Visualizzazione post con etichetta Shelby Rhodes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Shelby Rhodes. Mostra tutti i post

lunedì 6 aprile 2026

Recensione: Get it together di Shelby Rhodes (The Undead Detective Agency Libro 1)

Sognatori, la nostra Kira ci parla oggi di Get it together di Shelby Rhodes, edito Triskell Edizioni. Pronti a scoprire tutti i dettagli?





Trama

Octavius Evander è un vampiro più antico degli antichi romani, ma ha la maturità di un adolescente entusiasta e un piano decisamente folle: fondare la Undead Detective Agency.
Essere un predatore millenario non significa necessariamente saper gestire la burocrazia. Octavius ha dimenticato licenze, uffici e un piano aziendale solido, ma è pronto a tutto pur di tuffarsi nei misteri del mondo paranormale. Tra una segretaria letale e la ricerca di una squadra improbabile, il suo unico vero obiettivo è sconfiggere la noia dell'eternità.
Tutto cambia quando al colloquio per il posto di autista si presenta Turney. È umano, è bellissimo ed è totalmente all’oscuro dell’esistenza di creature soprannaturali. Assumerlo è un rischio che potrebbe esporre l'intero mondo occulto, ma il desiderio di averlo vicino è più forte di qualsiasi prudenza.
Riuscirà Octavius a proteggere il suo segreto mentre cerca di risolvere il suo primo caso, o finirà per perdere la testa (e il cuore) per l'unico uomo che non dovrebbe nemmeno conoscere il suo nome?

Link per l'acquisto: https://tinyurl.com/2uxzbvnm


Il parere di Kira (prodotto fornito dalla Casa Editrice senza scopo di lucro)



Il prologo devo dire che mi ha lasciata un pochino perplessa, è come se fossero presenti dettagli fuorvianti e confusionari soprattutto nelle primissime frasi. Poi, in seguito, conoscendo ed entrando in confidenza con i protagonisti, tra cui Octavius e Turney, mi sono abbastanza ricreduta perché l’autrice è riuscita a delineare dei profili molto emblematici, accattivanti ma anche dolci.
Basti pensare che Turney è a servizio di Octavius in quanto suo autista, ma nonostante sia ben piazzato e muscoloso, è piuttosto tenero e predilige il colore rosa, le caramelle, lo zucchero filato, invece Octavius, dal suo canto, ama la musica K-pop dei BTS.
Tutto questo si scontra con la realtà del romanzo, in cui sono presenti più avanti nella lettura, zombie, dèi, mietitori, wendigo affamati di carne e anche streghe malvagie e demoni, ma non mancheranno nemmeno gargoyle e licantropi.
Il libro è abbastanza scorrevole soprattutto a metà storia, ma ha un’impennata specialmente quando subentra l’antagonista wendigo, Leon Dietrich. Qui infatti accade l’impensabile e i due protagonisti, rispettivamente Octavius che è il vampiro per eccellenza e Turney, che sarebbe un semplice umano, si ritroveranno in una situazione disagiata e di vero pericolo.
Ed ecco che scatta anche la tematica grottesca, il vero culmine dell’horror e del paranormale, così come accadrà più avanti quando subentrerà la strega Savana, che all’inizio si mostrerà come una semplice donna alle prese con una casa infestata da spettri e fantasmi burloni e dispettosi, ma in realtà la sua dimora è proprio come lei, malvagia e per niente accogliente.
Diciamo che il romanzo tutto sommato riesce a catturare il lettore, sì, però in certi passaggi personalmente mi ha annoiato parecchio e infatti mi veniva voglia di saltare molte pagine.
Il punto forte è sicuramente l’ironia velata ma tagliente, ad esempio quando Octavius si trasforma in piccolo pipistrello della frutta oppure quando pretende di consumare dei pasti solidi come ad esempio anche semplicemente un lecca-lecca al gusto d’anguria ma quello si riduce in cenere nella sua bocca, è abbastanza ilare e coinvolgente.
Però qualcosa stona in questo romanzo, è come se ci fossero tre storie messe assieme ma assemblate in modo disordinato. Non è semplice da spiegare, ma ad esempio anche il modo in cui la “Undead Detective Agency”, l’agenzia investigativa di Octavius, opera, è un pochino lasciato al caso secondo me.
Di buono c’è che Octavius non è malvagio, è un vampiro molto altruista e intelligente, ma non è solo acculturato, riesce a essere empatico e molto solare e intraprendente.
D’altro canto, Turney, mi ha fatto sorridere all’inizio del romanzo perché è scettico riguardo le creature soprannaturali, ma il fatto è che la migliore amica di Octavius, Scarlett, nonché segretaria, è nientepopodimeno che una... zombie!
Insomma, in conclusione, è un libro che non mi ha coinvolta molto né lasciato chissà quali sensazioni o emozioni, però lo consiglio ugualmente soprattutto perché è di semplice comprensione e talvolta divertente.

Voto: 4 stelle.