua famiglia. Il mare e la musica sono sempre stati le fonti fondamentali della sua ispirazione. Ha iniziato a scrivere all'età di quattordici anni, inizialmente per gioco, poi spinta dalla passione e dalla voglia di raccontare al mondo una parte di sé. Si iscrive a Wattpad a Novembre del 2016 e inizia a pubblicare le sue prime storie per avere un riscontro dai lettori. Oltre alla passione per le navi da crociera e per la scrittura, coltiva anche l'amore per il canto e spera, un giorno, di poter fare di uno dei due un lavoro.


*********************************************************************************


Quando finisce un amore, di Anita Cainelli: in uscita il 20 giugno in ebook in tutti gli store per i primi giorni a 0,99. Successivamente in cartaceo.




Sinossi: Sono certa vi sia un insieme di comuni denominatori che caratterizzano la fine di un amore. Non per le motivazioni, che possono essere le più svariate, ma per le sensazioni, i pensieri, i gesti che inevitabilmente seguono la parola “fine” di una relazione. Quello che ho voluto scrivere è una specie di diario disperato, malinconico, ma anche un po’ ironico, sicura che vi riconoscerete in molte tappe di questo viaggio e, soprattutto, nella ricerca di una motivazione, perché, come cantava Riccardo Cocciante, “non c’è mai una ragione perché un amore debba finire”.
Quando finisce un amore così com’è finito il mio, senza una ragione né un motivo, senza niente...

Estratto: Mi manca il respiro, sento un peso sul petto che mi comprime la cassa toracica, ho una sensazione di svenimento… Tranquilli, non sto per avere un infarto, ho “solo” appena chiuso una storia d’amore durata due anni e mezzo! A pensarci, l’infarto sarebbe meglio.
Già me lo immagino: lui che corre al mio capezzale, io in fin di vita, lui che mi dice quanto mi ama, che mi implora di non morire e io che, beh, o muoio contenta perché lui mi ama, yuppie! Oppure non muoio, mi riprendo, noi torniamo insieme e poi… lui torna ad essere il solito cretino e io a sentirmi infelice! No, non c’è soluzione. Niente infarto, meglio un bel cocktail, ancora meglio due o tre, non di farmaci, per l’amor di Dio! Solo alcol, mescolato ad altro alcol, un po’ di coloranti, due patatine, quattro olive e sei ore di pianto disperato appena lo stato di ebbrezza svanisce!
Sono tristissima, mi sento sul classico bordo del baratro, incerta tra buttarmi giù e farla finita, o crogiolarmi in questa valle di lacrime e devastazione.

Biografia autrice: Anita Cainelli, abita a Bolzano, madre di due figli studenti universitari. Lavora come segretaria in un reparto oncologico. Ama molto leggere, soprattutto romanzi. Da bambina scriveva poesie, da adolescente adorava Leopardi e Pavese. E ha sempre amato scrivere: lettere ad amici, lettere di sfogo mai spedite, piccoli testi, frasi augurali. Aveva finito per scrivere solo mail di lavoro e lettere commerciali, finché ha pensato: il tempo trascorso a scrivere restituisce all’anima ciò che la vita quotidiana le porta via. Due suoi brevi racconti sono stati pubblicati da una piccola casa editrice.

***************************************************************************

Credi. Amami, finché posso amarti, di Livia Snow: in uscita il 20 giugno in ebook in tutti gli store per i primi giorni a 0,99. Successivamente in cartaceo.




Sinossi: Adam ha ventiquattro anni e una malattia che non gli lascia scampo.
Fin dai primi sintomi, egli sente un richiamo: è una rosa, un’entità astratta che crede esista solo nella sua mente e che lo attira a sé, invitandolo a cercarla, esattamente come accadeva in una vecchia favola che sua madre gli raccontava quando era bambino.
Secondo questa storia la rosa sta morendo e, solo raggiungendola, egli avrà salva la vita e troverà nuova speranza per il futuro.
Seppur conscio della follia insita in tutto questo, Adam, disperato, rapisce Amelia, il medico che l’ha curato durante il ricovero in ospedale, e la obbliga a intraprendere insieme a lui un lungo viaggio per trovarla.
Un confine di stato dopo l’altro, la rosa sembra volerli aiutare e guidare con inquietanti indizi, inizialmente incomprensibili, ma che loro continuano a seguire coscienti di quei sentimenti forti da cui loro stessi non possono più scappare…


