sabato 23 maggio 2020

Recensione: Il giglio e il leone di Angela White

Sognatori, oggi la nostra Meg ci parla del romanzo di Angela White, Il giglio e il leone. Scopriamo insieme cosa ne pensa.


Trama

Per proteggerla, deve averla.

Terminati gli studi al Trinity College, la giovane e innocente Lily lascia l’Irlanda e torna da suo padre, un ricco avvocato di Boston. Il ritorno a casa, tuttavia, si rivela molto diverso da come Lily ha sognato, e la ragazza scopre che il padre è legato a uomini influenti e misteriosi. Tra questi, il taciturno Michael O’Rourke attrae Lily irresistibilmente, con il suo fascino rude e pericoloso, i tatuaggi che fregiano il suo corpo potente e l’atteggiamento scostante. Ma quando la situazione precipita, e Lily si scopre prigioniera in un labirinto di fumo e specchi, dove niente è ciò che sembra, solo il cuore potrà guidarla e solo Michael potrà proteggerla. In un unico modo: reclamandola come suo esclusivo possesso.

«Cosa vuoi farmi?» gli domanda in un soffio, senza sapere cosa aspettarsi. Senza essere preparata a quello che segue. Un bacio. Il modo che ha O’Rourke di baciarla. Lily può solo ricevere da quell’esperienza, lasciandosi attraversare come dal passaggio di un uragano. E quando Michael, alla fine, si ritrae, lei è spossata. Priva di forza come una sopravvissuta. «Cosa succede, colibrì? Mai stata baciata?» «Mai così.»

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Il parere di Meg (prodotto acquistato)

Questo romanzo non fa parte di una serie ma è ispirato alla fiaba della Bella e la Bestia.
Dopo molti anni lontano d casa, la giovane Lily Nolan torna dall’Irlanda a Boston dal padre, ignara che lui è in realtà l’avvocato di fiducia di una potente famiglia criminale. Proprio nel momento in cui rivede il padre conosce Michael O’Rourke, una sorta di braccio destro/guardia del corpo del capofamiglia.
Da questo momento il romanzo, pur raccontando la storia di Michael e Lily e del loro amore, si legge scorrevolmente, attraverso passaggi e colpi di scena che lasciano il lettore sempre con la voglia di scoprire cosa succederà. Il personaggio di Lily, la sua forza in un destino di violenza si contrappone alla durezza e oscurità di Michael: il coinvolgimento passionale tra i due è immediato e in questo si discosta molto dalla fiaba, ma l’autrice è stata capace di rendere le scene di sesso ben inserite e mai volgari.
Lei è accoccolata contro il suo petto, la testa reclinata sulla sua spalla, mentre con il respiro gli solletica il collo. Lo attraversa un brivido quando la lingua di Lily gli sfiora la pelle, seguendo il disegno di un tatuaggio. «Sono bellissimi e ne hai così tanti….posso vederli tutti questavolta?» Michael le posa un bacio sulla fronte. «Questa volta, colibrì, potrai fare tutto quello che vuoi» le promette. «E anche io ti farò tutto quello che voglio.»
Non è un dark romance né una storia di redenzione, ma l’incontro di due anime diverse che, attraverso un percorso doloroso (la scena della violenza è descritta con una sensibilità unica) riusciranno ad avere il loro lieto fine.
Angela White è una scrittrice con all’attivo diverse pubblicazioni, che vanno da serie storiche a romanzi contemporanei: il mondo delle lotte clandestine era già presente in un altro suo romanzo ma qui l’autrice ha saputo inserirlo come un aspetto ulteriore di crescita per il personaggio di O’Rourke.
Ben inseriti anche i personaggi corali, uno fra tutti Craig Flannagan, che ci ricorda il vanesio Gaston della favola, ma che l’autrice ha reso splendidamente crudele e perverso; anche la rosa dalla fiaba torna al romanzo nella passione nascosta di Michael per la loro coltivazione.
Ben introdotto anche l’epilogo, dal punto di vista di uno dei personaggi secondari e lungo quanto basta.

Valutazione: Cinque stelle meritate per una storia ben scritta e che conferma la bravura di questa autrice.

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