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lunedì 20 dicembre 2021

Segnalazione: Nel nome di Giano di Rita Mariconda

 

Nel nome di Giano

Rita Mariconda

 

 

TITOLO: Nel nome di Giano

AUTORE: Rita Mariconda

EDITORE: Words Edizioni

GENERE: Poliziesco procedurale (#2 di una serie di autoconclusivi)

FORMATO: Ebook (2,99 in offerta lancio a 2,69) - Cartaceo (15,90)

RELEASE DATE: 15.12.2021

 

Il romanzo è il secondo volume della serie di romanzi con protagonista il commissario Giano. Il primo è L’altra faccia di Giano (Words Edizioni, agosto 2021)

 

 

DISPONIBILE SU AMAZON E CON KINDLE UNLIMITED

A BREVE IN TUTTE LE LIBRERIE

 

 La Morte è tornata.

E ancora una volta insegue il commissario Giano.

 

 

TRAMA


Promosso a commissario capo, Nico Giano vive a Napoli con la propria famiglia. A scuotere quel rinnovato equilibrio, due anni dopo i fatti di Folina, è un grave incidente che vede coinvolta la moglie Lara. Così, Nico si mette sulle tracce del fratellastro, che ritiene responsabile di quanto accaduto. Quando però lo ritrova morto, con un messaggio per lui, il commissario perde ogni punto di riferimento. Le cose si complicano quando un misterioso serial killer, amante dell’enigmistica, inizia a inviargli messaggi in codice attraverso le proprie vittime.

 
In questo secondo romanzo dedicato alle indagini del commissario Giano, tornano i protagonisti del primo volume, gli ispettori Esposito e Cataldi, Spam, Lara Giusti, insieme con nuovi e accattivanti personaggi tratteggiati dall’abile penna di Rita Mariconda.

 

 

BIOGRAFIA AUTRICE:

 

Nata a Torino ma irpina di adozione si è dedicata alla scrittura quando la sua vita ha rallentato l’andatura. Ha esordito con due romanzi storici, ma ama scrivere anche polizieschi. Il tratto dominante che emerge nei suoi lavori è l’ironia.

 

ESTRATTI

 

1. Un grosso boato occupò l’aria. Parole sospese nell’aria. I vetri dei palazzi e dei negozi si sbriciolarono e con i loro minuscoli frammenti crearono una pioggia mortale sulla gente che fuggiva in tutte le direzioni. Gli antifurti suonarono all’impazzata, soffocando con il loro squillare le urla di terrore. La luce offuscata dalla nuvola di polvere rese il paesaggio spettrale. Dopo il rumore, la morte porta sempre il silenzio, il vuoto che si riempie di buio.

Giano rimase pietrificato in fondo alla strada, gli occhi sbarrati fissi su quell’orrore. Il telefono gli cadde di mano, cominciò a correre come un pazzo e arrivato accanto ai resti della sua vettura si rese conto che la sua vita tranquilla si era appena sbriciolata in miliardi di pezzi.

Il mondo, con tutto il suo peso, calò su di lui, così come il buio che gli oscurò l’anima. Un urlo che non aveva nulla di umano si levò in mezzo a quel caos. Inginocchiato accanto a quello che rimaneva della sua vita, Nico Giano si negò alla propria umanità.

 

 

2. «E non sarebbe meglio morire di vecchiaia?» Il prefetto era all’esasperazione.

«Preferirei di sì, ma se non è scritto nel mio destino…»

«Il destino. Oh, Gesù Benedetto. Va bene, come vuole lei! Sulla scorta, però, non si discute.» La voce non ammetteva alcuna discussione o rifiuto.

«Certo, così se ammazzano me devo avere sulla coscienza altre morti innocenti e figli privati dei loro genitori. È inaccettabile, non posso permetterlo.»

«È il loro lavoro.» Il tono di voce era diventato più morbido, comprensivo. Quelle parole rispecchiavano l’amara verità: quanta gente rischiava la vita per compiere il proprio dovere?

giovedì 18 febbraio 2021

Segnalazione: Un Duca quasi Principe di Rita Mariconda

 Nuova uscita di oggi!

Un Duca quasi Principe

Rita Mariconda

 

 TITOLO: Un Duca quasi Principe

AUTORE: Rita Mariconda

EDITORE: Words Edizioni

GENERE: Romanzo storico

FORMATO: Ebook (2,99) - Cartaceo (15,90)

 

RELEASE DATE: 18.02.2021

 

DISPONIBILE SU AMAZON

E IN TUTTE LE LIBRERIE

 

 

Daniel avrebbe voluto la testa del padre su un vassoio.

Ma doveva salvare la vita di Bethany.

 

 

Metti un Marchese in perenne lotta con il padre, innamorato di una ereditiera americana e deciso persino a fuggire pur di sposarla. Metti che il suddetto padre sia un arrogante senza cuore, deciso a tutto pur di rovinare la vita a quel figlio che odia con tutto se stesso sin dalla nascita, tanto da spedirlo nel Nuovo Mondo. Parte da queste basi "Un Duca quasi Principe", l'atteso sequel de "La Pupilla Irriverente", di Rita Mariconda.

