lunedì 3 aprile 2017

Ti consiglio un libro: Essere Umano di Elisa Berrugi

Eccomi qua, sognatori!
Procede la revisione del mio scritto e sto sistemando le ultime cose. Scalpito come un puledro, ma non devo essere impaziente... le cose si devono fare per bene!
Stasera vi parlo di un racconto incontrato per caso nel mondo del selfpublishing. Si tratta di Essere Umano di Elisa Berrugi



 
 
 
 
 
Sinossi
 
Eravamo gli unici a poter camminare la superficie terrestre perché non eravamo organici, ma ormai era troppo tardi.” Anni dopo un disastro Innominabile cosa è rimasto della Terra e dell'umanità? È l'incontro con un giovane a sconvolgere la monotona ma rassicurante realtà di Diciotto o Alice -come piace chiamarla alla delirante bis-genitrice- che, inconsapevole protagonista, si scoprirà all'improvviso persa in segreti terribili e verità decisamente scomode... perché nella Società niente è lasciato al caso, ma niente è come sembra.
 
 
 
La mia recensione.
 

Dunque. Permetto che in gioventù ho letto buona parte dell'antologia delle grandi storie della fantascienza curata a Aasimov e Greenberg. Ero proprio appassionata al genere perché la fantascienza tocca temi esistenziali, nodi cruciali dell'essere umano.
Sono anche una fan di Star Trek e non perché mi piacciano le orecchie a punta (anche se ho un debole per Spock), ma perché la storia della pace intergalattica è una sorta di utopia, una tensione positiva a cui mirare (sognare, in fondo, non costa nulla).
Ebbene, questo racconto mi ricorda tanto le storie che ho amato, nella tensione sotterranea, nell'impianto narrativo, nello stile pulito che si fa veicolo di una tematica scottante. Cosa vuol dire essere umano? L'alienazione elettronica dei nostri tempi rende questa domanda non scontata.
Essere umano è l'insieme delle emozioni, dei ricordi, delle sensazioni che proviamo. E se una macchina fosse convinta di essere un umano? Qual è il discrimine tra umanità vera e artificiale? Ce lo chiediamo dai tempi di Pinocchio, e qui ci potremmo porre tante domande filosofiche sulla natura dell'anima, sulla presunzione di onnipotenza dell'uomo, sull'unicità dell'essere individuale.
Queste sono storie epiche, non per la lunghezza (il racconto è breve, ma vi assicuro che coinvolge parola per parola), bensì per il significato di cui si fanno carico. Giuro, per circa tre giorni ho continuato a riflettere sulle parole dell'autrice e, credetemi, se un testo vi fa questo effetto è perché il suo valore è inestimabile.
Ve lo consiglio caldamente.
 
 
Alla prossima!
 
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