lunedì 3 agosto 2026

Recensione in anteprima: Un amore a contratto di Tracie Delaney (Rogues Vol. 4)

Sognatori, la nostra Meg ci parla in anteprima del romanzo Un amore a contratto di Tracie Delaney, edito Triskell Edizioni e in uscita oggi. Pronti a scoprire tutti i dettagli?



Trama

Un annuncio online, un contratto di dodici mesi e un bonus troppo generoso per dire di no. Sembra l’occasione perfetta… finché lei non scopre che il miliardario che deve accompagnare potrebbe essere legato al suo passato più doloroso.
Accettare il lavoro dovrebbe essere semplice: diventare la compagna di un uomo ricco, solitario e recluso per un anno intero. Basta non mollare prima della fine. Basta restare professionale. Basta ricordare che, quando qualcosa sembra troppo bello per essere vero, di solito nasconde una verità molto più complicata.
Ma vivere accanto a lui significa avvicinarsi a un dolore che nessuno dei due ha davvero superato. Dietro il silenzio, la distanza e il controllo, c’è un uomo spezzato che forse lei può aiutare a guarire. E in quella missione inattesa, anche il suo senso di colpa inizia a vacillare.
Salvarlo potrebbe diventare la sua redenzione. Oppure distruggere entrambi. Perché alcuni contratti si firmano con l’inchiostro… ma si pagano con il cuore.

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Il parere di Meg (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Quando un’offerta di lavoro sembra troppo bella per essere vera, in genere si va sempre incontro ad una delusione totale: ed è questo quello che pensa la nostra protagonista quando accetta quel lavoro che a lei serve soprattutto per motivi economici.
Un corpo a pezzi ed un cuore distrutto hanno reso Upton, uno dei miliardari protagonisti di questa serie, un recluso, che oramai rifiuta ogni contatto anche con i suoi amici fraterni: proprio loro si occupano strenuamente di lui, cercandogli assistenti domiciliari che non scappino terrorizzate dai suoi modi, perché sono legati come fratelli di sangue.
Ed in effetti il primo incontro tra lui ed Izabelle non è proprio dei migliori.

«La sua presenza indesiderata era fonte costante di irritazione, come un sassolino nella scarpa di cui non riuscivo a liberarmi.»

 


Tra loro tutto inizia con silenzi, antipatia e rabbia da parte di lui, tenacia e pazienza da parte di lei: in realtà, la storia ci racconta quello che ormai sentiamo sempre più spesso dai notiziari, di eventi terrificanti e senza un senso, dove le vittime stanno semplicemente passeggiando in centro o assistendo ad un concerto.
Upton e Izabelle sono dei sopravvissuti, che in modo diverso vivono con dolore proprio quel non esserci stati ed aver perso le persone a loro care.
Insieme però scopriranno che anche per loro è possibile, in qualche modo, non tanto andare avanti quanto ricominciare a vivere.

 

«Non potevo affermare che il dolore fosse del tutto sparito e non sapevo se sarebbe mai successo, ma era diminuito. In modo considerevole.»

 

I POV alternati e la narrazione scorrevole, alternata anche a monologhi inseriti nelle giuste parti narrative, ci danno una lettura tutto sommato scorrevole e godibile: come di consuetudine per questa serie, il libro si chiude con un colpo di scena sulla storia di un altro protagonista.

 

«”Grazie.” Piegai la testa di lato. “Per cosa?” “Per la mia vita.”.»

 

Valutazione: quattro stelle.

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