lunedì 22 giugno 2026

Recensione: Il riscatto della felicità di Lilian McRieve

Sognatori, la nostra Kathleen ci parla oggi del romanzo Il riscatto della felicità di Lilian McRieve. Pronti a scoprire tutti i dettagli?



Trama


Rossana Conti è una curatrice d’arte e sogna di poter trasformare questa sua passione in un lavoro a tempo pieno. Dopo anni a barcamenarsi tra gavetta e lavoretti per mantenersi, finalmente le si presenta l'occasione della vita: firmare una mostra con il suo nome.
Peccato che la luce sulla carriera di Rossana dipenda dalle ombre di Riccardo Maggioni.
Fotografo di talento, deciso a mostrare il proprio sguardo sul mondo attraverso i suoi scatti, Riccardo torna a Milano dopo essere fuggito da un'infanzia difficile, lasciandosi dietro una famiglia che gli ha inflitto ferite profonde... e Rossana.
Lei è l'ultima persona che si aspetta di trovare al suo ritorno.
Un incontro, il loro, dopo otto anni di vuoti e silenzi. Ma nemmeno quelli sono riusciti a cancellare ciò che c'è stato tra i due. E ora che si trovano a collaborare per forza, non c'è via di fuga: ogni paura dovrà essere affrontata. Soprattutto quelle radicate nel cuore di Riccardo.
Riuscirà la luce di Rossana a rischiarare le tenebre dentro di lui?

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Il parere di Kathleen (prodotto acquistato)


Conosco la penna di Lilian dai suoi esordi e posso ammettere che i suoi libri sono una coccola per me. Potevo quindi perdermi il suo ritorno? Certo che NO!
Ed eccola qui, la storia che avevo visto nascere anni fa e che già mi piaceva allora.
Rossana e Riccardo tornano col loro passato ingombrante che aleggia ancora sul loro presente. Un passato che arriva nelle loro vite come un uragano pronto a travolgere ogni cosa. L'occasione della vita di Riccardo di avere una mostra interamente dedicata alle sue fotografie, e quella di Rossana, di curare una mostra da sola, col suo nome esposto per la prima volta.
Saranno in grado di sopravvivere a questo colpo basso senza perdere di vista i loro obiettivi?
Al loro fianco dei personaggi secondari che sono perfetti per il loro ruolo, che non giudicano ma comprendono e sanno spronare i nostri ragazzi e rimetterli in carreggiata lungo questo difficile cammino.
La scrittura fluida e ricca di dettagli di Lilian aiuta sempre il lettore a immedesimarsi nelle ambientazioni e a entrare in empatia coi personaggi, voltando così le pagine rapidamente senza mai inutili stalli.
Nonostante queste premesse, però, devo ammettere che le emozioni, personalmente, non mi hanno travolto come mi aspettavo, lasciandomi sempre un passo indietro rispetto ai tormenti dei nostri ragazzi. E questo mi è dispiaciuto moltissimo perché non mi sono vissuta appieno la loro evoluzione. Anche la conclusione mi ha lasciato un pochino a bocca asciutta, soprattutto perché per Andrea mi aspettavo di più. Posso sperare in un seguito, vero?
Pareri personalissimi a parte, non smetterò mai di consigliare la penna di Lilian e di sperare che non smetta più di scrivere e di emozionarci.

Valutazione: 4 stelle.

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