Estratto: Una rosa.
Un’unica, singola rosa.
È sola. Attorno a lei l’erba è bruciata dal sole, il terreno è riarso e spaccato in crepe aride e profonde.
Tutto, attorno a lei, è morte.
Ma lei è viva.
Respira. Pulsa. I suoi petali sono turgidi; dove tutto finisce, lei resiste.
Ancora, respira. E si erge al di sopra di ogni cosa, al di sopra di tutti. Un occhio di sangue che toglie il fiato, che abbatte i pensieri, che annienta il dolore.
Un miraggio di salvezza così forte, così fragile… tenue come un sogno, evanescente come un’illusione. Eppure, lei è lì e continua ad aspettare.
Paziente.
Silenziosa.
Ferma nello spazio e nel tempo.
Ma è necessario fare in fretta, perché la rosa sta morendo. E, quando anche l’ultimo petalo cadrà a celarsi fra gli steli d’erba ingialliti, allora ogni speranza sarà perduta.
Infinite esistenze all’interno di una piccola, fulgida rosa.
Oppure, una sola vita.
Una rosa per una vita.
Una rosa per la mia vita.


Biografia autrice: Livia è nata a Bologna e vive sulle colline bolognesi insieme a uno svariato numero di animali di molteplici razze e dimensioni. Lavora nel campo della sanità in libera professione. Scopre la passione per la lettura da giovanissima e apprezza in modo particolare il genere horror e thriller, spaziando però anche al romance e alla narrativa generale. Da questa passione per la lettura è nata in modo del tutto spontaneo anche quella per la scrittura, che è stata e rimane una costante della sua vita. Attentissima a nascondere tutto ciò che le veniva in mente di scrivere, Livia ha man mano riempito quaderni e poi file word di storie fino a che, qualche tempo fa, una serie di eventi l’ha aiutata a superare questa ormai radicata incapacità a far leggere qualcosa di proprio agli altri. Scrive principalmente romance di stampo psicologico e quasi tutte le sue opere trattano di disagio psichico nelle sue varie forme. I temi che sceglie per le sue storie non sono fra i più facili, quindi cerca di mettere nella narrazione tutta la sua sensibilità, sperando di arrivare al cuore di chi legge.

sabato 26 maggio 2018

RECENSIONE di TRA MILLE BACI D’ADDIO di VANESSA SOBRERO


Buon sabato!

Ecco cosa pensa la nostra Soul Attempt del romanzo di Vanessa Sobrero



Sinossi:
Milano, una notte come tante altre, la solita discoteca e una folla di infinite persone.
Quando Veronica esce con le sue amiche, ancora non sa che quella serata segnerà l'inizio della storia che sconvolgerà la sua vita. Non sa che quel cambiamento ha un nome: G.
Una sola lettera che diventa una maledizione, un ragazzo dalle mani calde e il cuore di ghiaccio che le fa spazio tra le sue lenzuola ma non nella sua vita.
Veronica lo cerca disperatamente, anche quando sembra irraggiungibile, anche quando fa più male che bene. Non ne può fare a meno, perché in lui vede l'amore che ha sempre desiderato. 
Riuscirà G a darle quello di cui ha bisogno, oppure lei dovrà trovare il vero amore dentro se stessa?



Il parere di Soul Attempt
Questa non è una storia d’amore”. È questo il preludio onesto e sincero del romanzo e credo sia anche il filo conduttore di tutta la strana relazione che nasce tra Veronica e Gabriele (chiamato G), incontrato per caso in una notte in discoteca a Milano. Veronica ha vent’anni ed è una ragazza come tante sue coetanee, bisognosa d’amore, piena di aspettative e di illusioni e incapace di reagire.
Lei resta folgorata dal fascino di G, bello e dannato, al punto da cedere il suo numero di telefono. Da qui parte uno scambio di messaggi tra i due, un tira e molla doloroso, dove a condurre il gioco è sempre e solo G mentre la povera V si ritrova fragile, incostante e appesa alla speranza di essere contattata da lui.
La scrittura è fluida e scorrevole, a tratti poetica, narrata in prima persona e questo ci fa entrare in sintonia con i pensieri e il flusso di coscienza della protagonista, intrappolata in un circolo vizioso dal quale sembra impossibile uscire. Non nego che a un certo punto mi sono ritrovata con le lacrime che scorrevano da sole e il cuore stritolato in una morsa. Ho amato e odiato entrambi, forse ho odiato più G, per il suo non mettersi in discussione, così contraddittorio, bipolare e superficiale negli atteggiamenti ma reale.
Perché la società di oggi ne è piena di ragazzi come lui, pronti a spappolarti il cuore.
Perché l’abbiamo vissuto un po’tutte un amore sbagliato, illusorio, altalenante e forse a senso unico.
Perché a volte nella vita bisogna inciampare, cadere e farsi male più volte prima di imparare ad amare se stesse oltre ogni cosa, oltre l’idea di un amore.
Consigliato ai cuori spezzati e alle anime in pena.
Valutazione: 5 stelle

