mercoledì 15 aprile 2026

Recensione: Thorns di Mary J. Winter

Sognatori, la nostra Rebecca ci parla oggi del romanzo Thorns di Mary J. Winter. Pronti a scoprire tutti i dettagli?



Trama


Lui porta nel sangue la forza di due magie che possono distruggerlo.
Lei è rimasta imprigionata nel suo mondo di luce, finché un giorno non viene usata come merce di scambio in un matrimonio di convenienza con il re della corte oscura.
Kael e Naeve. Due universi opposti, in un regno spaccato in due per volontà di una forza malvagia.
Lei detesta Kael perché rappresenta tutto ciò che negli anni le hanno insegnato a odiare.
Ma lui, in segreto, la ama con una forza tale da essere disposto a ribaltare ogni cosa per lei. Perché sono anime gemelle.
Quello che Naeve non sa è che si sono amati, all'inizio dei tempi, quando erano ragazzi e i reami non erano ancora divisi. Ma poi è successo qualcosa e Naeve non ricorda più nulla, mentre Kael sa una sola cosa: la ama come il primo giorno in cui l'ha vista.


Un matrimonio forzato.
Due imperi in lotta.
Un amore che rinasce nonostante le ombre.

In un mondo che sembra a un passo dalla distruzione, loro due potrebbero cambiare il destino di ogni essere vivente.


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Il parere di Rebecca (prodotto fornito dall'autore senza scopo di lucro)


Bentornate Sognatrici!
Oggi torno con un romantasy f/m di un’autrice self. Non conoscevo Mary J. Winter e mi è parso di capire che sia alla sua prima esperienza.
Per essere il primo romanzo l’ho trovato ben strutturato, curato, con una scrittura pulita, ricercata e abbastanza fluida.
I due protagonisti, Kael e Naeve, si incontrano per caso e fra i due nasce un’amicizia proibita. Crescono insieme, imparando, maturando e così fanno anche i loro sentimenti. Ma in un mondo dove ci sono forze oscure avide di potere e di governare su tutte le creature magiche, il pericolo è dietro l’angolo. Il destino separa i due ragazzi, che si ritrovano solo a distanza di molti anni.

"La magia che posseggo è nata per proteggere e non devo perdere di vista lo scopo, solo così la dominerò e avrò una speranza di salvarmi, perché restare in vita è l’unico modo che ho per non rendere vano il sacrificio della mia famiglia."


Ho trovato il personaggio di Kael più strutturato e stratificato di quello di Naeve che, benché mi sia piaciuta, non mi ha convinta al 100%, l’ho trovata più una comprimaria che non una protagonista a tutti gli effetti. Non so se ciò sia dovuto a una preferenza dell’autrice per il suo protagonista maschile, ma è l’impressione che ho avuto leggendo il romanzo.



‘«Vi aspetterò, l’ho promesso. Desidero soltanto avervi vicina ed esserci se avrete bisogno di me. La porta resterà sempre aperta per voi, ma non la oltrepasserò se non in caso di bisogno, a meno che non lo chiediate».’


L’amore fra i due ragazzi è puro, profondo, inscalfibile e, persino quando sembra non esserci speranza, il sentimento continua a brillare.
Non mi aspettavo il colpo di scena per quanto riguarda il villain, carta molto ben giocata secondo me.


"Avere a che fare con lui non è mai semplice. L’attimo prima sembra furioso e quello seguente pare pronto a fare l’amore con me fino a farmi dimenticare come mi chiamo. Alcune volte perde le staffe e quasi mi spaventa, ma poi mi abbraccia e tutto torna come prima. L’unica guida che ho verso il suo cuore sono quegli occhi ipnotici che mi indicano la strada da percorrere."


Mi sono piaciuti molto anche gli altri personaggi, come Jack e Seraphine.
Ho trovato anche il mondo magico ben pensato, con un suo perché. Avrei preferito un po’ meno tell e un po’ più show, soprattutto durante i dialoghi spesso circondati da lunghe frasi che ne hanno spezzato il ritmo.
A mio avviso è una bella storia e ne consiglio vivamente la lettura.


Valutazione: 4 stelle.

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