Sognatori, la nostra Rebecca ci parla in anteprima del romanzo Sempre Joel di Ana Ashley, in uscita oggi. Pronti a scoprire tutti i dettagli?
Trama
Dodici anni sono un lungo periodo da trascorrere lontano da casa.
Ora sono tornato per spargere le ceneri dei miei genitori, e con me non ho altro che il dolore e il desiderio di riconnettermi con la famiglia che mi sono lasciato alle spalle.
Tra loro c’è anche David, il mio migliore amico d’infanzia. Ormai siamo cresciuti entrambi, ma lui mi ricorda ancora una perfetta giornata in spiaggia: è luminoso, caldo e assolutamente irresistibile.
Con ogni momento trascorso insieme, ogni ricordo inseguito, mi rendo conto che forse tornare a casa non significa rimettere piede in un posto specifico – si tratta di percorrere il cammino che mi riporterà dalla persona giusta.
Solo che lui nasconde dei segreti, e più il nostro legame si rafforza, più temo che questa seconda possibilità per trovare l’amore possa sfuggirmi di mano.
Sempre Joel è un romanzo MM che include il trope “da migliori amici ad amanti”, ma non mancano una famiglia impicciona, molti momenti bollenti e un lieto fine garantito.
Trigger warning: questo libro contiene omofobia, linguaggio omofobo e scene di discriminazione.
Il parere di Rebecca (prodotto fornito dall'autore senza scopo di lucro)
Sognatrici, ben ritrovate.
Torno da voi con un nuovo romance, male to male, per la lettura del quale ringrazio l’autrice. Sto parlando di Sempre Joel di Ana Ashley.
Questo romanzo parla di amore, in tutte le sue sfumature, tra genitori e figli, fra amico, fra partner, fra nonni, zii e nipoti.
Parla di due amici che si ritrovano dopo tantissimi anni, dopo una tragedia. Joel torna in Portogallo, infatti, per spargere le ceneri dei propri genitori. È lì che trova la sua vecchia vita ad aspettarlo e il suo migliore amico, David. Il primo ragazzo che ha baciato.
“Joel mi guardò come se potesse leggermi nel pensiero, e il mio stomaco si contrasse. All’improvviso i nostri occhi si incontrarono, e io dimenticai come respirare. Anche da lontano vedevo che il suo sguardo era rimasto dello stesso azzurro brillante e ipnotizzante di quando era piccolo.”
Joel ignora che David sia gay, dato che non è dichiarato. Per questo, nei primi capitoli, lo vediamo cercare di decifrare le azioni, le frasi e chiedersi se vogliono dire di più.
“Quasi dimenticai di respirare quando lui abbassò lo sguardo sulle mie labbra e poi lo riportò ai miei occhi, e il tempo sembrò fermarsi per un attimo. Il mio cuore batteva così forte che avrei giurato fosse pronto a saltare fuori dal mio corpo da un momento all’altro. Le guance di Joel erano tutte rosse, e non resistetti a guardargli anch’io le labbra. Sembravano morbide e dannatamente baciabili. Cazzo, ne volevo un assaggio più di quanto avessi mai voluto qualsiasi altra cosa in vita mia.”
Ma alcuni segnali sono inequivocabili e quando finalmente i due protagonisti si avvicinano, non riusciranno più a fare a meno l’uno dell’altro.
“Quello che non sapevo era che anche le mie labbra godevano di quella capacità, perché nel momento in cui la bocca di Joel toccò la mia tornai ad avere quattordici anni, e scoprii che non c’era nessun altro posto in cui desiderassi trovarmi se non lì con le sue morbide labbra che premevano contro le mie, sicure ma anche titubanti.”
Joel e David trovano il diario che le loro madri scrivevano e decidono di partire all’avventura con quella che era stata la loro automobile. Partire, allontanarsi dalle persone conosciute, permette a David di liberarsi dei suoi timori e di viversi i sentimenti per Joel. Solo che si rende anche conto di non essere pronto a fare coming out, perché sa come la pensa suo zio.
“Anche se David avesse fatto coming out, non significava che avrebbe voluto stare con me. Non vivevamo nemmeno nello stesso Paese, e non avrei mai potuto sottoporlo alle difficoltà di una relazione a distanza.”
Dal suo canto, Joel si rende conto che vivono due vite diverse: fra loro c’è un oceano e non solo quello. Sa che David non è pronto e non intende certo forzarlo. Solo che quando la situazione sfugge loro di mano e Joel si rende conto di essersi innamorato, essere un segreto non è più una opzione.
“Non che credessi che fosse necessario avere rapporti sessuali penetrativi per avere intimità, ma dare a lui qualcosa che raramente avevo dato ai miei precedenti partner faceva un’enorme differenza per me. Quando stavamo insieme in quel modo era come se la mia anima si aggrappasse alla sua. Come se stessi aprendo la porta d’ingresso di casa mia e dentro ci fosse tutto ciò che era giusto e perfetto.”
Un litigio e la verità sulla storia della famiglia dello zio Mario, che viene presentato come un personaggio omofobo, saranno la chiave di svolta in questa storia.
Una lettura carina, che tratta dei temi profondi, come la perdita dei genitori e la perdita delle persone care, in generale.
Non rientra fra i miei romanzi preferiti della Ashley, ma come dico sempre, ognuno ha i suoi gusti, quindi non vi resta che leggerlo per conoscere Joel e David.
Valutazione: 4 stelle.