sabato 12 maggio 2018

nuove uscite. Nate, di Celia Aaron





Informazioni:
Titolo: Nate
Autore: Celia Aaron
Editore: Hope Edizioni
Pagine: 302
Data d’uscita: 5 maggio 2018
Prezzo: 4,99 (ebook), 15,99 (cartaceo)

ISBN: EBOOK 9788831980036 - CARTACEO 9788831980029



Sinossi:
Avevo salvato Sabrina da una carneficina di stampo mafioso quando aveva 13 anni. Una volta diventato il nuovo boss del clan di Philadelphia, l’avevo mandata nelle migliori scuole per tenerla il più lontano possibile da questa vita – e da me. Aveva funzionato alla perfezione.
Finché non aveva compiuto 18 anni. Finché non era tornata a casa. Finché non avevo realizzato che la timida ragazzina non esisteva più, e che al suo posto adesso c’era una donna dalla lingua affilata e con un corpo che esigeva la mia attenzione.
Avevo promesso a me stesso che le avrei resistito, per il suo bene.

Mentivo.


L’autrice:
Spaziando dal dark romance alla commedia, dall’erotico al fantasy, Celia Aaron riesce sempre a conquistare il pubblico.
Grazie a uno stile riconoscibilissimo, ogni romanzo di Celia presenta un universo unico e irripetibile.

mercoledì 9 maggio 2018

Recensione: sulla scia di un sogno, di Sherry Loà

RECENSIONE di SULLA SCIA DI UN SOGNO di SHERRY LOÀ




A cura di Soul Attempt

Oggi vi parlo dell’uscita di questo breve romanzo dai temi interessanti.
La protagonista è Myriam, una ragazza che nonostante la giovane età ha già dovuto affrontare diversi problemi: l’abbandono della madre da un marito violento e la morte della gemella per via di un incidente. Si ritrova quindi a dover ricominciare da sola e coglie al volo l’occasione di un amico di trasferirsi a Parigi.
La storia ci viene narrata dalla stessa Myriam e nonostante il punto di vista in prima persona, ho fatto fatica a entrare in empatia con lei. Si parla poco del suo passato, della vita con un padre violento e del legame con la sorella ed è un peccato perché sicuramente approfondendo questo aspetto il personaggio avrebbe avuto un profilo a tutto tondo. Mi è piaciuto di più invece Dennis, il protagonista maschile che appare forte e invincibile e in realtà è molto più fragile.
Entrambi si ritroveranno a dover inseguire in qualche modo un sogno.
L’ambientazione parigina è caratteristica e ben espressa anche se spesso le descrizioni dei personaggi mi sono sembrate troppo schematiche. A volte è meglio non dire troppo e tutto insieme ma lasciare ai lettori la facoltà di scoprire aspetti e particolarità durante la storia.
Tutto sommato è stata una lettura veloce e carina, ma che mi ha lasciato un’insoddisfazione su quei temi che avrei voluto fossero stati più approfonditi.
Valutazione: 3 stelle