 

In questo romanzo ritroviamo i personaggi del primo libro: i Duchi di Lennox, la dama di compagnia Lucy, il bow runner Swane, i fratelli Pearson. Partiamo da Londra, ma veniamo catapultati in America, più precisamente a Charleston, dopo appena pochi capitoli. Daniel e Bethany sono la coppia di riferimento, ma si tratta di un romanzo corale: protagonista è l'intero gruppo di personaggi che abbiamo già conosciuto nel primo romanzo dell'autrice, seppure l'impianto narrativo consenta una lettura agevole anche per chi non ha letto il volume uno.

Più che alla parte romantica, che pure è presente e soprattutto nei capitoli finali, l'autrice si è dedicata qui all'avventura, agli intrighi, alla tematica – attualissima - del rapporto tra bianchi e neri, padroni e schiavi, con un Daniel portatore di idee rivoluzionarie che sconvolgeranno animi e assetti. Eppure l'amore è sempre presente, nel cuore dei due promessi sposi, puro e devoto, muovendoli l'uno verso l'altra.

Rita Mariconda ci regala un romanzo in quello stile che l'ha fatta in breve diventare una delle autrici più amata dal pubblico: semplice, schietto, ironico, ma anche incisivo nei passaggi importanti e delicati, capace di offrire riflessioni su tematiche importanti come la diversità, l'affetto familiare, ma soprattutto l'amicizia.

 

 

TRAMA

Londra, 1864

Daniel St.James, Marchese di Trent e futuro Duca di Cavendish, fidanzato con la bellissima ereditiera americana Bethany Pearson, è costretto dal padre ad abbandonare l’amata Inghilterra e partire per le colonie. Giunto a Charleston, in preda alla rabbia per non aver potuto comunicare a nessuno la propria destinazione, pianifica la sua rivalsa contro il genitore. Qui trova Ellen, la figlia del governatore locale e fidata alleata, ma anche nemici di vecchia data, che ordiranno un complotto contro di lui. L’improvvisa scomparsa del Marchese, intanto, desta ansia e sospetti tra gli amici e la promessa sposa, che si mettono sulle sue tracce, attraversando l’oceano alla volta del Nuovo Continente. 

 

In questo romanzo autoconclusivo tornano i protagonisti de La Pupilla Irriverente, tra vecchi e nuovi amori, un’avventura rocambolesca, un susseguirsi di colpi di scena e un segreto che affonda le proprie origini nel sangue blu di una nobile famiglia russa. 

 

L’AUTRICE

Rita Mariconda nasce a Torino nel '60 e dopo vent’anni di vita ligia alle regole cambia tutto e diventa un’emigrante al contrario trasferendosi al sud. Sposa e madre di due figlie decide ad un certo punto di mettere nero su bianco le sue fantasie trasformandole in romanzi. Lettrice seriale di qualunque genere, predilige gli storici e in particolare i vittoriani. Innamorata dei polizieschi giudiziari si diletta anche in quel genere. I suoi libri sono accompagnati sempre da una vena ironica che alcune volte degenera nel sarcasmo. Il suo motto è “circondatevi di persone che vi sanno far ridere, che a farvi piangere ci pensa già la vita”.

 

 

ESTRATTI

 

1.

«Siete un bastardo, un essere ignobile. Non potete farlo. Vi denuncerò» disse il Marchese con rabbia.

Suo padre lo guardò con quegli occhi acquosi privi di vita. «Io un bastardo… molto divertente. Dimenticavo: nel caso in cui non ti presentassi alla piantagione, il sicario è già stato pagato per il lavoretto, quindi… Potrai rimettere piede in patria solo da sposato, ma nel caso non volessi tornare, mi accontento di una copia del certificato di matrimonio.» Con un ghigno sulle labbra, disse: «Tic-tac, Trent. Il tempo scorre.»

In quel momento, Daniel avrebbe voluto la testa del padre su un vassoio. Pur consapevole della disumanità del suo pensiero, lo desiderava ardentemente. Ma doveva salvare la vita di Bethany, mettere da parte ogni sentimento di vendetta e correre su quella maledetta nave.

 

2. «Daniel pesa più di 190 libbre ed è alto più di sei piedi; ci vogliono come minimo quattro persone per bloccarlo, o una doppia dose di laudano nel brandy» rispose prontamente Swane, non capendo che Julian cercava solo di stemperare gli animi.

Rebecca intervenne: «E io ne so qualcosa. Allora, come procediamo?»

«Voi procederete subito nelle vostre stanze. Lo stato in cui siete è di impedimento a qualsiasi avventura la vostra mente stia elaborando» le rispose cupo Alexander, alzandosi in piedi.

«Non dite sciocchezze. Sono incinta, mica malata. Le contadine lavorano fino al nono mese nei campi e partoriscono i figli nei solchi lasciati dall’aratro.»

«Non siete una contadina» ribatté il Duca, infastidito.

«Devo presumere che le duchesse siano ai vostri occhi esseri malaticci con prolassi uterini.»