domenica 6 maggio 2018

segnalazione: Tenebra Lux di Alessandro del Gaudio


titolo: Tenebra  Lux
autore: Alessandro del Gaudio
editore: Leucotea







 Tenebra Lux è la storia di un viaggio in un mondo insolito, visionario, popolato da personaggi curiosi e inquietanti, compiuto dal giovane Leonardo. Fumettista di professione, Leonardo – da tutti soprannominato Ruffo per i suoi capelli – si trova improvvisamente proiettato in una città in tutto simile a quella in cui vive, ma completamente avvolta nell’ombra. Armato di un’incrollabile speranza e di una torcia che non smette mai di ardere per sottrarlo all’oscurità che lo circonda, il protagonista scopre di non ricordare niente del suo passato e che non tutti coloro che incontra sul suo cammino agiscono in suo favore. Ma ognuno sembra fornirgli indizi per scoprire chi è e cosa gli è successo. In particolare, un mistero sembra essere al centro della vicenda, il disegno di una ragazza che Leonardo sembra avere già visto senza ricordare dove. Il destino di molte persone sembra essere legato al suo, soprattutto quello di due guerrieri, un uomo e una donna, che intervengono in aiuto del ragazzo e lo salvano dalle grinfie del malvagio Pakinopah, il clown col cilindro che tormenta i sogni di Ruffo e cerca di ostacolarlo nel ritrovamento della strada per tornare a casa.
 Il libro è strutturato in quattro capitoli, Crepuscolo, Notte, Alba e Giorno, e comincia illustrando la vita di Leonardo e il suo rapporto con il suo lavoro e l’enigmatica Alice, una ragazza che ha ospitato in casa sua dopo averla soccorsa in strada. Dal secondo capitolo, Notte, comincia il viaggio nella città oscura, per chiudersi con il terzo e rivelare nel quarto, Giorno, la soluzione del mistero.


estratto



 Quando la musica di quel flauto era risuonata nella piazza, Leonardo aveva di scatto alzato la testa e aveva visto un uomo sbucare da una strada laterale. Il musicista era vestito con pantaloni sdruciti e camicia a scacchi. Ruffo l’aveva seguito senza batter ciglio, dimenticando la prudenza, scordandosi dei suoi amici, desideroso solo di conoscere l’identità di quel suonatore.
La sua musica conferiva a quelle strade regolari e deserte l’aspetto di corridoi arcani aperti verso l’ignoto, tracciati da entità ataviche. Solo il suono di quel flauto poteva guidare chi vi si avventurava, per condurlo al cospetto di creature divine.
Leonardo non aveva paura, provava delizia e pace, sapeva che la destinazione di quel cammino era un luogo dove non avrebbe più avvertito la fatica e il dolore. Era forse questo il senso del suo viaggio? Era forse per raggiungere la dimora degli dei che aveva camminato tanto?
Non riusciva a sentire le sue gambe, come se sotto i suoi piedi scorresse un tappeto mobile. La teoria di facciate eleganti e austere scorreva sotto i suoi occhi come il paesaggio visto da un finestrino.
Poi tutto si fermò. La musica tacque, il suonatore rallentò il passo e infine smise di camminare.
In fondo alla strada c’era un arco, oltre il quale si agitava un turbine di luce.
 Era il portale verso un’altra sfera d’esistenza.
Il suonatore si voltò e per la prima volta Leonardo poté guardarlo in viso. Era un ragazzino dagli occhi dorati. Nelle sue pupille si agitava un fuoco abbagliante, lo stesso che vorticava oltre l’arco.
Il ragazzo non parlò, si limitò a guardarlo come se attendesse la risposta a una domanda mai posta.
Poi Leonardo comprese. Sicuramente il suonatore si stava chiedendo se l’avrebbe seguito. La sua musica ammaliante non aveva nessun potere in quel punto, la scelta spettava solo a lui. Se Leonardo avesse attraversato quel portale, l’avrebbe fatto di sua spontanea volontà.
Poi comparve Ginz. Questa volta non era da solo. Ad accompagnarlo c’erano un grosso lupo dal pelo folto e un uomo gigantesco dalla pelle scura, ricoperta da simboli indecifrabili.
Ginz e il suonatore si guardarono. Si conoscevano e sapevano che non spettava a loro determinare l’esito di quella scelta.
Ginz era cambiato al punto che per un attimo Leonardo aveva creduto di essere di fronte a un altro rappresentante della sua specie. Ma Ginz era unico, non c’erano altri come lui in quel mondo.
Il suo amico non disse niente, non proferì consiglio. Si sedette a gambe incrociate davanti al lupo, il capo abbandonato nel suo pelo morbido, e attese.
Ruffo sapeva che avrebbe dovuto fare una scelta. Se l’avesse desiderato il musicista l’avrebbe riportato dai suoi amici. Se avesse scelto di attraversare l’arco, invece, non ci sarebbe stato più ritorno.
Si voltò. La strada rettilinea si inoltrava nella teoria di palazzi nobiliari senza che se ne vedesse la fine. Più lontano torreggiavano casermoni di cemento e vetro, ma della piazza coi portici non c’era più traccia.